​”Accendi d’oro, accendi la speranza”, illuminata la Torre dell’Orologio

Elena Albanese

​L’iniziativa, organizzata dal Leo Club Talos,​ intende sensibilizzare sulle problematiche del mondo dell’oncoematologia pediatrica. Commoventi gli interventi dei bambini del I e del II circolo​

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“Accendi d’oro, accendi la speranza” è un’iniziativa nazionale di sensibilizzazione a sostegno dei bambini e degli adolescenti che hanno contratto tumori e leucemie a cura di Fiagop (federazione italiana associazioni genitori oncoematologia pediatrica) con il Patrocinio del Ministero della Salute, di Coni, Cip, Fispes, Anci e sotto l’alto patrocinio del Parlamento europeo. Essa si colloca nell’ambito del Settembre d’oro mondiale dell’oncologia pediatrica a cura di “Childhood cancer international”, un network di associazioni di genitori presenti nei cinque continenti, attive sia dentro che fuori dai centri di cura.

Per “riaccendere” l’attenzione delle istituzioni e del grande pubblico sulle problematiche del mondo dell’oncoematologia pediatrica, vengono illuminati di luce dorata monumenti e luoghi d’interesse, scuole e castelli in molti paesi e città.

Quest’anno anche Ruvo di Puglia ha deciso di partecipare, accendendo la Torre dell’Orologio di piazza Menotti Garibaldi dal 23 al 29 settembre. A farsi carico dell’organizzazione è stato il Leo Club Ruvo di Puglia Talos, associazione nata da circa due anni, composta da ragazzi tra i 14 e i 30 anni e presieduta da Vincenzo Testini.

Ad essa si deve la breve ma intensa manifestazione che lunedì sera ha coinvolto alcune classi quarte del I circolo didattico “Bovio” e del II circolo didattico “San Giovanni Bosco”. I piccoli, riuniti ordinatamente ai piedi del monumento, hanno prima intonato l’allegra “Estate” di Jovanotti, mostrando i cartelloni che ne illustravano il testo; poi hanno letto alcuni pensieri dedicati ai bambini meno fortunati di loro, avendo toccato l’argomento in classe nei giorni precedenti. Non hanno mai parlato di “malattia”, preferendo ribadire quel “diritto alla felicità” di cui tutti dovrebbero godere. E questo «non perché sono ingenui – come ha specificato la dirigente dell’Area attività sociali, educative e culturali del Comune Grazia Tedone, intervenuta a nome dell’Amministrazione -, ma perché sono ottimisti». Com’è giusto che sia.

Sempre per mano del Leo Club, il materiale realizzato dai bambini sarà consegnato nelle prossime settimane ai piccoli degenti dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce.

Inoltre, l’evento è stato completamente plastic-free. Infatti, al posto dei tradizionali nastrini dorati e al lancio di palloncini, che genera inquinamento, sono state consegnate ai presenti delle semplici cartoline nelle quali sono spiegate le finalità dell’iniziativa di sensibilizzazione.

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