Dal Ruvo Coro Festival al Concerto Re/Visioni la musica accarezza Gaza

Concerto “Music for Gaza-Re/Visioni” © Veronique Fracchiolla/Ruvolive
La Ruvo della musica e della poesia accarezza gli uomini, le donne e soprattutto i bambini di Gaza, straziati dalla guerra Israele-Hamas
La Ruvo della musica e della poesia per accarezzare Gaza, i suoi uomini, le sue donne, i suoi bambini martoriati dalla guerra, vittime di genocidio.
Lo ha fatto l’associazione Corale polifonica “Michele Cantatore” attraverso il concerto di beneficenza “1000 Voci Per La Pace”, lo scorso giugno, dove sono stati raccolti 7.524 euro e, il 2 agosto, con il concerto del Piceno Pop Chorus, ospite del segmento estivo del Ruvo Coro Festival. Qui sono stati raccolti 1.450 euro destinati al Comitato provinciale Unicef Bari che impiegherà le somme per progetti a favore di bambini e bambine che vivono in territori devastati dalle guerre. In particolare, con la somma donata dal pubblico dell’ultimo concerto, si potranno acquistare 26 kit di primo soccorso per curare immediatamente le ferite più gravi; 5.000 bustine di sali reidratanti per sopperire alla mancanza di acqua potabile; 106 lattine di latte terapeutico per la cura di bambini gravemente malnutriti.
Intimo, meditativo e potente è stato il concerto “Music for Gaza – Re/Visioni” del trio Vincenzo Mastropirro-Antonio Dambrosio-Angela Lomurno che si è tenuto martedì scorso. La luna e le luci soffuse hanno appena illuminato piazzetta Le Monache e i musicisti che hanno offerto al pubblico brani celeberrimi rivisitati, spaziando dal pop alla musica classica, nonché inediti per mantenere sempre vigile l’attenzione sulle sofferenze della popolazione civile di Gaza, nella guerra Israele-Hamas.
L’evento, patrocinato dal Comune, è stato realizzato in collaborazione con il movimento “Le donne in nero”- Bari, rappresentate da Angela Partipilo, presidente dell’associazione Italia-Palestina. Le donne in nero, ricordiamo, è un movimento pacifista internazionale che nacque a Gerusalemme, nel 1988, per iniziativa di alcune donne israeliane, in seguito allo scoppio della prima Intifada, come protesta all’occupazione della Palestina da parte dell’esercito israeliano. Un movimento di pace e per la pace, i cui colori brillavano nella bandiera esposta dal trio, insieme a quella della Palestina.
La poesia dedicata ai bambini e alle bambine di Gaza – ma a tutti i bimbi vittime delle guerre – composta e letta da Mastropirro e l’aria Lascia ch’io pianga, tratta dal “Rinaldo” di Händel, eseguita dal soprano Lomurno e rivisitata da Mastropirro e Dambrosio, sono stati i momenti più intensi di una meditazione in musica che è anelito di pace.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Sanb, accertate tre violazioni per abbandono di rifiuti