A Milano la mostra sulla “scultura in cartapesta”. Ruvo presente

Un’importante opera di rivalutazione di un materiale da sempre sinonimo di “effimero”.
Come previsto e pubblicizzato da tempo anche a Ruvo, è partita lo scorso 15 gennaio presso il Museo Diocesano di Milano la mostra dal titolo “La scultura in cartapesta – Sansovino, Bernini e i Maestri leccesi tra tecnica e artificio”. A rappresentare degnamente il nostro paese è stato esposto il gruppo statuario cosiddetto degli “Otto Santi”.
Si tratta di un’importante opera di rivalutazione di un materiale, la cartapesta appunto, da sempre sinonimo di “effimero”. In Italia, a partire dal ‘400, essa è sempre stata legata ad apparati provvisori, come i carri allegorici del Carnevale, realizzati per durare una sola stagione, proprio perché è economica, riciclata e deperibile. Le opere realizzate venivano di conseguenza considerate all’ultimo gradino della gerarchia delle arti. Eppure lo stesso Giorgio Vasari, noto trattatista italiano, la cita spesso in relazione ad artisti famosi. Di cartapesta si occuparono infatti nei periodi rinascimentale e barocco personaggi del calibro di Donatello, Sansovino e Bernini.
Ed ecco che un argomento poco studiato e valorizzato viene approfondito per la prima volta, dimostrando la sua importanza storica. I pezzi in esposizione sono infatti una cinquantina di autentici capolavori provenienti dai maggiori musei italiani e stranieri (tra cui la Pinacoteca Nazionale di Siena, il Museo Nazionale di Palazzo Venezia a Roma e il Museum of Fine Arts di Budapest), collocati in una sorta di “viaggio virtuale” suddiviso in quattro sezioni, che parte dalle botteghe del Rinascimento fiorentino, tocca il senese e il veneziano, passando poi per il Barocco romano e concludendosi inevitabilmente nell’Italia meridionale, a testimonianza di una tradizione ancora viva specie nel Salento, con la nobile arte dei Maestri leccesi.
Non mancano i nomi noti, come quello di Jacopo Sansovino, fiorentino di nascita ma veneziano d’adozione, al quale si devono alcuni magnifici esemplari di altorilievi in cartapesta, come la straordinaria Madonna col bambino del 1530 circa e restaurata in occasione della mostra. Presenti anche bozzetti e sculture di Gian Lorenzo Bernini e del suo “rivale” Alessandro Algardi.
Inoltre, per le scolaresche, vi è la possibilità di integrare la visita guidata con un nuovissimo laboratorio dedicato alla realizzazione delle figure tridimensionali con la tecnica della cartapesta (per informazioni in merito contattare Ad Artem allo 02.89420019).
La rassegna, aperta fino al prossimo 30 marzo, è stata curata da Paolo Biscottini e Raffaele Casciaro e vede impegnato un gran numero di importanti sponsor nazionali.
Commenti
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Anche se la mostra è aperta sino al 30 marzo 2008, gli “otto santi” potranno ritornare a Ruvo entro il giovedì santo, che quest’anno cade il 20 marzo 2008?
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Ok, grazie!








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