A Cataldo Stasi intitolata la Stazione dei carabinieri. L’eredità di “Dino” ai giovani

Ritratto del Carabiniere Cataldo Stasi Movc alla memoria e Movt © Veronique Fracchiolla/Ruvolive
Dopo il concerto della Fanfara dell’Arma dei Carabinieri di Roma, questa mattina si è svolta la cerimonia in onore del giovane Carabiniere, Medaglia d’oro a valor civile “alla memoria” e Medaglia d’oro di vittima del terrorismo
Dopo il concerto in suo onore della Fanfara dell’Arma dei Carabinieri di Roma, questa mattina, nel giorno in cui avrebbe compiuto 59 anni, è stata intitolata al carabiniere Cataldo Stasi, Medaglia d’oro a valor civile “alla memoria” e Medaglia d’oro di vittima del terrorismo, la stazione dei carabinieri di Ruvo di Puglia, trasferitasi in via Sen. Onofrio Jannuzzi.
Alla cerimonia, accompagnata dalle note della Fanfara della Legione Allievi Carabinieri di Roma, unitamente al picchetto d’onore nella tradizionale grande uniforme speciale e una rappresentanza dell’Associazione nazionale Carabinieri, hanno preso parte i familiari di Cataldo “Dino” Stasi, nonché il generale di Brigata Gianluca Trombetti, comandante provinciale di Bari. Intervenuti anche il prefetto di Bari; Francesco Russo; il questore di Bari Massimo Gambino, e il sindaco Pasquale Chieco.
Sul palco d’onore anche rappresentanti del consiglio comunale nonché una rappresentanza di studenti delle scuole di Ruvo di Puglia, alcuni di pochi anni più giovani di Dino Stasi che perse la vita a 22 anni, nel compimento del suo dovere. Come il suo collega Umberto Erriu, di 24 anni. Giovani eroi a cui, nel 2021, nel Comune di Castel Maggiore dove, ogni anno, si svolge la cerimonia di commemorazione in loro onore, fu intitolato un parco frequentato da ragazzi che praticano sport, perché quando si parla dei due giovani Carabinieri si deve pensare alla vita, sottolineò la sindaca Belinda Gottardi, che li chiamò «nostri Carabinieri, nostri concittadini, nostri figli, nostri fratelli». In loro onore furono piantumate altrettante querce piramidali, simbolo di forza, resistenza, coraggio. Valori questi ispiratori per le nuove generazioni. Valori che, unitamente alla lealtà e all’onestà, il giovane Cataldo Stasi lascia in eredità ai giovani.
La cerimonia è stata preceduta da un momento di particolare raccoglimento e commozione nel cimitero comunale di Ruvo di Puglia quando, alla presenza dei familiari, del cappellano militare della Legione Carabinieri “Puglia”, don Antonio Cassano, del sindaco e del Comandante Provinciale dell’Arma, è stato deposto un cuscino di fiori commemorativo alla tomba del giovane eroe.
Assai significativo è stato inoltre il momento in cui, in caserma, i familiari di Dino Stasi, alla presenza del vescovo Domenico Cornacchia e del maresciallo Felice Cimadomo hanno scoperto la targa commemorativa. Sulla targa è stata incisa la motivazione con cui fu conferita a Dino Stasi la Medaglia d’oro al valor civile “alla memoria”: “Componente pattuglia automontata, mentre si apprestava, insieme ad un collega, al controllo degli occupanti un’autovettura in sosta, veniva fatto segno ad improvvisa azione di fuoco. Benché gravemente ferito, tentava di reagire con le armi in dotazione ma, ormai privo di forze, si accasciava al suolo, immolando la sua giovane esistenza. Splendido esempio di non comune ardimento e di altissimo senso del dovere spinti fino all’estremo sacrificio. Castel Maggiore (BO), 20 aprile 1988”. A benedire il momento è stato il cappellano militare. Donato alla caserma, da parte dei familiari, anche un ritratto di Dino Stasi, nell’alta uniforme di carabiniere.
Un intenso ricordo è stato dedicato anche a Maurizio Stefanucci, compianto maresciallo aiutante sostituto ufficiale di Pubblica sicurezza dell’Arma dei Carabinieri, vittima, nel 2003, di un incidente stradale mentre accompagnava una persona arrestata alla Casa circondariale di Trani.
La deposizione della corona d’alloro ha suggellato una intensa giornata dedicata a “Dino”, eroico servitore dello Stato e adamantino esempio di virtù per tutti.
Biografia
Cataldo Stasi nasce a Ruvo di Puglia il 15 aprile 1966, da Francesco Stasi, operaio della cantina vinicola, e da Concetta Caprio, casalinga.
Ultimogenito di tre figli, fino alla data del suo arruolamento ha vissuto con la propria famiglia a Ruvo di Puglia.
Cataldo Stasi, dopo aver conseguito il diploma di scuola media superiore, chiede di entrare nell’Arma dei Carabinieri quale Carabiniere effettivo, per cui in data 11 giugno 1984 viene arruolato nella Benemerita per frequentare il Corso Allievi presso la Scuola Carabinieri di Roma.
Al termine del corso formativo, l’8 febbraio 1985, viene assegnato alla Legione Carabinieri di Bologna per il successivo impiego presso la Stazione di Castel Maggiore (BO), prima ed ultima sede di servizio, ove morì il 20 aprile 1988.
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