Al via i saldi post-natalizi

La Redazione

Oggi partono i saldi in tutta la regione

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Che i saldi di fine stagione abbiano inizio. La Confcommercio ha dato il via alle svendite, ricordando comunque che i saldi a volte sfiorano la truffa. Prezzi troppo bassi nascondono sovente inganni architettati per raggirare i consumatori. L’associazione dei commercianti, ha quindi diffuso un vademecum contro le trappole in negozio.

Il negoziante ha l’obbligo di segnalare il prezzo normale di vendita, la percentuale di sconto e il prezzo finale. E’ bene sospettare degli scontri troppo elevati.

Diffidate dei negozi che espongono cartelli tipo “la merce non si cambia”. Esistono regole precise del commercio che impongono il cambio della merce non corrispondente a quanto propagandato o perchè difettosa. Il fatto di essere in saldo, non significa che queste regole non siano valide. Non esiste invece il diritto di recesso negli acquisti fatti in un esercizio commerciale: per cui se si è sbagliata la taglia o si è semplicemente cambiato idea, è solo la disponibilità del commerciante che può ovviare al problema, ma non c’è un diritto del consumatore.
 
Nessuna deroga per il pagamento con carte di credito, che devono essere accettate qualora sia esposto nel punto vendita l’adesivo che attesta la relativa convenzione.

I capi che vengono esposti in saldo dovrebbero essere della stagione. Tuttavia, ricorda la Confcommercio, nulla vieta di porre in vendita capi non appartenenti alla stagione in corso. Esistono ditte specializzate nella produzione di articoli, all’apparenza di valore ma in realtà scadenti, da vendere esclusivamente in periodi di saldi. Con questa merce “civetta” si possono far figurare sconti notevoli, ma i consumatori devono tenere gli occhi bene aperti.

Guardate le etichette che riportano la composizione dei tessuti: gli sconti potrebbero essere giustificati semplicemente dalla composizione del tessuto.

Occhi aperti allora, e via agli acquisti.
 

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