A caccia nel Parco dell’Alta Murgia: denunciati sette bracconieri

La Forestale ha sequestrato sette fucili da caccia, numerose cartucce e circa 50 esemplari di fauna selvatica che i bracconieri avevano già abbattuto.
Lo comunica la Forestale. I cacciatori sono accusati di aver esercitato l’attività venatoria nell’area protetta del parco nazionale dell’Alta Murgia
Il Corpo forestale dello Stato in un’operazione anti-bracconaggio in provincia di Bari ha denunciato a piede libero sette cacciatori con l’accusa di aver esercitato l’attività venatoria nell’area protetta del parco dell’Alta Murgia.
Ad eseguire i controlli sonos tate le stazioni della Forestale di Ruvo di Puglia e Gravina in Puglia in località Lama Pagliara, agro di Ruvo di Puglia, e in zona Cicibizzo, agro di Corato. La Forestale ha sequestrato sette fucili da caccia, numerose cartucce e circa 50 esemplari di fauna selvatica che i bracconieri avevano già abbattuto.
I denunciati rischiano, sul piano penale, l’arresto fino a sei mesi e un’ammenda compresa fra 450 euro e 1500 euro.
Commenti
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Qualcuno saprebbe spiegarmi perchè se questa vergognosa pratica si svolge nel Parco dell’Alta Murgia è reato, mentre se, per esempio come è capitato a me, avviene in contrada Matine, nel fondo di proprietà di un privato, è considerata “nobile” arte venatoria ed è protetta dalla legge ??????
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E’ capitato anche a me in contrada “lama giulia”, ci e’ mancato poco che mi riempissero di pallini.
Per di +, specialmente in questo periodo, la campagna in generale e’ molto frequentata da contadini che raccolgono le olive e che salgono continuamente sugli alberi, perche’ girano questi “cacciatori” con le armi?
Voi non immaginate cosa combinano i pallini quando raggiungolo gli alberi con le olive ancora da raccogliere.
Il problema di questo paese (l’Italia) e’ che manca del tutto l’ORDINE!!!








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