Alta Murgia Geoparco Unesco, l’Italia esulta. E ora il territorio pensa a un nuovo futuro

Jazzo parco alta murgia
I rappresentanti istituzionali comunicano la propria soddisfazione per il risultato ottenuto
Il riconoscimento dell’Alta Murgia come Geoparco Unesco è un risultato importante che premia un territorio di assoluta bellezza ma anche le attività che al suo interno si svolgono per la valorizzazione storico, culturale, ambientale e sostenibile. Un nuovo punto di partenza per la grande rete dei Comuni del Parco che, sotto la guida di Francesco Tarantini, è riuscita a farsi apprezzare in tutta la sua complessità, emergendo come risorsa di grande prestigio e come volano di sviluppo del territorio stesso.
È stato lo stesso presidente Tarantini ad evidenziarlo, poche ore dopo aver ricevuto la tanto attesa notizia: «Questo titolo premia l’impegno nella valorizzazione del territorio, ma soprattutto rappresenta un’opportunità per stimolare la crescita delle comunità locali attraverso le iniziative future che andremo a realizzare. Il nostro territorio ha ora una vetrina internazionale che ci permetterà di promuovere le nostre eccellenze in tutto il mondo. Con questo riconoscimento l’Alta Murgia si prepara a scrivere un nuovo capitolo della sua storia, puntando a progetti di conservazione, educazione e valorizzazione che porteranno beneficio al nostro territorio.»
Una opportunità riconosciuta anche dai tanti rappresentanti istituzionali che in queste ore stanno comunicando la loro soddisfazione per il risultato. Per il sottosegretario all’ambiente con delega ai Parchi, il senatore Claudio Barbaro, si tratta di «un traguardo storico»
«Il nuovo status non solo rafforza la protezione di questo patrimonio, ma promuove anche l’educazione ambientale, lo sviluppo sostenibile e un turismo consapevole e rispettoso» afferma il rappresentante del Governo nazionale. «Un elemento fondamentale della missione di un Geoparco è il coinvolgimento attivo delle comunità locali, che collaborano per valorizzare non solo il patrimonio geologico, ma anche gli aspetti culturali e naturali del territorio promuovendo la consapevolezza sulle sfide ambientali» aggiunge il senatore evidenziando che «questo prestigioso riconoscimento rappresenta un traguardo storico non solo per la Puglia, ma per l’Italia intera, confermando l’inestimabile valore geologico, naturale e culturale di questa terra».
Al coro delle voci che esultano per il risultato si aggiunge quella dell’europarlamentare Francesco Ventola. «L’Alta Murgia Geoparco mondiale è un risultato straordinario: è il primo Parco d’Italia a entrare nel patrimonio Unesco» rileva il politico di Canosa. «Un obiettivo raggiunto grazie alla sinergia che tutti gli enti locali del territorio hanno seguito e perseguito fin dall’inizio, senza mai scoraggiarci, neppure quando in prima battuta non ci fu la proclamazione. Anzi, fu un motivo in più per riprovarci» aggiunge. La sinergia istituzionale è, secondo l’europarlamentare, la chiave del successo: «A conferma che solo la sinergia fra Istituzioni porta risultati eccezionali per il territorio specie quando si lavora in silenzio, non sotto i riflettori, non per appuntarsi medagliette di partito» ha concluso.
«L’Europa ha l’opportunità di guardare all’Alta Murgia come un modello di gestione integrata del patrimonio naturale e culturale, capace di coniugare la tutela ambientale con il rilancio economico delle comunità locali» è invece il commento del deputato europeo Michele Picaro che, a Bruxelles, siede in commissione ambiente. «Continueremo a lavorare affinché queste iniziative trovino sempre maggiore supporto a livello europeo, promuovendo la conservazione e la valorizzazione del nostro meraviglioso patrimonio» ha aggiunto. «L’Alta Murgia si prepara a un futuro di progetti di educazione ambientale, ricerca e promozione turistica, che renderanno questa terra ancora più attrattiva. Con questo prestigioso riconoscimento, la Puglia brilla nel panorama internazionale . L’Italia è un faro di eccellenza nel contesto europeo, e oggi l’Alta Murgia ne è una prova vivente» ha ribadito Picaro.
Anche l’ex presidente della Comunità del Parco ed oggi europarlamentare Antonio Decaro si unisce a quanti esprimono soddisfazione per il risultato: «Oggi la Murgia, la Puglia e l’Italia fanno un passo in avanti verso il futuro. Un traguardo importante raggiunto grazie alla passione e all’impegno della Comunità del Parco dell’Alta murgia, delle amministrazioni locali che ne fanno parte, della Regione Puglia, del Governo e di tutte le donne e gli uomini che hanno dato corpo ad un sogno con il loro lavoro».
«Il riconoscimento di Geoparco Mondiale Unesco rappresenta però una nuova sfida per tutti: abbiamo un bene immenso che dobbiamo tutelare e valorizzare. La difesa naturalistica del nostro paesaggio non è più una variabile ma un dovere se vogliamo davvero lavorare per il futuro della nostra terra. In Italia ci sono solo 12 Geoparchi riconosciuti dall’Unesco ed io sono orgoglioso che da oggi anche l’Alta murgia pugliese sia parte di questo elenco. Ora si apre una nuova fase per Il Parco dell’Alta murgia – conclude Decaro -, che ha davanti a se obiettivi ambiziosi per sostenere questo impegno: dalla difesa del territorio, alla messa in sicurezza di alcune aree, allo sviluppo sostenibile dei percorsi di valorizzazione dei siti di prestigio naturalistico e alla creazione di sistemi di biodiversità. Dal canto mio, sarò un convinto sostenitore di questo progetto e lavorerò insieme alle istituzioni locali per sostenere anche con risorse Europee il nostro Geoparco mondiale dell’Unesco»
Gioia è stata espressa anche dalla deputata andriese Mariangela Matera che riconosce il valore della nomina come un’opportunità sul piano del turismo. «L’autorevole riconoscimento non è solo simbolico, ma rappresenta un veicolo per una promozione turistica, in modo particolare per tutta la provincia BAT che rimane ancora la cenerentola di una Puglia che anche quest’estate ha fatto registrare ottime performance. Chiaramente tocca a tutti noi, Parco, enti locali e Istituzioni, lavorare insieme per raggiungere i risultati che auspichiamo».
Emiliano e Triggiani: «Mergeopark è opportunità per tutta la Regione»
Il presidente della Regione Michele Emiliano, dal canto suo, allarga al territorio regionale l’opportunità di sviluppo derivante dal riconoscimento dell’Alta Murgia come Geoparco patrimonio mondiale.
«Un riconoscimento internazionale e una presa d’atto della straordinaria bellezza, autenticità e unicità di un territorio ricco di geodiversità, preservato e protetto da una gestione virtuosa attuata dall’Ente Parco dell’Alta Murgia e da una rete di Comuni che in questi anni si sono spesi per valorizzare e difendere l’area dell’Alta Murgia, con il supporto della Regione Puglia» ha detto il governatore.
«Ringrazio in primis il presidente Francesco Tarantini – ha proseguito il presidente Emiliano – per l’impegno e la passione con cui ha lavorato fino ad oggi spendendosi quotidianamente per ottenere questo riconoscimento. E rivolgo un personale plauso a tutti, volontari, associazioni, operatori Arif, sindaci, che hanno saputo proteggere e tutelare, con azioni concrete, questa nostra perla, un patrimonio geologico e geomorfologico che favorisce prima di tutto lo sviluppo sostenibile».
«Come Regione in questi anni abbiamo dedicato strategie e investito risorse per promuovere e difendere la geodiversità. Lo abbiamo fatto con interventi legislativi ad hoc: siamo stati tra le prime regioni d’Italia ad aver introdotto per la prima volta nella normativa regionale i concetti di “Geodiversità” e “Patrimonio Geologico” e questo ci ha permesso di individuare le risorse e mettere a punto le procedure per tracciare e conoscere il patrimonio geologico della Puglia. Fino ad arrivare, grazie alla conoscenza, a perimetrare le aree contigue al Parco dell’Alta Murgia, coinvolgendo più territori e comuni nella valorizzazione e tutela dell’Alta Murgia. Questo riconoscimento pertanto è un risultato di squadra che sono certo conferirà ulteriore valore e nuove grandi opportunità per la nostra Regione» ha ricordato il presidente, rivendicando il ruolo importante della Regione nel raggiungimento del risultato.
«Sono molto felice ed orgogliosa di questa importante notizia – ha dichiarato l’assessora all’Ambiente della Regione, Serena Triggiani -: ho seguito con molta attenzione l’iter di candidatura, guidato dal Parco nazionale dell’Alta Murgia, e partecipato all’ultima ispezione dei commissari Unesco dello scorso luglio dando un contribuito, come Regione, nel dimostrare le potenzialità di questo territorio».
«Il Servizio regionale Parchi e tutela della biodiversità già da tempo ha avviato una produttiva interlocuzione con le amministrazioni che oggi ufficialmente fanno parte del network Unesco, finalizzata alla definizione del Regolamento delle Aree Contigue e alla loro perimetrazione. Tale interlocuzione si è svolta con tutte le Amministrazioni comunali i cui territori sono ricompresi nel Geoparco e che mette al centro il territorio con evidenti valenze di carattere geologico e ambientale, senza dimenticare le vocazioni e tradizioni delle popolazioni locali» ha aggiunto.
«Oggi scriviamo una nuova pagina di storia per le comunità che godono direttamente di una ricchezza così importante ma anche per tutta quanta la nostra regione, in termini di crescita e sviluppo sostenibile. Sono certa – conclude l’assessora Triggiani – che questo sia un punto d’inizio anche per stimolare e favorire processi virtuosi simili di valorizzazione dei territori e delle popolazioni locali anche in altre zone della Puglia».
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