A caccia di quaglie con richiami acustici vietati, 2 bracconieri “beccati” dalla Forestale

La Redazione

Attività di antibracconaggio nell'area protetta: denunciate 2 persone e sequestrati 2 fucili, avifauna protetta oltre ad un cospicuo quantitativo di munizioni di vario calibro

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Con l’avvio della stagione venatoria il Corpo Forestale dello Stato  – Coordinamento Territoriale per l’Ambiente di Altamura ed i Comandi Stazione dipendenti (Ruvo) hanno intensificato i controlli a tutela del patrimonio faunistico.

Su questo fronte in data 28.09.2014, personale del Comando Stazione C.F.S. di Ruvo di Puglia, impegnati appunto in uno servizio mirato posto in essere non solo a tutela dei territori del Parco Nazionale dell’Alta Murgia ove l’esercizio venatorio è tassativamente vietato,  ma anche sulle aree contermini a quest’ultimo, sono intervenuti in località “Torre Mascolo” in agro del comune di Corato.

Qui alle prime ore del mattino hanno sorpreso due individui dediti alla caccia con l’ausilio di un richiamo acustico elettromagnetico in danno ad esemplari di avifauna migratoria della specie “quaglia”.

Stante la normativa di settore, l’utilizzo di tale richiamo che consente un più facile avvicinamento e abbattimento della fauna, non è consentito configurando un esercizio venatorio illegale e pertanto penalmente sanzionato. Gli agenti hanno così sottoposto a sequestro n° 2 fucili, varie munizioni nonché il predetto richiamo acustico deferendo alla Procura della Repubblica c/o il Tribunale di Trani i 2 individui, entrambi residenti a Corato.

Per il coordinatore Commissario Capo dr. Giuliano Palomba “l’impegno degli uomini del CFS quale forza specializzata nella tutela dell’ambiente è di fondamentale importanza per la tutela del patrimonio faunistico  spesso vessato da attività di illegale prelievo”.

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