Aiutiamo Va… lentina a correre
Valentina De Palo ha 17 anni. Frequenta il liceo linguistico. Studia tanto, non esce mai. Non è molto brava in matematica, ed è diversamente abile.
Il mondo della disabilità è difficile. Intorno c’è molta ignoranza, paura, imbarazzo. Si prova compassione e pietà perché spesso non si può fare nulla se non questo. Provare compassione e pietà però non li aiuta, non aiuta le famiglie dei diversamente abili.
Essere disabile a 17 anni, è poi una cosa inconcepibile. Avere 17 anni è difficile per tutti. Per le ragazze un po’ di più. Non si è mai troppo belle, troppo magre, troppo simpatiche e troppo alla moda.
Una ragazza affetta da paraparesi spastica non può sentirsi né bella né magra. Probabilmente non parlerà di ragazzi né può indossare minigonne alla moda. Valentina De Palo ha 17 anni. Frequenta il liceo linguistico. Studia tanto, non esce mai. Non è molto brava in matematica, ed è diversamente abile. E non meraviglia la sua affermazione “non ce la faccio più a vivere questa vita”. Si sentono centinaia di ragazzi che affermano la stessa cosa, e che non hanno le sue stesse problematiche.
Ma la sua storia è un inno alla vita. Perché nessuno si è arreso. E si continua a combattere. Che si fa in questi casi? Si cerca una via, una cura. La malattia di Valentina non è genetica ma è causa di un incidente. Appena nata, è andata in apnea causando un’emorragia cerebrale. Questa ha leso solo le parti del cervello che governano l’attività motoria. Per fortuna dice Valentina. Già per fortuna.
Adesso però si presenta un’occasione di guarigione, o almeno di miglioramento. Un impianto di cellule staminali della stessa Valentina nel suo cervello, dovrebbe apportare grossi miglioramenti. Gli occhi le brillano. C’è un sogno da seguire. Dopo la scuola, a luglio Valentina volerà a Colonia, in Germania, e affronterà un’operazione di 10.000 euro. Non si sa che effetti avrà. Si sa soltanto che non ha effetti negativi. Può non funzionare, ma non può peggiorare la situazione. E’ questa la sua speranza, il suo sogno. La mamma (Anna, 3475075678) ha preparato 300 magliette, che venderà al prezzo simbolico di 7 euro. La lumaca Valentina ha voglia di correre… ce la farà?
Commenti
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forza Valentina , non ti arrendere!!!
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I signori che gestiscono il palazzetto per scusarsi farebbero bene a devolvere in favore di Valentina almeno la somma di 1000 euro. Le scuse sono dovute perchè non è possibile che si possa lucrare su una struttura “PUBBLICA” realizzata con il denaro di tutti i contribuenti ruvesi. Noi nel nostro piccolo qualcosa faremo.
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In riferimento al commento di melfictum noi come associazione sportiva Centro sport abbiamo organizzato per domenica 9 Novembre una gara di karate a Terlizzi dove arriveranno almeno 300 persone da tutta Italia, quindi una bella occasione per Valentina.
Noi come Ruvesi volevamo organizzare la gara a Ruvo ma solo per l’utilizzo del palezzetto ci è stata chiesta dai gestori delle strutture la cifra di 1000 Euro ecco perchè la gara si fa a Terlizzi. CMQ noi faremo il possibile. -
Sono Valentina,ringrazio di cuore Grazia Ippedico per aver scritto questo articolo che ha suscitato in me grande commozione,in quanto mi descrive perfettamente…grazie a tutti i ruvesi e non,per la solidarietà dimostrata e per tutti i contributi che vorrete inviarmi per la realizzazione di questo mio sogno!ciao
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La madre di Valentina è un portento. Brave (madre e figlia) e in bocca al lupo. Forza!!!!!
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Merluzzo guarda che alla fine dell’articolo c’è il numero telefonico della sig.ra Anna alla quale bisogna rivolgersi per l’acquisto della maglietta.Ciao
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dove è possibile acquistare queste magliette?
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c’è a ruvo qualche punto dove comprare la maglietta?
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PERCHE TUTTE LE SOCIETA SPORTIVE RUVESI NON ORGANIZZANO DELLE GARE AMICHEVOLI ORA CHE ARRIVERANNO LE FESTIVITA NATALIZIE CON INCASSO X AIUTARE VALENTINA. FORZA E CORAGGIO VALENTINA E IN BOCCA AL LUPO .
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Evitiamo le polemiche perchè in queste situazioni non si può fare polemica.Acquisterò la tua maglietta Valentina e ti prometto che cercherò di raccogliere fondi per te.








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