A Melfi il nuovo Rinascimento secondo gli artisti ruvesi Leandro Summo e Giuseppe Magrone

La Redazione

“Un uomo nuovo per un neo rinascimento – Videomapping e light experience”​ è la mostra a cui partecipano, per Apulia Center for Art and Technology, con altri artisti, sino al 30 agosto

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Nell’ambito del programma “Estate a Melfi”, grazie alla produzione di Basilink Art, Apulia Center for Art and Technology, centro d’arte contemporanea con sede a Ruvo di Puglia, ha accolto l’invito a partecipare alla mostra “Un uomo nuovo per un neo rinascimento – Videomapping e light experience”, fino al 30 agosto.

Il percorso espositivo multimediale si snoderà per le vie del centro storico di Melfi, partendo da Porta Venosina sino ad arrivare al Castello Normanno Svevo, passando per Piazza Umberto I e Piazza Duomo.

Tra gli artisti partecipanti, i due ruvesi Leandro Summo e Giuseppe Magrone.

Con loro Kanaka Studio, Fatcat (Samuele Huynh Hong Son), Vito Marco Morgese, Pit Campanella, Paperless, Valentina Savino, Elettra La Marca, Media Access Control.

Sinossi della mostra

“Faber est suae fortunae” diviene la rinascita della consapevolezza umana come strumento di creazione. Il tentativo di avviare un processo di indagine su un passato in cui i valori di centralità dell’uomo furono il perno attorno il quale fiorì un’intera civiltà, in quella fase storica caratterizzata da un movimento di riscoperta dell’antico che ha segnato il passaggio dal Medioevo all’Età Moderna. La riscoperta del passato porta l’uomo a una ancestrale attrazione verso le sue radici, che con il mutare delle molteplicità del linguaggio assumono nuova linfa di creazione. Il Medioevo e il presente divengono per l’artista l’elemento cardine per la creazione di una consapevolezza che lo proietta nelle immagini del presente come narrazione di rinascita del futuro.

Apulia Center for Art and Technology svolge attività sono finalizzate a colmare le lacune dei luoghi destinati all’arte attraverso la creazione di sistemi di residenze d’artista, percorsi formativi e comunicativi basati sulle nuove tecnologie e lo sviluppo di una rete di scambio composta da artisti locali e internazionali, attraverso il confronto con operatori del settore. Un contenitore aperto alla multidisciplinarietà delle arti che dialogano con il linguaggio digitale.

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