A proposito di partito unico… la posizione dell’Udc

“La nostra generazione deve affrancarsi da quei trasformisti che sino all’altro ieri volavano con l’albatros ed oggi si dedicano alle rose (bianche o che dir si voglia)”.
Ch.mo direttore
Ho letto con piacere un articolo sulla sua testata on line a firma dell’avv. Vito Angelo Ippedico sul tema partito unico a Ruvo e vorrei contribuire alla discussione con il presente intervento.
Premetto che la scelta operata dall’alto di creare improvvisamente il partito unico del centro destra mi ha sconcertato e come me credo abbia lasciato basiti tutti i militanti dell’Udc e di quelle forze centriste che credono nel confronto e nella dialettica delle idee e non si immedesimano nella logica del “capo supremo” che da solo decide per tutti. E’ incomprensibile come si possa accusare il centro sinistra di avere dato vita ad un partito oligarchico e per reazione creare un partito monarchico. Da questo punto di vista credo che la scelta dell’udc di Casini sia stata quasi obbligata, anche se molto rischiosa se si crede in un principio identitario e non in una logica di poltrone. Vorrei dire all’amico Vito che il problema non è creare un contenitore comune nel quale fare coesistere tutti, ma mettere intorno ad un tavolo, soprattutto a livello locale ove non si discute di grandi tematiche ideologiche, tutti coloro che concretamente e senza preconcetti, sono portatori di idee per lo sviluppo della nostra città. Insieme anni fa abbiamo cominciato un percorso, e da li dovremmo ricominciare.
La nostra generazione deve però affrancarsi da quelle zavorre che ci appesantiscono, da quei trasformisti che sino all’altro ieri volavano con l’albatros ed oggi si dedicano alle rose (bianche o che dir si voglia) e però cercano di stare sempre in “mezzo” a qualunque costo , ad ogni elezione un simbolo diverso, (ieri “per Ruvo” domani chissà per cos’altro) fuggendo continuamente perché incapaci di reggere il confronto sui fatti e sulle idee, sempre a caccia di fantasmi.
Il sottoscritto e la segreteria dell’ Udc, perché il nostro partito esiste ancora, a Roma come a Ruvo a dispetto di quello che via web ha detto qualche giorno fa un millantatore incantatore di serpenti, è sempre pronto a dialogare senza preconcetti con coloro che metteranno al centro della discussione oltre ai temi direi quasi scontati del lavoro della giustizia sociale della famiglia della sicurezza, soprattutto la lealtà e la concretezza , certo che si possa (ri) formare quella giusta aggregazione che al di là dei simboli, trasmetta sicurezza e speranza nell’elettore partendo dalla nostra città.
*Segretario cittadino UDC.
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