A Roma tra i bambini

La Redazione

La nostra città recentemente è stata colpita da due lutti, dalla perdita di due angeli a causa di malattie del nostro secolo che ogni giorno portano via molti bambini, strappandoli dalle loro famiglie

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Sabato 27 Febbraio e domenica 1 Marzo, noi animatori dell’oratorio Salesiano Sacro Cuore e della Parrocchia Cattedrale di Ruvo di Puglia, abbiamo vissuto una forte esperienza presso il policlinico ‘A. Gemelli’ di Roma nei reparti di Neurochirurgia e di Oncologia pediatrica.
Vi chiederete come mai proprio in questi reparti ma soprattutto perché siamo andati.

La nostra città recentemente è stata colpita da due lutti, dalla perdita di due angeli a causa di malattie del nostro secolo che ogni giorno portano via molti bambini, strappandoli dalle loro famiglie.
E’ proprio di queste famiglie che l’associazione ‘Ali di Scorta’ si occupa. E’ un’associazione che ha sede a Roma presso il policlinico ‘Gemelli’ ma che da un po’ di anni, grazie ad un papà colpito dalla perdita di suo figlio a causa di un tumore, è arrivata anche in Puglia, regione che secondo le statistiche presenta un’elevata percentuale di morti infantili a causa di tumori.

Pian piano, ascoltando le testimonianze di alcuni genitori coinvolti in queste tristi vicende e di rappresentanti dell’Associazione, ci siamo avvicinati alla stessa più che con le parole, con il cuore. E’ cosi che è nato il desiderio di ‘toccare con mano’ questa realtà fino ad oggi lontana dai nostri pensieri e dalla nostra vita. Non c’erano aspettative da questa ‘visita’,il nostro desiderio era solo quello di regalare un sorriso a quei bambini.
‘UN SORRISO NELLA TRISTEZZA E’ CONSOLAZIONE. UN SORRISO NON COSTA NULLA MA RENDE MOLTO’ è con questo slogan che siamo partiti per Roma.

Ci siamo avventurati in questa esperienza con tanto timore e paura, pensavamo di dovere donare sorrisi, gioia, invece sono stati proprio quei bambini che, sul letto del dolore hanno riempito le nostre esistenze, ci hanno permesso di incontrare, proprio all’inizio del cammino quaresimale il volto del Cristo sofferente impresso sul volto di tanti innocenti segnati e provati dal dolore.

Si, questa esperienza ci ha donato la consapevolezza che troppo spesso restiamo attaccati a cose futili infatti, appena usciti dal reparto abbiamo provato una sensazione di vuoto profondo e ci siamo interrogati fortemente sul perché tanti bambini soffrono, sul senso del dolore di tante famiglie e di conseguenza anche su tante scelte superficiali che compromettono il nostro quotidiano.
Queste giornate sono state per noi una grande opportunità per riflettere sul valore della vita, ogni esistenza va difesa fino all’ultimo istante, è un dono che il

Creatore pone sulle nostre mani e non va buttata via, a qualsiasi costo, per seguire modelli falsi e illusori.
Sentiamo oggi, più che mai, il bisogno di “sporcarci le mani” per dare il nostro contributo in una società stanca ed opportunista.
E non ci stancheremo mai di ringraziare i bambini che abbiamo incontrato perché ci hanno fatto crescere, ci hanno resi più “grandi”.
Grazie bambini per i sorrisi che ci avete regalato, per quei piccoli gesti che ci avete fatto mentre noi, con le lacrima agli occhi, vi salutavamo.
Il nostro cuore è lì con voi, piccoli angeli, lottiamo assieme a voi affinché possiate combattere la malattia uscendone vincitori.

Don Angelantonio M, Maria Anna M., Maria Teresa M., Cathy L, Annarita A., Lara C., Giovanni C., Luigi P., Nicola L. Sr. Pia C.

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Commenti

  • briscola (utente non verificato)

    Ragazzi, mi avete fatto commuevere per il gesto che avete fatto con don Angelo.
    Purtroppo devo dire che questa società in cui viviamo e che tutti abbiamo contribuito a costruirla è materialista, poco attenta alle sofferenze altrui, egoista e senza cuore per nessuno, salvo che, quando queste sofferenze le viviamo direttamente allora ci ricordiamo degli altri che soffrono, subito dopo le dimenticamo e ritorniamo quelli di sempre per inseguire una pseudo felicità virtuale e materiale.

  • Mulan (utente non verificato)

    Inviterei questi ragazzi a contagiare di questo entusiasmo molti altri coetanei e a investire le proprie energie anche per i minori del nostro territorio vittime di disagio di tipo fisico,sociale,economico… E’ di questo che la società ha bisogno:comprensione,condivisione e concretezza. Di nuovo bravi.

  • davil (utente non verificato)

    FINO A QND NN ENTRATE IN UNA SITUAZIONE DEL GENERE NN POTETE CAPIRE QNT SOFFERENZA C è IN QL REPARTO…MA NN SL A ROMA AI GEMELLI MA ANKE IN ALTRE PARTI CM BARI…IO SXO X TE MASTINS KE NN HAI MAI L OCCASSIONE D VIVERE LA SITUAZIONE KE VIVONO XSONE, MA SOPRATTUTTO BAMBINI ANKE D 3 ANNI, XKè LA NN C SN SL XSONE GRANDI MA ANKE ANIME INNOCENTI, KE NN CAPISCONO NIENTE E S TROVANO A LOTTARE CONTRO UN MALE KE è MOLTO “XFETTO”…E NN TT è X FARE SL PUBBLICITA’, XKè PROPRIO IN QST CASI NN SERVE…

  • Mastins (utente non verificato)

    Beh in realtà è da 3 anni che con un gruppo d’amici siamo volontari Caritas in un centro nazionale a Roma in cui serviamo più di 400 pasti al giorno ai senza tetto!Tutto ciò lo facciamo in estate per 11 settimana circa e quest’anno dovevamo tornarci a capodanno per festeggiare il capodanno con i senza tetto! Però fino ad ora non ci siamo fatti nessuna “pubblicità”!

  • Mastins (utente non verificato)

    La mia non voleva essere una critica ma un modo per far capire che non sarà certo un articolo su Ruvo live a trascinare altri a fare lo stesso gesto! Il mondo migliore è trascinarli direttamente sul campo! Così abbiamo fatto noi! Da essere solo 14 all’inizio ora c’è tanta gente che ci vuol andare, di Ruvo e della Diocesi! Quindi ragazzi portate la vostra testimonianza soprattutto a voce e perchè no, portateli direttamente sul campo! Ruvo Live può essere utile fino ad un certo punto!

  • necco84 (utente non verificato)

    Caro Mastins ovvero Giuseppe
    1) Forse non ti è chiaro l’articolo; la nostra non è stata carità. Quei bambini e soprattutto le loro famiglie non hanno bisogno di gesti caritatevoli ma solo di amore. Comunque è da lodare anche la vostra iniziativa anche se sono due forme di volontariato diverso.

  • necco84 (utente non verificato)

    2)Ribadiamo che questo articolo non è stato inserito per farci pubblicità come tu pensi ma per sensibilizzare la nostra società a questa realtà presente ovunque.
    3) Ritornando alla vostra esperienza a quanto pare anche voi avete scritto e pubblicato un articolo su uk giornale cittadino

  • Mastins (utente non verificato)

    Vabbè forse non sono stato chiaro io!

  • gion1988 (utente non verificato)

    KMQ MASTINS RICORDA CHE DEL VOSTRO VOLONTARIATO SAPPIAMO TUTTO BLEEK…..BLEEK…..

  • bonsai88 (utente non verificato)

    kmq bravi ragazzi siete fantastici e tu mastins è meglio che non parli perchè certe cose non le capisci chiaro

  • Mulan (utente non verificato)

    Questi ragazzi vanno ringraziati,non solo per il servizio gratuitamente prestato,ma perchè aiutano a sfatare il luogo comune dei giovani come forza demotivata,apatica,superficiale.Non stanno pubblicizzando un’elemosina fatta,nè personali teorie e bla bla bla di cui siamo stanchi perchè pieni:stanno condividendo le emozioni positive che un servizio concreto ha dato a loro e a dei bambini.

  • aroldo (utente non verificato)

    credo che tu non lo sappia, io si! sai quanto conta vedere persone nuove che ti portano un sorriso? che danno un momento di spensieratezza ai pazienti e a chi li assiste? sarei d’accordo se si trattasse di un vip, ma non di questi ragazzi. bravi, che il vostro gesto non rimanga isolato, ma venga seguito da tanti. se non si puo’ andare lontani, c’è il policlinico di bari a due passi. continuate cosi’!

  • gion1988 (utente non verificato)

    Grazie a voi ragazzi abbiamo dimostrato la volonta’ che ognuno di noi aveva nel proprio cuore ed è per questo che i bambini ci hanno accolto con tanta felicità.

  • segno (utente non verificato)

    Bravi! Siete voi il futuro di questa società. Non arrendetevi. Continuate a ristrutturare la vera chiesa, perchè quella di pietrà passa e crolla.

  • Loryann79 (utente non verificato)

    Penso spesso ai bambini che soffrono, chi per malattia, chi per una situazione famigliare poco felice, chi a causa della fame o della guerra.Rivolgo a loro ogni mia preghiera e sono proprio qs cose che devono farci riflettere senza pensare troppo alle cose materiali e futili.Bravi ragazzi!

  • gion1988 (utente non verificato)

    Credo che tutti noi siamo consapevoli di quanto sia difficile situazioni del genere ed è per questo che attraverso questa testimonianza dobbiamo riuscire a capire che sono proprio i bambini la nostra vera gioia e per questo bisogna aiutare! grazie bambini siete la vera gioia!

  • thePUNISHER84 (utente non verificato)

    DIOdiceKEilSUOpopoloMUORExMANCANZAdiCONOSCENZA(MOLTI NN CONOSCONO LA BIBBIA),e nn per1malattia.tt siamo destinati all’inferno,x via del peccato.GESù è VENUTO SULLA TERRA PER RISCATTARCI DALL’INFERNO E X DONARCI1VITA NUOVA.GESù è MORTO,èRISORTOeORA VIVEePUò VIVEREinTEseLOaccettiCOMeSIGNOREeSALVATORE.BISOGNAravvedersiDAIpeccatiCHIEDENDOperdonoAdio E IL SANGUE DI GESù CI PURIFICA DA OGNI PECCATO.ALLORAnessunMaleSiACCOSTERàAteE nelNOME DI GESù LUItiDàIlPOTEREdiSCACCIAREviaOGNImalattiaDAteEdaKIUNQUE

  • LESYA (utente non verificato)

    LA VITA Và ASSAPORATA E NON SPRECATA…SONO DAVVERO RIMASTA VEDENDO E LEGGENDO TUTTO CIO…VOLEVO TANTO VIVERE E ASSAPORARE QUEI MOMENTI DI FORTI EMOZIONI INSIEME A VOI…MI COMPLIMENTO DAVVERO DI VERO CUORE…ISA

  • Mastins (utente non verificato)

    La carità più bella è quella fatta nel silenzio, senza pubblicità!

  • marym88 (utente non verificato)

    se parli di pubblicità non hai capito quale è il messaggio che questo articolo vuole lasciare….x fortuna sei l’unico a pensarla così…

  • aroldo (utente non verificato)

    mastins: non sono d’accordo con te 8spero che tu non sia di qualche parrocchia rivale..).gesti come questi servono a farci capire la pochezza di quello che facciamo nella nostra quotidianeità. pensa, se ognuno di noi si recasse in questi reparti 8e non solo) e prestasse 1 ora del suo tempo, lo sai quanti pesi sarebbero allievati? sai cosa significa per una famiglia assistere un figlio in quelle condizioni e magari fuori dalla sua terra? continua

  • bonsai88 (utente non verificato)

    mi fa piacere che voi giovani siete stati forti a questa iniziativa spero che avete vinto e lottato con i bambini e cmq belle foto conosco qualcuno che mi ha raccontato questa esperienza attraverso le pantofole paiazza dii spagna