A.s. 2024-2025, a Ruvo attivi due istituti comprensivi

scuola con bandiere

Si attua, infatti, il dimensionamento scolastico, disposto con delibera di Giunta regionale dello scorso 28 dicembre 2023, a seguito delle indicazioni del Governo centrale

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Lo scorso 16 luglio è stato pubblicato il decreto del direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale che ufficializza gli incarichi dei dirigenti scolastici per l’anno scolastico 2024-2025 che è anche un anno di rilevanti novità in diversi Comuni pugliesi.

Si attua, infatti, il dimensionamento scolastico, disposto con delibera di Giunta regionale dello scorso 28 dicembre 2023, dopo un percorso avviato con il varo delle Linee di indirizzo per il dimensionamento scolastico per l’anno scolastico 2024/25, su indicazione del Governo centrale. In Puglia, il dimensionamento scolastico prevede  la riduzione delle istituzioni scolastiche da 627 a 569. Un cambiamento che riguarda anche la nostra città: saranno attivi due Istituti comprensivi derivanti dall’accorpamento della scuola secondaria di I grado “Cotugno-Carducci-Giovanni XXIII” con il I circolo didattico Giovanni Bovio e il II circolo didattico San Giovanni Bosco.

Cosa cambia

L’istituto comprensivo “Bovio-Cotugno” accorpa il primo circolo didattico (scuola Bovio, le tre scuole di infanzia “Barile”, “Collodi”, “Cantatore”) con le classi presenti nei plessi di via Tenente Ippedico. Sempre in questi plessi, sarà attivato un punto di erogazione del Cpia 1 di Bari. A dirigere la professoressa Rachele De Palma.

L’istituto comprensivo “Bosco-Carducci-Giovanni XXIII” accorpa il secondo circolo didattico (scuole San Giovanni Bosco, Biagia Marniti, Bartolo Di Terlizzi, le tre scuole di infanzia Disney, Andersen, Rubini) con le classi presenti nel plesso di via Madonna delle Grazie 10. A dirigerlo la professoressa Gabriella Colaprice. «Una nuova sfida – si legge sul sito del II circolo -, una nuova realtà didattica nel nostro Comune, un nuovo “ambiente” professionale stimolante in cui sarà possibile elaborare un unico progetto educativo d’istituto che garantisca la formazione dell’alunno con uno “sguardo lungo”, dai 3 ai 14 anni, accompagnandolo nel passaggio da un’istituzione educativa all’altra, considerandone le caratteristiche cognitive e i cambiamenti. Un progetto educativo in un’ottica di “continuità” e di “coerenza”».

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