Ottavario, il vescovo Basile: «Ci sia stretto rapporto tra l’Eucaristia e la città»

Primo Ottavario del Corpus Domini per il vescovo Domenico Basile. In tre punti della città allestite altrettante infiorate a tema religioso

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Un Ottavario del Corpus Domini speciale quello vissuto ieri dai ruvesi.

È stato il primo per il vescovo Domenico Basile che, dopo la Messa pontificale celebrata in Cattedrale, ha portato in processione il prezioso ostensorio settecentesco contenente il Corpus Domini. Ad accompagnarlo il sindaco Pasquale Chieco con l’ombrello processionale, che ha evocato, così, l’omaggio penitenziale – avvolto nella leggenda – del conte Ettore I Carafa. Con il primo cittadino, hanno partecipato alla processione il Capitolo, il clero, le religiose, le parrocchie, le associazioni, il comitato feste patronali, le autorità civili e militari e i fedeli. L’accompagnamento musicale è stato curato dalla Banda Basilio Giandonato.

Il vescovo Basile, dinanzi ai quattro altari allestiti dalle Confraternite in corrispondenza delle antiche porte della città (piazza M. Garibaldi, piazza Bovio, San Giacomo al corso, piazza Matteotti) ha pregato e ha benedetto la comunità. In particolare, in piazza Matteotti, il vescovo ha sottolineato come la festa dell’Ottavario non dovrà mai trasformarsi nella stanca ripetizione di un rito consueto ma deve essere sempre espressione dello stretto rapporto tra l’Eucaristia e la città, evocando le riflessioni del cardinale Carlo Maria Martini, per il quale l’Eucaristia spinge il credente a servire il Signore aiutando i più fragili della comunità e aiuta a costruire relazioni «giuste e fraterne».

Le infiorate

Un’altra peculiarità dell’Ottavario 2026 è stata l’allestimento di tre infiorate in altrettanti punti della città: sul sagrato del Cattedrale e in piazza Menotti Garibaldi, a cura dei volontari della Pro Loco di Ruvo di Puglia, de La Capagrossa e in collaborazione con Vincenzo e Tina Caldarola; in piazza Matteotti, a cura dei maestri infioratori e della Pro Loco di Patù.

L’infiorata della Cattedrale ha avuto un tema squisitamente eucaristico; quelle di piazza Menotti Garibaldi e di piazza Matteotti hanno evocato anche il dono del Creato, lodato nel suo Cantico da San Francesco d’Assisi di cui ricorre, quest’anno, l’ottavo centenario del Transito.

L’accuratezza nella scelta dei petali dei fiori e dei semi, la pazienza dei maestri infioratori e dei volontari sono stati al centro della Notte dell’infiorata, organizzata dalla Pro Loco di Ruvo di Puglia.

La musica in cassarmonica

La festa dell’Ottavario è anche musica leggera e per banda. Nella cassarmonica in piazza Matteotti, si è tenuto lo spettacolo del Gran concerto bandistico Città di Ailano, diretto dal maestro e concertatore Giovanni Minafra che ha proposto arie da celeberrime opere liriche, le stesse che, nelle antiche feste patronali del Sud, erano ascoltate da estasiate persone in abito buono che non potevano frequentare i grandi teatri di città.  Nota di colore: un piccolissimo aspirante percussionista si è unito al Gran Concerto, sancendo un ideale legame tra passato, presente e futuro.

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