Addio al sociologo Luciano Pellicani: aveva origini ruvesi

Nacque nel 1939 a Ruvo di Puglia. Docente universitario, giornalista e politico, aveva idee socialiste-riformiste. Cordoglio nel mondo politico e intellettuale
È morto il sociologo Luciano Pellicani, originario di Ruvo di Puglia.
Classe ’39, Pellicani si laureò in Scienze Politiche all’Università di Roma con una tesi su Antonio Gramsci.
Pellicani, di tradizione comunista, abbracciò idee socialiste-riformiste. Approfondì gli studi sociologici in Francia e, tornato in Italia, insegnò all’Università di Urbino.
Nel 1976, contattò il leader socialista Bettino Craxi che aveva citato un saggio su Eduard Bernstein scritto dal nostro: iniziò una collaborazione con il Partito Socialista Italiano attraverso l’invio di saggi e discorsi politici e dirigendo, dal 1985, il periodico Mondoperaio che chiuse dopo Mani Pulite.
Riaprì nel 1998, quando Pellicani, che ne fu sempre direttore, si accostò ai Socialisti Democratici Italiani.
Fu duro con la linea politica dei Girotondi e di Antonio Di Pietro.
Fu candidato senatore per la Rosa nel Pugno,alle Politiche del 2006, senza essere eletto.
Ordinario di sociologia politica e docente di antropologia culturale alla Libera Università Internazionale degli Studi Sociali Guido Carli (Luiss), ha pubblicato saggi tra cui “La genesi del capitalismo e le origini della modernità” e “Lenin e Hitler. I due volti del totalitarismo”.
Tra i suoi allievi, il giornalista Giovanni Floris.
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