Pasquale De Palo nominato direttore del Dipartimento di Medicina veterinaria a Bari

Pasquale De Palo
Ordinario di zootecnia speciale, succede a Nicola Decaro. Una tappa importante della sua carriera accademica, costruita su studio, ricerca e lavoro a cui sono stati tributati riconoscimenti scientifici internazionali
Pasquale De Palo, ordinario di zootecnia speciale, è stato nominato direttore del dipartimento di Medicina veterinaria dell’Università degli Studi di Bari per il quadriennio 2025-2029.
Già vicedirettore nonché delegato alla didattica pre-laurea, De Palo succede al professor Nicola Decaro. La comunità scientifica e il mondo accademico gli augurano «buon lavoro con la certezza che saprà dirigere il Dipartimento con slancio, saggezza ed ascolto».
Curriculum e riconoscimenti
Laureato in Medicina Veterinaria, iscritto all’Ordine dei Medici Veterinari.
Dal 2002 al 2004 funzionario in multinazionale del settore mangimistico degli animali da reddito. Ricercatore universitario SSdD AGR/19 – Zootecnia Speciale dal 2004 al 2020. Professore Associato dal 2020 al 2022.
Da icembre 2022 Professore Ordinario nel medesimo settore. Dal 2004 ad oggi svolge attività didattica come titolare di discipline afferenti al Settore “07/G1 – Scienze e tecnologie animali” presso corsi di Laurea triennale e magistrale, Scuole di Specializzazione e Dottorato, Master, Corsi di Formazione.
È stato invited speaker in vari congressi e convegni internazionali e nazionali: l’ultimo congresso risale allo scorso settembre, quando ha tenuto una invited lecture nella sessione plenaria della 50ª conferenza scientifica della Commissione di fisiologia e nutrizione animale dell’Accademia polacca delle scienze dal titolo “Circular feeding systems: recovering traditional approaches and applying innovative solutions”, nella prestigiosa sede della Università di Scienze della Vita di Varsavia. Nell’occasione è stato rivolto un grande apprezzamento per il lavoro svolto dalla Sezione negli ultimi anni per promuovere un approccio scientificamente solido a pratiche antiche di utilizzo di biomasse derivanti da altre produzioni agricole, ma che richiedono approcci innovativi alla luce della intensivizzazione sostenibile del comparto zootecnico e dei bisogni di migliorarne l’efficienza.
De Palo è stato relatore a numerosi congressi e convegni con finalità divulgative con stakeholder del settore zootecnico. È stato ed è responsabile scientifico di numerosi progetti di ricerca, oltre che membro di team di ricerca finanziati con fondi regionali, nazionali ed internazionali, oltre che con convenzioni di ricerca da privati.
Vincitore del premio “Agrosud” nel 2007 per la migliore ricerca per lo sviluppo della Zootecnia nel Sud Italia.
Negli anni ha ricoperto vari ruoli accademici, quali membro elettivo di giunta di dipartimento, membro delle commissioni didattiche per alcuni corsi di laurea, responsabile per i tirocini di zootecnia per tutti i Corsi di Laurea del Dipartimento (LM-42, LM-86, L-38), membro della commissione orientamento, membro eletto della giunta di Dipartimento, membro della Commissione Ricerca, delegato del Direttore per ottimizzazione risorse della didattica.
Vicedirettore per il quadriennio 2022/2025, delegato alla didattica prelaurea, coordinatore della Cabina di Regia EAEVE e di Coordinatore della Commissione Paritetica Docenti-Studenti del Dipartimento.
È peer-reviewer per numerose riviste internazionali nonché Associate Editor per Frontiers in Animal Science. Componente del 2018 della Horse Study Commission della European Association of Animal Production. Dal 2022 è membro del direttivo della Associazione per la Scienze e le Produzioni Animali (ASPA). Socio Ordinario ASPA, EAAP, American Dairy Science Association (ADSA). Amministratore Unico della spin-off EcoFlyTech. Attualmente collabora con altri centri di ricerca nazionali ed Europei nel settore delle Produzioni Animali.
A settembre scorso, De Palo e altri studiosi del Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Bari sono stati inseriti nella prestigiosa classifica elaborata dalla Stanford University e Elsevier, che riconosce il 2% degli scienziati più influenti a livello globale per impatto scientifico e citazioni.
«Un risultato di cui essere orgogliosi e che conferma la qualità della ricerca del nostro Dipartimento – aveva dichiarato De Palo -. Grazie a tutto il personale docente, borsista e tecnico-amministrativo che ha reso possibile un altro successo del DiMeV».
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