“Frate Foco, Sorella Acqua”, a Serra Petrullo di scena una nuova opera di Vincenzo Mastropirro

L’opera, in otto quadri, sarà rappresentata domenica 18 ottobre, alle 18

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Domenica 18 ottobre, alle ore 18, a Serra Petrullo, contrada premurgiana di Ruvo di Puglia e sede della Fondazione Angelo Cesareo, al cospetto dell’installazione San Francesco e il lupo di Max Di Gioia, tra il Viale dei Giusti e la Collina di Pasolini, si terrà la prima di Frate Foco – Sorella Acqua, opera musicale in otto quadri composta e diretta dal flautista Vincenzo Mastropirro.

L’evento, organizzato dalla Fondazione, è patrocinato dal Comune di Ruvo di Puglia e vi si accede con sottoscrizione liberale (info: fondazioneangelocesareo@gmail.com; 376 0272328).

Ne parliamo con Mastropirro, autore di un’altra opera a tema sacro: Mater dolorosa (Stabat in nove quadri su laudi dialettali pugliesi).

Quando nasce Frate Foco, Sorella Acqua?

«Sono ormai, molti anni che collaboro con Nicola Cesareo e Rosanna Cesareo per la loro Fondazione “Angelo Cesareo” in qualità di amico e consulente artistico/musicale. Molti progetti hanno avuto, negli anni, la collaborazione di tanti musicisti a cui ho personalmente fatto conoscere questa importante realtà culturale e non solo. Nicola e Rosanna Cesareo con Serra Petrullo (premurgia ruvese) e il Cantico (splendido luogo multicolore a Ruvo di Puglia) hanno avuto delle vere e proprie visioni e aperture verso il mondo dell’arte in genere che vale la pena conoscere più da vicino e in tanti. Ed è così che, in occasione degli 800 anni dalla morte di San Francesco, Nicola, a maggio scorso, mi ha invogliato a scrivere e progettare un’opera sul Cantico di Francesco d’Assisi. Mi sono messo piacevolmente a lavoro e ho progettato Fratello Foco, Sorella Acqua.

Come si articola il progetto?

«L’idea si basa, appunto, su quella splendida poesia che è il Cantico delle Creature. La prima lirica nella storia della poesia italiana. L’opera si svolge in otto quadri tra recitazione e musica. Protagonisti sei musicisti e un attore che vorrei citare per la stima e l’amicizia ultradecennale, almeno con alcuni: l’attore Pantaleo Annese; Nicola Pisani al sax soprano e baritono; Leo Di Gioia alla fisarmonica; Daniela Ippolito all’arpa; Michele Di Modugno al vibrafono e alle percussioni; Martina De Matteis alla batteria e percussioni e io con i miei flauti».

Il Cantico delle Creature, quindi, può essere considerato un cantico contemporaneo, pur essendo stato composto nel 1224…

«È proprio quello. Sui passi di Francesco d’Assisi, otto quadri in forma di concerto-teatro.
Il tutto, come in un rito, 8 laudi al Signore per le sue Creature: per la madre Terra, il fratello Sole e Fuoco, per la Sorella Acqua e Sora Aria e Stelle, per la nostra sora Morte corporale.
Un Cantico che si racconterà, tra il Viale dei Giusti e la Collina di Pasolini, nel nuovo Parco del Poverello d’Assisi».

C’è stata un’adesione totale alla lingua e allo stile musicale contemporanei a San Francesco oppure l’opera corre lungo il filo della sperimentazione?

I«l mio modo di scrivere musica è quello di attingere a diversi generi e stili musicali. Questo per studio, piacere e forma mentis ed è per questo che, analizzando il Cantico, ho composto musica che non è mai inerente al periodo storico di Francesco (escluso qualche accenno) ma gioco spesso in contrasto con musica contemporanea, colta, Jazz, pop; così come ho chiesto all’attore Leo Annese di inserire inserti dialettali che, a mio parere, calzano perfettamente col fascino della Murgia di Serra Petrullo. Per questo, nei miei vari progetti, poetico/musicali, interpello sempre interpreti e amici di alto livello perché so di affidare la mia musica in buone mani. È una reciproca stima e conoscenza della nostre sensibilità».

Oltre a Serra Petrullo, il progetto e i suoi protagonisti calcheranno altri palcoscenici?

«Spero che quest’opera possa girare anche in altri luoghi, città, paesi. Ci sono già contatti con altre amministrazioni e associazioni culturali. Francesco non è solo per i suoi 800 anni. È per sempre».

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Commenti

  • Roberto (utente non verificato)

    Buona sera, mi sapete indicare la strada x arrivare venendo da Bari? Grazie

    • Filipponio (utente non verificato)

      Su una qualsiasi app di navigazione cercare “Fondazione Angelo Cesareo”.

    • Roberto (utente non verificato)

      Grazie.

  • Pizza e panzerotti (utente non verificato)

    Vieni a Ruvo, gira di qua, poi di la ed infine ti trovi su viale Ugo Foscolo pieno di gente anche a tarda da ora è sei arrivata perché tra viale Ugo Foscolo e serra petrullo non vi è alcuna differenza perché la pace regna in entrambi i due posti.