A Ruvo nasce il Comitato per il referendum contro l’Autonomia differenziata. Quando si firma

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All’iniziativa aderiscono le sezioni locali di Cgil, Anpi, Partito Democratico, Sinistra Ruvese, Rifondazione Comunista e Acli. Le firme vanno raccolte entro il 30 settembre
Si è costituito, anche a Ruvo, a seguito della presentazione del quesito referendario, il comitato per il referendum abrogativo della legge n. 86/2024 sull’autonomia differenziata.
All’iniziativa aderiscono le sezioni locali di Cgil, Anpi, Partito Democratico, Sinistra Ruvese, Rifondazione Comunista e Acli.
Consentirà ad ogni Regione di introdurre leggi diversificate su 23 materie tra cui istruzione, sanità, infrastrutture, ambiente, accrescendo il divario tra Nord e Sud, tra grandi città e periferie, rendendo i cittadini disuguali nei diritti.
È una legge che va abrogata perché vìola la Costituzione che vuole un’Italia unita e indivisibile, danneggia sia il Sud che il Nord, impoverisce il lavoro, compromette le politiche ambientali, colpisce l’istruzione e la sanità pubblica, smantella il welfare universalistico, penalizza i comuni e le aree interne, aumenta la burocrazia e complica la vita alle imprese, frena lo sviluppo. Una riforma che colpirebbe anche i trasporti, la produzione e distribuzione dell’energia, la ricerca scientifica, perfino la tutela del patrimonio storico-artistico.
Per raggiungere l’obiettivo delle 500.000 firme entro il 30 settembre è necessaria una grande azione unitaria ed è per questa ragione che siamo aperti a tutti coloro che vogliano aderire al comitato. Basta una firma per tradurre questo impegno e adoperarsi per l’Italia che vogliamo: una, inclusiva e solidale».
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