Accessori e libri alle stelle… ecco quello che comporta il ritorno a scuola.

La Redazione

A far oscillare l’ago della bilancia sono le griffe, oltre che il luogo dove si decide di fare compere.

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Ricomincia la scuola, e con essa una lista di articoli da acquistare. Quaderni, zaini, astucci, diari e libri incidono in maniera non indifferente sulle tasche delle nostre famiglie. 

 Secondo un’indagine dell’associazione dei consumatori Adoc, per un kit minimo scolastico (senza considerare i libri), ogni nucleo familiare può arrivare a spendere in media una cifra compresa tra i 50 e i 105 euro. A far oscillare l’ago della bilancia sono le griffe, oltre che il luogo dove si decide di fare compere.
“In assoluto – afferma Francesca Rubini che ha elaborato i dati delle rilevazioni per l’Adoc regionale -, un set griffato, composto da un astuccio (vuoto), diario e zaino di marca, quadernone, 12 colori pastello ed altrettanti a spirito e a cera, una penna, una matita e una gomma, costano, in totale, 120,80 euro. In un ipermercato, gli stessi prodotti, possono costare fino ad un minimo di 69,87 euro”.

L’anno scorso una cartella griffata costava in media 64 euro, cinque in meno rispetto ad oggi. Stessa cosa dicasi per i diari, la cui spesa è aumentata da 11 a 13 euro se si prende in considerazione il 2007.

Da aggiungere agli accessori, ci sono i libri, vera e propria preoccupazione. L’Adoc prevede, oltre allo sforamento dei tetti fissati dal ministero dell’ Istruzione, un incremento su base annua di circa il 4%. L’anno scorso la media di spesa, comprensiva di vocabolario, era di 400 euro. Da qui la necessità, secondo l’associazione dei consumatori, di avviare maggiori verifiche e controlli per le nuove edizioni dei testi scolastici.
“A questo proposito – si legge in una nota – è opportuno incrementare l’affitto ed il comodato d’uso dei libri di testo da parte delle scuole; incentivare l’editoria elettronica ed agevolare, in tutte le forme possibili, lo scambio e la vendita dei libri usati”.
Rincari si registrano anche per i grembiuli: “C’è una differenza sostanziale tra quelli griffati e quelli non di marca: – fa notare Valentina Zotti dell’Adoc Puglia -, per i primi, si passa dai 18,00 € dell’high scool musical ai 29,00 € di winx, per i secondi dai 12,00 ai 18,00 €”. 
 Non è poi così difficile capire perchè una coppia ci pensi su un bel po’, prima di mettere al mondo un figlio…

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Commenti

  • poseidone (utente non verificato)

    bhe, esiste il boicottaggio….nn ci ha ordinato il medico di comprare zaini griffati, siamo noi che incentiviamo l’innalzamento dei prezzi. Si può andare anche con la busta a scuola, come facevo io….eppure sono riuscito ugualmente a laurearmi…

  • MULAN (utente non verificato)

    diciamola tutta: il set griffato è uno status symbol non solo per bambini ma anche per ALCUNI genitori.questi ultimi, celandosi dietro la loro prole”frignante”,si destreggiano in stupide competizioni di spesa: si sa,no?tanto più”spandi” tanto più sarai un ottimo genitore, attento alla cura e all’autostima fragile del tuo”pupillo!”.

  • MULAN (utente non verificato)

    non sono daccordo con l’asserzione finale:tutto ha un costo, ma nel “bilancio preventivo” di un figlio ci sono spese che con un po’ di spirito critico si possono ridurre.