Al via la raccolta di ciliegie in Puglia, Coldiretti Puglia: «In ritardo di oltre 10 giorni»

La Redazione

​La produzione di ciliegie risulta concentrata nella provincia di Bari che, da sola, rappresenta il 96,4% della produzione regionale e il 39% del totale nazionale

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Al via la raccolta delle ciliegie in Puglia, uno dei frutti più amati dai consumatori, con la campagna 2021 che segna una produzione di eccellente qualità con quantitativi in calo a macchia di leopardo a causa delle gelate e grandinate di aprile.

È Coldiretti Puglia che fotografa la situazione dei ciliegeti nei campi a poche ore dall’apertura ufficiale della campagna di raccolta, in  ritardo di oltre 10 giorni rispetto all’anno scorso.              

«Nelle zone più interne si registra un calo fino al 60% di ciliegie sugli alberi per colpa delle gelate killer, ma nelle aree più a ridosso del mare la produzione è eccellente anche nelle quantità. Sulle tavole dei consumatori arriveranno prima le ciliegie Bigarreau e Georgia e poi le Ferrovia», afferma Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia.

La produzione di ciliegie risulta concentrata nella provincia di Bari che, da sola, rappresenta il 96,4% della produzione regionale e il 39% del totale nazionale – aggiunge Coldiretti Puglia –. Con le sue 47 mila tonnellate la provincia di Bari è la prima provincia italiana per produzione di ciliegie, equivalente al 34% della produzione nazionale.

«La produzione di ciliegie non ha subito gli attacchi della tecnologia, perché è destinata esclusivamente al consumo fresco e per questa ragione devono essere mantenute integre le pezzature, particolarmente consistenti per la ciliegia Ferrovia, la compattezza ed il sapore. Tutto ciò richiede un’accuratezza nelle fasi di coltivazione e di raccolta facilmente riscontrabile, per cui la mano dell’uomo non può essere sostituita dalle macchine», spiega il presidente Muraglia.

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