Lndc Ruvo: «L’educazione cinofila è necessaria»

Cane © Pixabay
Domenica scorsa, in piazza Dante, si è tenuta la consulenza gratuita sui comportamenti dei cani, a cura del volontario educatore cinofilo Vito Volpe
Lo scorso 30 novembre, in piazza Dante si sono tenute, su impulso della sezione ruvese della Lega nazionale per la difesa del cane, consulenze gratuite sui comportamenti dei cani a cura del volontario educatore cinofilo Vito Volpe.
Per l’occasione, è stata allestita la mostra “Facce sbarrate” di Francesco Bernardi che ha ritratto gli ospiti del canile di Ruvo di Puglia.
«Il perché di questa iniziativa è semplice – hanno spiegato dalla Lndc -. Imparare a conoscere il proprio cane, capirne la comunicazione, capirne i bisogni, le emozioni, i suoi pensieri e le sue paure attraverso un percorso educativo ci permette di avere una relazione più serena con lui.
Il cane abbaia troppo? il cane fa la pipi in casa? Il cane morde il divano? Il cane tira a guinzaglio. Il cane libero dal guinzaglio non mi torna indietro. il cane morde gli altri cani. il cane morde altre persone…Questi sono alcuni dei problemi che possono rendere difficile una relazione con il pet e addirittura portare il “proprietario “ del cane a decidere di cederlo ad altri o addirittura abbandonarlo. (Ricordiamo che l’abbandono è un reato previsto dall’art. 727 C.P.. la pena è l’arresto fino ad un anno e ammenda da 1.000 a 10.000 euro).
Quindi, cosa faccio? Quindi potrei pensare di rivolgermi a un bravo educatore cinofilo per trovare le soluzioni più adatte. Sì, devo tornare a scuola!
La presenza di Vito Volpe in associazione e nel nostro canile è fondamentale affinché i nostri ospiti vengano adottati nelle famiglie a loro più consone».
«I risultati di contrasto al randagismo canino – concludono dalla Lndc – nel nostro paese sono notevoli, frutto di lavoro tra la nostra associazione Lndc Animal Protection, la Asl e il Comune di Ruvo di Puglia. Tuttavia persiste ancora la brutta abitudine di abbandonare animali adulti o addirittura cuccioli appena partoriti che finiranno in canile e forse lì ci resteranno per tutta la vita con un aggravio di spese anche per il Comune. Quindi questa iniziativa rientra nel solco della lotta al randagismo, prevenire l’entrata di animali in canile». Un’iniziativa che, si auspica, venga ripetuta.
Commenti
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la domanda da fare è, il cane caga, perchè il padrone non raccoglie?
questo è il quesito del secolo …








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