Convocato Consiglio comunale: riproposto il riconoscimento del debito fuori bilancio di oltre 7mila euro

Il riconoscimento del debito fuori bilancio, già previsto al punto 8 odg del Cc del 18 luglio scorso, non è avvenuto per gli 8 voti contrari dell’opposizione e del consigliere di maggioranza Giovanni Mazzone contro 8 voti della maggioranza

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Torna a riunirsi in sessione straordinaria, nella sala conferenze del Centro Linea in Comune, il Consiglio Comunale. La seduta sarà trasmessa in diretta streaming e visibile sul sito istituzionale al seguente link: https://www.digital4democracy.com/streaming/ruvodipuglia/

Nella seduta, fissata per venerdì 26 luglio, alle ore 20 col prosieguo, saranno discussi i seguenti punti all’ordine del giorno:

  1. salvaguardia degli equilibri di bilancio di cui all’art. 193 del d. lgs. n. 267/2000 e s.m.i. – assestamento di cui all’articolo 175, comma 8, d. lgs. n. 267/2000 e s.m.i. variazione n. 4 al bilancio 2024/2026 – approvazione;
  2. riconoscimento, ai sensi dell’art. 194, lett a), d. lgs. n.267/2000, della somma di €7.495,60, a favore dell’avv.[omissis], quale debito fuori bilancio riveniente dalla ordinanza del 23.05.2023 pronunciata dalla Corte suprema di Cassazione – prima sezione civile sul ricorso iscritto al n. 14393/2022 r.g.

Quest’ultimo punto è al centro di un dibattito politico circa la tenuta della giunta Chieco. Infatti, il riconoscimento del debito fuori bilancio, già previsto al punto 8 odg del Consiglio comunale del 18 luglio scorso, non è avvenuto per gli otto voti contrari dell’opposizione (Mario Paparella, Biagio Mastrorilli di “Biagio Mastrorilli Sindaco”; Vito Cantatore di Alleanza civica; Mariatiziana Rutigliani di Forza Italia; Luciano Lorusso, Piero Paparella e Simona Summo di Fratelli d’Italia) e di un consigliere di maggioranza (Giovanni Mazzone di Popolari con Emiliano) contro gli otto voti della maggioranza (il consigliere Giovanni Turturro del Pd si è allontanato dall’aula per motivi di opportunità).
Come sottolineato dalla segretaria Antonella Tampoia,  il debito fuori bilancio deve essere necessariamente riconosciuto essendo stato generato da ordinanza del giudice e ordinanze e sentenze di organi giudiziari «vanno sempre rispettate».

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