A Ruvo anche la toponomastica è oggetto di contesa

Tale atteggiamento di stampo lanzichenecco veniva stranamente avvalorato da un onesto professionista della politica locale che all’epoca dei fatti guidava la civica amministrazione, probabilmente indo
Riceviamo e pubblichiamo la seguente dichiarazione di Francesco Paolo Paparella, riguardo alla toponomastica delle strade della nostra città.
Duole portare ancora una volta all’attenzione degli evidentemente distratti Sigg.ri consiglieri comunali di Ruvo di Puglia l’annosa questione della onomastica stradale di questa cittadina ruvese, già oggetto di antiche traversìe.
Infatti sin dal lontano 1979 il Consiglio Comunale, con proprio atto deliberativo n. 189 del 10 ottobre, stabilì di rinominare ufficialmente varie strade urbane, proponendo in luogo delle vecchie intitolazioni il nome di altri personaggi, rispettabilissimi per la verità, ma stranamente tutti accomunati da ideologia politica assonante, forse con ciò volendo l’allora amministrazione pro-tempore dare un forte segno di presenza politica, oltre che di innegabile faziosità.
Tale atteggiamento di stampo lanzichenecco veniva stranamente avvalorato da un onesto professionista della politica locale che all’epoca dei fatti guidava la civica amministrazione, probabilmente indotto e vessato dalla forte cupidigia (o ingordigia) dei propri compagni di partito.
Corre d’obbligo evidenziare, a tal proposito, che è quanto meno discutibile quanto enunciato nella premessa della delibera argomentata, in quanto non risulta affatto che la popolazione ruvese avesse già “somatizzato” a quel tempo la titolazione a Giacomo Matteotti della già Piazza Regina Margherita, giacchè l’area in questione era ed è uniformemente conosciuta come “Piazza porta Castello” “port-castìidd”, ed i servizi postali e di recapito non risulta affatto avessero avuto problemi, considerato che era proprio il pur celebre nome di Giacomo Matteotti a non essere scritto da nessuna parte!
A conferma, basta la solo indagine presso l’ufficio anagrafe del Municipio.
C’era proprio l’intenzione di intitolare assolutamente ad un personaggio storico di sinistra la piazza antistante il Palazzo di Città, per dare una forte valenza politica, tant’è che l’apposizione della targa, nello stesso anno 1979 fu solennemente festeggiata con tanto di fanfare e di tromboni.
Era avvenuta la presa della “Pastiglia” da parte del “popolo rosso” !
Bisognava pur mentire per giustificare, in quanto, paradossalmente, proprio nel trentennio precedente il governo cittadino era gestito dall’allora Democrazia Cristiana (che ben poco aveva a che vedere con la nobile figura di Giacomo Matteotti), e non già dai comunisti!
La delibera in questione veniva rinviata per il riesame dalla S.P.C. di Bari in data 18.1.1980 e successivamente riproposta integralmente con atto n. 107 dell’8.5.1982, per essere trombata dallo stesso Organo di controllo in data 22.6.1982.
Il tormentato iter si concluse con l’adozione di altro atto deliberativo consiliare n. 183 del 9.7.1982, che la Sezione Provinciale di Controllo questa volta approvava nella seduta del 16.7.1982, con la clausola “per quanto di competenza”
Si badi bene alla dicitura “per quanto di competenza”.
Sembra poco ma rivela tutto il cuore del problema.
Infatti la Sezione di Controllo all’epoca dei fatti approvava l’atto sotto l’aspetto formale e legittimo (la sua competenza), lasciando intendere, in maniera sottesa, che ci fossero altre “competenze” da rispettare.
E qui veniamo al dunque.
La deliberazione “madre di tutte le battaglie” (il predetto atto consiliare n. 189 del 10.10.1979), ad un certo punto del prologo contempla testualmente “Vista la legge in materia 23/6/1927, n. 1498 e circolare del Ministero dell’Interno n. 13/73, prot. n. 15300.10 in data 27.7.1973”.
Ci chiediamo: ma è stata vista davvero? O invece è stata artatamente “svista”?
Giova a questo punto ricordare che la Legge n. 1089 del 1939, la quale traeva spunto e conferma da altra Legge precedente n. 498 del 23.6.1927 stabiliva (e stabilisce) alcuni punti fissi ed inderogabili, tra cui fondamentalmente quello di “non poter variare per più di due volte in un arco di tempo bicentenario la titolazione di una pubblica area”, è stata completamente disattesa nel caso dell’attuale Piazza Matteotti, in quanto la stessa area aveva già subìto nell’arco temporale anzidetto il cambio di denominazione da “Piazza Porta Castello” a “Piazza Regina Margherita”.
Oltretutto l’ultimo cambio di denominazione non è mai stato autorizzato ufficialmente dalla Prefettura di Bari, ragion per cui si chiede ancora una volta di ripristinare il nome di “Piazza Regina Margherita”, rimarcando che, in caso quest’Amministrazione facesse nuovamente orecchie da mercante, lo scrivente adirà ogni mezzo legale a disposizione per risolvere la questione, senza ulteriori attese (a proposito, almeno per buona educazione si risponde alle lettere…meditate amministratori, meditate…)
Si ribadisce, per eccesso di zelo, che per le stesse analoghe motivazioni non è stato possibile intitolare Via Carlo Rosselli a San Pio da Pietralcina e Piazza Cavallotti a Giovanni Paolo II.
Da ultimo, si sospinge ancora verso l’ attenzione dei sonnolenti consiglieri comunali la necessità di intitolare, quanto meno per morale decoro cittadino (visto che di decoro ormai in questo martoriato paese è rimasto ben poco) una strada di notevole importanza al Prof. Raffaele Ruta, in quanto la sua immensa figura politica ed il suo ruolo di ricercatore storico meritano assolutamente una memoria indelebile, e per questo si propone ufficialmente di intitolare alla Sua persona l’attuale Via Alberto Mario, in quanto essa è la prosecuzione urbana della antichissima Via Appia, già accurato e capillare oggetto di studio da parte dell’insigne concittadino.
Con l’augurio di riuscire a valorizzare almeno quello che di valido c’è rimasto.
*Movimento Sociale Fiamma Tricolore
Il Coordinatore Cittadino
Francesco Paolo PAPARELLA
Commenti
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Ma chi se ne importa!!! Paparella occupi meglio il suo tempo anzichè stare a pensare a queste inezie!! e che pa@@e!!!a questo si ferma la sua politica??
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si dovrebbe intitolare una strada ad un illustre sconosciuto. nome e cognome più comuni di ruvo [tipo Michele Campanale(non so quanti ve ne siano)] per ricordare a tutti che la storia viene fatta ogni giorno da persone umili e semplici che lavorano e vivono in questo assurdo mondo!!!!
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Quindi Sig. Paparella come dice bene Strillo Pensiamo a cose serie e poi per tutti è e rimarrà “Piazza Castello”.
P.S. Perchè non chiamarla Piazza Municipio cosi penso non si scontenta Nessuno? -
Quello che mi chiedo è cosa abbiano fatto le due personalità che si contendono l’intitolazione di Piazza Castello?
La Regina Margherita oltre ad essere sovrana della Casa Savoia(NORD)cosa ha fatto per il sud?
Giacomo Matteotti Ucciso da Squadristi del “FASCIO” almeno aveva attirato l’attenzione verso la deriva Totalitarista verso cui si stava andando. -
Non credo che dare dei nomi a delle strade sia indice di valorizzazione per Ruvo!Signor Francesco probabilmente Lei non ha ancora capito quali sono le priorità per questo paese ormai in declino e morente.
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Gulag le consiglio di meditare sa sè. E anche profondamenet Queste sono le quisquilie di cui parlava Totò. Ma come diavolo si fa ogni 4/5 mesi a farsi notare sempre con questo argomento?? sembra la battaglia della vita di quest’uomo… Io sono addolorato quando penso che c’è gente che vive di questo e chi come lei lo asseconda pure!
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EGR. FRANCO, SAI BENISSIMO COME TI STIMO, TU HAI PIENAMENTE RAGIONE PURTROPPO NON TROVERAI NESSUNO TRA I “SONNOLENTI” CONSIGLIERI COMUNALI DISPOSTI AD AMMETTERLO. SONO ADDOLORATO QUANTO TE PER COME VIENE GESTITA L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE RUVESE, E PENSARE CHE C’E’ GENTE CHE AVVOLORA LA CLASSE DIRIGENTE (PIGRA, MIOPE ED I…..NTE) … VEDI COMMENTI….UDITE UDITE E MEDITATE.
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si,in effetti un po’ pedante ma veritiero. se non fosse che si è firmato Fiamma Tricolore, nessuno avrebbe fatto”bau”.
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Uno che contesta l’abuso di cambiare i nomi delle strade chiude la sua arringa chiedendo di cambiare il nome di una strada: puah!!!
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Egregio Coordinatore,
io sono un apartitico per eccellenza, e quindi mi reputo “super partes”, ma mi sorge spontaneo rivolgerLe una domanda: Le sembra veramente che i problemi della nostra cittadina siano solo queste putt…ate che Le stanno tanto a cuore? -
c’è gente che non sa proprio che fare dalla mattina alla sera…
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Leggendo quest’articolo la mia mente è attraversata da un pensiero ricorrente: “VOGLIA DI LAVORARE SALTAMI ADDOSSO” oppure “RESISTO PIU’ SOTT’ACQUA CHE A LAVORARE”!








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