A Ruvo possibili incentivi economici per chi utilizza la bici

La Redazione

A breve potrebbe partire il progetto di Pin bike,​ brevetto ideato e creato da una start up tutta pugliese. Gli utenti saranno coinvolti in una singolare raccolta punti per il rilascio di buoni mobilità

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Pin bike è la start up pugliese che ha vinto, per la categoria “Fin tech”, la I edizione di “Ready to start – Wake up”, una gara tra start up promossa e organizzata dal distretto Rotary svoltasi nei giorni 11 e 12 maggio a Carovigno, nel brindisino.

Il 23 maggio scorso, dieci giorni dopo, a Roma, ha ricevuto un altro importante riconoscimento nel settore della sostenibilità, il premio Pa sostenibile, durante la 29esima edizione del Forum della Pubblica amministrazione.

Il progetto è nato grazie al finanziamento regionale “Pin – pugliesi innovativi”, destinato ai giovani imprenditori.

Pin bike, grazie al proprio brevetto, rappresenta ad oggi l’unico sistema infallibile, personalizzabile e certificante per il monitoraggio e il rilascio di buoni mobilità. L’obiettivo principale è quello incentivare l’uso della bicicletta con un’iniziativa di “gamification“, ovvero di raccolta punti, che coinvolge direttamente l’utente e crea un ponte di iniziative con la realtà di cui fa parte.

L’iniziativa è applicabile ad Amministrazioni comunali, istituti scolastici, enti e aziende con un elevato numero di lavoratori.

Non c’è circolazione di denaro diretta, tutto è pensato nell’ottica di un’economia circolare: i buoni mobilità verranno riscattati tramite dei codici, e si potranno spendere esclusivamente nei negozi della città. In questa maniera i fondi pubblici, destinati come incentivo alla mobilità sostenibile, vengono immessi nell’economia locale a favore non solo dei cittadini ma anche delle attività commerciali, che vedranno un incremento delle loro vendite.

I buoni vengono guadagnati dagli utenti pedalando sulla propria bicicletta; grazie alla tecnologia alla base del brevetto non è possibile in alcun modo barare. Il calcolo dei punti è geolocalizzato, per permetterne l’accumulo a chi utilizza la bici in città; ma se la Pubblica amministrazione lo vorrà, potrà decidere di incentivare solo i tragitti casa/scuola e casa/lavoro, come avviene per le utenze solo aziendali/scolastiche.

Pin bike dovrebbe partire a breve nelle città di Corato, Andria, Bisceglie, Ruvo di Puglia e Bari, a cui seguiranno presto altri Comuni.

Per enti, imprese o raggruppamenti di aziende confinanti e quindi gruppi di dipendenti, il sistema prevede la raccolta punti anche tramite carpooling, l’auto condivisa tra lavoratori. In questo caso il punteggio viene definito non più sulla distanza percorsa, ma sul numero di utenti che viaggiano insieme: più si è, più punti ognuno guadagna.

La community strizza l’occhio anche ai ciclisti sportivi: il kit Pin bike può essere acquistato anche da singoli utenti per avere accesso alle premialità della rete nazionale, con offerte di e-commerce e di catene commerciali con diversi punti vendita in tutta Italia.

«Noi crediamo che a oggi la bicicletta sia ancora il mezzo più innovativo e moderno per gli spostamenti, soprattutto in città – dice Nico Capogna, ceo di Pin bike -. Perché, semplicemente, è sostenibile. L’utilizzo della bici è solo una questione di mentalità. È per questo motivo che, ci sentiamo di dirlo, Pin bike rappresenta una soluzione molto più diretta, concreta e soprattutto economica, rispetto a nuovi e costosi servizi di bike sharing».

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