A tutela delle piccole sale dopo la chiusura del Cinema Vittoria, raccolta di firme dell’Anec
Il titolare Ciliberti: «Qui stiamo lasciando morire una realtà che è da salvare, stiamo lasciando morire una delle cose più belle e appassionanti in nome di una cultura del presente sempre più vuota e orientata all'interesse economico».
Mentre un’altra monosola di un piccolo centro, il Vittoria di Ruvo di Puglia, chiude i battenti, a poche settimane dall’altra chiusura emblematica, quella del Santa Lucia di Lecce, il comparto cinema dell’Agis Puglia (con Anec Associazione nazionale esercenti cinema, Fice- Federazione italiana cinema d’essai e Acec – Associazione cattolica esercenti cinema) prosegue nella sua raccolta firme a favore della tutela dei cinema.
L’azione volta a informare la cittadinanza pugliese tutta si fa ancora più necessario dopo questa ennesima chiusura, non prima e neppure ultima.
Il cinema Vittoria di Ruvo di Puglia rappresenta esattamente quella tipologia di realtà che le associazioni mirano a tutelare e a far sopravvivere: le sale di provincia, simbolo e motore culturale, anima dei centri più periferici e luogo di incontro per giovani, anziani, cinefili e non solo.
Gestita per 50 anni dalla famiglia Ciliberti, la sala Vittoria chiude perché non può più essere competitiva con il mercato, quel mercato che sta mettendo a rischio tante piccole imprese di questo tipo. Il Vittoria ha assolto per mezzo secolo al compito di vero e proprio mezzo di comunicazione, guardando sempre con attenzione al suo pubblico.
«Qui stiamo lasciando morire una realtà che è da salvare, stiamo lasciando morire una delle cose più belle e appassionanti in nome di una cultura del presente sempre più vuota e orientata all’interesse economico», ha dichiarato Ciliberti.
Proprio perché situazioni di questo genere non si ripetano quindi le associazioni proseguono nella loro campagna di informazione e nel loro appello a tutte le forze di governo.
Inoltre, dopo Gabriele Salvatores, è stata la celebre attrice Bianca Guaccero a sposare la causa delle associazioni: l’artista pugliese, in tournèe nella nostra regione proprio in questi giorni, ha sottoscritto la petizione nella sala Verdi di Martina Franca.
Commenti
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Comprendo la delusione del Sig. Ciliberti, ma se l’attività rende più, non è colpa di nessuno, se non dell’evoluzione della società in cui viviamo.








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