“Persuasione” di Jane Austen

Luciana De Palma

Una ragazza matura l’idea che non si è realmente felici se non si presta orecchio ai propri sentimenti

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La famiglia di Anne Elliot, protagonista del romanzo, appartiene alla nobiltà inglese: suo padre, Sir Walter Elliot, è baronetto, sua sorella minore, Mary, ha sposato Charles Musgrove, figlio di un rispettato e ricco proprietario terriero, mentre all’altra sorella, Elisabeth, è stata affidata l’amministrazione della casa dopo che Lady Elliot, moglie del baronetto e madre delle tre ragazze, è morta.

Nella mente e nella vita di Sir Walter Elliot, di Elizabeth e di Mary la posizione sociale sembra essere la priorità assoluta, il principio vitale e ispiratore di ogni legame, ma non per Anne. Quest’ultima non può e non si sforza di condividere i giudizi sprezzanti e i parametri taglienti con cui i suoi familiari giudicano chiunque non appartenga alla loro classe sociale. Anzi Anne è spesso imbarazzata dal comportamento di suo padre e dalle parole delle sorelle quando, occhieggiando freddamente sul mondo reale che si estende al di là della grande tenuta di famiglia, essi si elevano superbamente molto al di sopra, come troneggiando su un piedistallo.

Sette anni prima Anne ha ascoltato e messo in pratica il consiglio di un’amica di famiglia, rompendo il fidanzamento con il Capitano Frederick Wentworth. Anne è trasparente agli occhi dei suoi: nessuno prova per lei un affetto sincero, nessuno stima le sue considerazioni, nessuno ascolta ciò che ha da dire e tutti la ritengono soltanto una zitella. Il fidanzamento con il Capitano Wentworth era stato ritenuto poco saggio e quasi sconveniente, essendo il Capitano, allora, un povero ufficiale di marina, privo di titoli onorifici, di stemmi e senza una famiglia alle spalle. Per Anne invece quel fidanzamento era stato il coronamento di un amore leale, sincero e assoluto, indifferente com’era all’araldica nobiliare e al possesso di blasoni.

Otto anni dopo, in circostanze fortuite, Anne e Frederick si incontrano di nuovo. Anne viene a sapere che, grazie alle vittoriose guerre contro Napoleone, Frederick ha ottenuto una promozione ed ha anche ricevuto in premio ben 25.000 sterline. Se ne rallegra nel silenzio del suo cuore. La recente fortuna del Capitano però non passa inosservata e ben presto altre giovani e nubili ragazze si animano per attirare su di loro la sua attenzione. Da parte sua Frederick non ha mai dimenticato Anne né il suo inspiegabile ripensamento.

Un giorno, in cui una delle ragazze che si è unita al gruppo per passeggiare, cadendo, batte la testa, il Capitano Frederick resta favorevolmente ammirato dall’atteggiamento deciso di Anne che con prontezza e rapidità corre a chiamare un medico. Il suo tipo di donna ideale deve esattamente essere così: risoluto e deciso. Tempo dopo la famiglia si trasferisce nella località termale di Bath e qui incontra un lontano cugino, William Elliot, che passa per essere un perfetto gentiluomo. Questi si invaghisce di Anne, ma non riesce a eludere completamente i dubbi e le perplessità che le ispira con il suo comportamento mellifluo e artificioso.

Questa volta, con anni ed esperienza in più, non ci sono parole che possano persuadere Anne a non credere nelle proprie opinioni, nelle proprie sensazioni, nel proprio giudizio. Maturata nel pentimento per aver dovuto rinunciare a un amore profondo, Anne comprende la propria forza quando, riavvicinatasi a Frederick, si rende chiaramente conto che i suoi sentimenti, come quelli del capitano, non sono stati spenti dalla lontananza né dai pareri altrui e che, se tempo addietro si era lasciata convincere da ragionamenti farraginosi e da interessi che lei non condivide per niente, stavolta non si lascerà opprimere da un pensiero estraneo, da una logica che non le appartiene. Anne, infatti, avrà anche ragione per quanto riguarda il cugino William che si dimostrerà essere solo un vile profittatore e un cercatore di doti. Nulla vale di più della propria, intima coscienza quando essa ispira ragioni e imprime certezze che nessuna opera di persuasione, per quanto sottile e complessa possa essere, può mai mutare. ‘In gioventù era stata costretta alla prudenza, da adulta aveva imparato ad amare con passione; la naturale conseguenza di un inizio innaturale’.

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