Alga tossica: i numeri, la prevenzione e le cure

Francesca Elicio

Il numero delle vittime resta stabile. Nel frattempo bisogna fare molta attenzione a recarsi subito in farmacia e risolvere il problema

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La stagione estiva sta per terminare e anche quest’anno si sono verificati casi di alga tossica, problema che da un po’ di anni a questa parte colpisce il nostro litorale.

L’alga tossica è un alga unicellulare del gruppo delle “Dinoflagellate” e ha delle dimensioni comprese tra i 30 e 60 micron. Vive su alghe pluricellulari e su fondali rocciosi e predilige acque calme, calde e ben illuminate. E’ arrivata sulle coste pugliesi in modo accidentale, per mezzo delle acque a zavorra delle navi. Le prime segnalazioni si sono verificate tra il 2000 e il 2001 e la sua proliferazione è dovuta a fattori ambientali che facilitano la sua permanenza nella nostra zona, quali le alte temperature, l’alta pressione atmosferica, le condizioni di irraggiamento favorevoli e mare calmo per circa 10-15 giorni.

Ma quest’anno che situazione si è registrata? Abbiamo ascoltato il dottor Enrico D’Aprile, della farmacia D’Aprile.

«Quest’anno non si è registrato un altissimo numero di persone infette. O meglio, il numero c’era ma nulla in più rispetto a quello degli anni precedenti. Quindi la situazione è rimasta più o meno stabile, senza un miglioramento né un peggioramento».

E per la prevenzione le cure? «Non esiste una vera e propria prevenzione. – ci spiega il dottor D’Aprile- L’unico modo per prevenire l’alga tossica è quello di non andare al mare nelle zone contaminate, il che è molto improbabile. Non si può far nulla per evitare di contrarre qualche infezione. L’unico metodo di contrattacco è quello di recarsi subito in farmacia e cercare di combattere subito il problema con il giusto medicinale: cortisone o antipiretico, a seconda della tipologia di problema».

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