Aggressione alla nostra Redazione. Aggressione alla Libertà di stampa

Lo Staff LiveNetwork.it

Senza neppure il tempo di proferire parola ed in pochi, devastanti minuti, i nostri giornalisti sono stati aggrediti e picchiati. Computer, scrivanie e tutto quanto a tiro, travolti e distrutti.

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«Stavamo solo lavorando».

Ci sentiamo di esprimere in queste tre stringate parole quanto accaduto questa mattina a Corato, nella redazione centrale del LiveNetwork.it.

Poco dopo mezzogiorno e dopo una una telefonata di minacce ricevuta poche decine di minuti prima, due giovani accompagnati dalla fidanzata di uno di loro, hanno fatto letteralmente irruzione nel cuore del nostro giornale.

Senza neppure il tempo di proferire parola ed in pochi, devastanti minuti, i nostri giornalisti sono stati aggrediti e picchiati. Computer, scrivanie e tutto quanto a tiro, travolti e distrutti.

Chiari i riferimenti degli aggressori ad un articolo pubblicato martedì su AndriaLive.it, una delle quattordici testate online che compongono il LiveNetwork.it, in cui si raccontava di una importante operazione antiusura condotta dai Carabinieri fra Trani ed Andria.

Una notizia pubblicata dopo che il Comando Provinciale dei Carabinieri di Bari aveva confermato le accuse in una nota diffusa nella mattinata di ieri.

Fra gli arrestati, Savino Zinfollino. Ad irrompere in redazione, i suoi due figli, Gloriano di 28 anni e Alessandro di 22, rintracciati pochissimo tempo dopo dai Carabinieri ed arrestati con le accuse di percosse, danneggiamento aggravato, violenza privata e violazione di domicilio.

Il nostro direttore, Mario Lamanuzzi, è tuttora ricoverato in ospedale con un trauma cranico ed escoriazioni varie. Altri due colleghi sono stati costretti a ricorrere alle cure dei sanitari: per loro alcuni giorni di prognosi.

Oggi pubblichiamo su tutte le homepage dei nostri portali questo articolo in primo piano, perchè crediamo che l’attacco ad una testata sia un attacco a tutti i giornali.

Ringraziamo tutti coloro che in queste ore ci hanno fatto pervenire messaggi di vicinanza e solidarietà, a cominciare dall’Ordine dei Giornalisti.

Facciamo nostre le parole del presidente nazionale dell’unione cronisti che, oltre ad esprimere condanna e solidarietà, ha affermato che «il lavoro dei cronisti non si piegherà mai ad alcun tentativo da parte della criminalità di condizionare o di impedire la libertà di stampa».

Noi non ci piegheremo.

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Commenti

  • ewawe (utente non verificato)

    …ed anche la mia solidarietà

  • Miki63 (utente non verificato)

    Per ancampa i giudici applicano la legge che guarda caso è promulgata dal parlamento.
    Lo stato Italiano funziona in questa maniera e quelli che sono in parlamento chi li ha mandati lì tu.
    Quindi in primis se ciò accade non dare colpe ad altri prenditi per primo la responsabilità E’andata in onda una lezione di educazione CIVICA.

  • mimmobas (utente non verificato)

    la libertà non si deve fermare difronte a questi episodi mi spiace per quello che è accaduto continuate a informare la gente con il vostro network

  • mimmobas (utente non verificato)

    la libertà non si deve fermare difronte a questi episodi mi spiace per quello che è accaduto continuate a informare la gente con il vostro network

  • ancampa (utente non verificato)

    cari ragazzi il problema di tutto ciò è da attribuire alle autorità competenti.
    State tranquilli, questa gente dopo pochi giorni la troveremo gia fuori.
    è ovvio che questa sottospecie di persone si vestano di autorità illegale……..

    lo provassero a fare in germania o negli stati uniti e poi vediamo che succede……….

    bravi giudici continuamo cosi………
    scarceriamo tutti………. evviva la riforma mastella………….

    Buona guarigione… caro direttore………

  • baffodoro (utente non verificato)

    tenete duro e continuate mi dispiace per quello che è successo ma visto che questi elementi sono già in carcere almeno spero visto che sono stati arrestati gli auguro che trovino in cella un paio di maniaci sessuali arrapati cosi da fargli passare qualche brutto momento

  • Miki63 (utente non verificato)

    Solidarietà più completa e sentita a lei direttore e a tutti i ragazzi coinvolti in questa incresciosa vicenda.
    Purtroppo oltre a tutto ciò che è stato detto,e che non sto a ripetere,quello che mi fà più senso di questa vicenda è come lo chiamo io un “RITORNO AL PASSATO” mi spiego meglio l’impossibilità di poter esprimere liberamente il proprio parere.In conclusione VIVA LA LIBERTA’in ogni forma ed inoltre Forza ragazzi siamo con Voi.

  • bobo184 (utente non verificato)

    credo che si debba parlare di piu di queste cose sui giornali, in modo da far venire a galla tutto il marcio che c’è… succedono queste cose proprio perche se ne parla poco… io a quei tipi li manderei sulla murgia a fare i lavori forzati a pane e acqua e no una volta messi in carcere gli dobbiamo pagare anche i contributi….

  • teca (utente non verificato)

    PUNIAMO QUESTI BALORDI

  • DRclitorosso (utente non verificato)

    anche la mia.

  • baudelaire (utente non verificato)

    VERGOGNA!!! Gli individui che fanno queste cose non meritano di essere considerati “esseri umani”. Spero che vi sbattano in galera e gettino la chiave. A mario e la redazione va tutta la mia soliderietà…

  • luna16 (utente non verificato)

    I soliti stupidi, imbecilli che si credono intoccabili e sono pronti a menare le mani solo se qualcuno osa guardarli!!! Che schifezza di gente. Il guaio è che la nostra società è stracolma di questi miseri personaggi. A tutti gli amici di livenetwork che quotidianamente ci aggiornano su quello che accade nelle nostre città và tutta la mai solidarietà ed un incoraggiamento a continuare nelle proprie attività senza farsi condizionare da certi episodi. Avete il sostegno di tutta la brava gente.

  • kinesis (utente non verificato)

    A Lei Direttore tutta la mia solidarietà e l’augurio di una pronta guarigione. Non si pieghi alla volontà di coloro che pensano di sovrastare lo stato di diritto con lo stato di forza. A suo sostegno ha sicuramente tutta la parte sana della società.

  • ruvopresente (utente non verificato)

    Piena solidarietà al direttore Mario Lamanuzzi. Che quei criminali marciscano in galera!

  • castello61 (utente non verificato)

    Non demordete. Il Vostro lavoro è prezioso per le nostre Comunità.
    Ai Carabinieri: quegli pseudo esseri umani, buttateli in una cisterna di merda, e sotterrate la chiave.

  • giorgioneilbello (utente non verificato)

    senza parole

  • Pessimista (utente non verificato)

    Per Miki63 e ancampa: Almeno in queste occasioni lasciate perdere le idiozie scritte nei vostri commenti con cui cercate penosamente di stabilire a chi dare la colpa di quanto accaduto!