A pochi metri da un laboratorio didattico di riciclo, un cumulo di rifiuti maleodorante

Bellissime iniziative di sensibilizzazione e promozione non raggiungono gli obiettivi e le finalità per la quale nascono se non c’è l’apporto concreto di chi ha il compito di far rispettare le regole.
“I rifiuti mettiamoli al loro posto. Provaci anche tu!”. Questo è lo slogan dell’iniziativa proposta dall’associazione NOIXVOI nata e pensata per sensibilizzare i più piccoli, ma non solo, a rispettare l’ambiente e a riciclare, riscoprendo che i rifiuti sono una risorsa e con un po’ di creatività e fantasia si può dar vita a tanti nuovi piccoli lavoretti che possono essere veri e proprio oggetti d’arredo.
Utilizzando il fondo di una bottiglia di plastica insieme a del cartone di briosche si può dare vita ad una tartaruga oppure da una semplice bottiglia di plastica può animarsi un polpo con due grandi occhioni fatti di tappi di bottiglia. Tante sono state le richieste dei bambini dell’Oratorio Immacolata che hanno partecipato al LABORATORIO DEL RICICLO durante il quale Stefania, dell’Associazione Terrae, ha cercato di dare le giuste soluzioni partendo da una veloce presentazione di come si deve differenziare e cosa si deve differenziare.
E’ stata davvero un’esperienza interessante per ciascuno ma, ahimè, le belle storie non sempre hanno una trama piacevole. Infatti proprio mentre si parlava ai bambini di rifiuti e riciclo, ecco che dai vicini bidoni della spazzatura, posizionati lungo il marciapiede che costeggia il campo di calcetto, inizia ad affluire una “puzza nauseabonda” che rende l’aria circostante irrespirabile anche in seguito alle elevate temperature di questi giorni.
Notando il motivo da cui scaturiva tale “odore”, conseguenza di una montagna di rifiuti depositati ai piedi e non all’interno dei bidoni, sono stati subito allertati i vigili urbani che a fronte della nostra richiesta di intervento, hanno risposto dicendo che tale azione non rientra nelle loro competenze ma che bisogna rivolgersi al numero dell’azienda A.S.I.P.U. che gestisce i rifiuti e prendere con loro contatti solo in determinati orari. Naturalmente noi, ritrovandoci a segnalare il problema in orario pomeridiano eravamo oltre la fascia oraria e non potevamo avere nessuna risposta tranne che attendere l’indomani per poter essere ascoltati.
Naturalmente il Parroco dell’Immacolata, don Peppino Tambone, rammaricato e indignato per una tale situazione ci ricorda come i vigili invece, siano venuti velocemente il giorno prima, perchè richiamati da alcuni cittadini che continuano a non tollerare il festoso vociare dei bambini che affollano il campo di calcetto nel periodo estivo, esortando così il parroco e i responsabili a contenere le voci dei bambini e la musica. A tale richiesta naturalmente nasce spontanea la contraddizione di come si possa mettere sempre in discussione una tale opera, piuttosto che invece sollevare il problema rifiuti e soprattutto di chi non rispetta la regole.
«Alla luce di tutte queste considerazioni -si chiedono gli organizzatori-, vogliamo capire come si deve risolvere tale problema? Non è più tollerabile che si possa fare attività di animazione respirando aria malsana che può davvero essere causa di malattie per i bambini e adulti che vivono quotidianamente all’interno del campo di calcetto di Via Scarlatti.
Vogliamo risposte e fatti concreti, perché alle volte le bellissime iniziative di sensibilizzazione e promozione non raggiungono gli obiettivi e le finalità per la quale nascono se non c’è l’apporto concreto di chi ha il compito di far rispettare le regole».
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