Buon Anno
Auguri! Anzi, augurissimi!Auguri piccolo mio, auguri mio pargolo, oggi è un nuovo anno, la tavola straripa di tante leccornie calde e bollenti pronte per essere consumate, il camino è acceso, l’albero di natale è addobbato e ai suoi piedi giacciono tanti regali dagli incarti colorati e sgargianti, grandi e piccoli. Questo è il tuo giorno, è il tuo momento, è il giorno fortunato di tanti bambini come te, pronti a correre in braccio ai propri genitori e abbracciarli, ringraziandoli per l’ultima versione della macchina-giocattolo, dell’ultimo modello di soldato di gomma super snodabile, ricevuto di fronte a tanti parenti, a tanti addobbi natalizi, a tanto amore e affetto.
Ti voglio bene piccolo mio, ti stringo forte a me, non ti voglio perdere, ti voglio avvolgere e proteggere con le mie premure, difendere da tutto ciò che c’è lì fuori, sei fortunato, come tutti gli altri bambini del resto, o forse non proprio tutti. Mangia bimbo mio, mangia perchè c’è chi non ha questa possibilità, divertiti con i tuoi coetanei e ridi, ridi più che puoi, salta, corri, grida più che puoi, piangi, tanto i tuoi lamenti futili e le tue lacrime contingenti e coccolate saranno sempre ascoltate e soddisfatte; sbaglia, tanto hai persone che ti sono vicine e che ti possono consigliare e aiutare, commetti errori tanto hai chi ti aiuta a riparare, chi ti insegna cosa si deve e non si deve fare, cosa và fatto e cosa non và fatto, ma soprattutto dormi, dormi tra le coperte calde e lanose del tuo lettuccio, dormi, comodo tra gli agi e i comforts che la tua famiglia ti concede, lascia andare i tuoi occhietti stanchi e arrossati e adagiati sulle poltrone eleganti, grandi, lisce, spaziose, soffici, avvolgenti della morbida bambagia occidentale, lasciati sprofondare nei suoi cuscini di lana merino, fatti accarezzare dal suo tessuto di pelle, e baciare dalla tua mamma.
E non ti preoccupare se non ti addormenti sul tuo lettino tanto ci pensano i tuoi genitori a portarti lì e a coprirti con copiose coperte di lunghi abbracci e di quasi ossessive affettuosità. Ma dormi figliolo, questo è l’importante, pensa alle cose belle, a tutto ciò che c’è di bello attorno a te, a ciò che ti diverte e basta. Non pensare ad altro, lascia stare chi ti dice che ci sono bimbi che un letto neanche ce l’hanno, a chi una mamma neanche ce l’ha perché è stata stuprata da un manipolo di soldati per strada, a chi non ha neanche una coperta per coprirsi le gambe ferite dagli stenti e dalle granate.
Sono tutte favole, invenzioni, non ci pensare, non credere a chi ti dice che esistono bimbi che anche a Natale muoiono per fame o per aids, che anche a Natale, mentre tu divori con tenerezza il tuo panettone, vengono accarezzati dalle mani e dai piedi dei loro padroni, che lavorano 18 ore al giorno senza neanche potersi fermare e chiedere un bicchiere d’acqua perché se no vengono picchiati a morte e lasciati agonizzanti nelle fosse comuni, che vengono costretti alla prostituzione, alimentando il gigante e vorace falò della pedofilia , che vengono abusati fino allo stremo, che non riescono neanche a raggiungere il mese di vita che muoiono perché le loro mamme non hanno latte da dar loro dalle loro mammelle essiccate e ridotte a foglie secche.
Dormi amore mio, non pensare al fatto che ogni minuto che passa muoiono 15000 bambini a 400 km da te, al fatto che ci sono bambini che non hanno il papà perché morto a causa di una mina conflagratagli sotto il piede, che non hanno neanche un giocattolo con cui svagarsi perché non hanno tempo per giocare ma solo per spezzarsi la schiena sotto il sole cocente o sotto la neve, che alcuni bambini non possono neanche scegliere il loro futuro perché o vengono sfruttati in fabbriche fatiscenti e in cantieri pericolosi da mostri dalle sembianze umane o perché incontrano la droga già a 8 anni che rovina loro la vita, che ci sono bimbi che non hanno, anzi che non possono neanche osare a sperare in un futuro migliore, che non conoscono cosa sia la speranza o l’amore o la solidarietà perché vengono addestrati come animali, peggio degli animali, sin da piccoli a sopraffare l’altro, a rubargli il pezzo di pane, quella monetina, una coperta, a uccidere, facendosi saltare in aria in un bar, imparando a vivere all’insegna di valori come il danaro e la cattiveria più bestiale.
Ma stai tranquillo figliolo: queste sono invenzioni di gente altrettanto malvagia e meschina, che vuole solo spaventarti e impaurirti dicendoti che a meno di 1000 km da te ci sono bambini che sono costretti a crescere già a 7 anni, che vengono violentati nella loro innocente ingenuità già quando non hanno neanche un pelo sul viso, che non sanno neanche cosa sia il Natale, cosa sia la bontà, l’amore, la famiglia, l’amicizia, un regalo dato per affetto e non per secondi stomachevoli e disgustosi fini, avere un nome, un cognome, avere dei diritti avendo solo doveri, che non sanno cosa sia la vita, la sua bellezza, la sua meravigliosità.
Dormi pargolo e quando vedi un neonato nato malformato perché nato da madre sieropositiva, bimbi magrissimi pelle e ossa con la pancia gonfia quasi fosse un pallone o quando vedi un uomo picchiato e torturato da grassi, spavaldi e porci soldati solo per la sua religione, chiudi forte gli occhi e tappati le orecchie quando ti dicono che il mondo và a rotoli, che l’unico valore è il guadagno, che la gente muore a centinaia, migliaia, migliaia di migliaia perché è una guerra giusta, perché c’è il petrolio, perché bisogna provare il fosforo bianco sui civili per far progredire le armi da guerra, perché sei nero o semplicemente omosessuale, perché si fanno esperimenti illegali e illeciti su esseri umani ma ciò diventa lecito perché non c’è controllo e perché c’è un corrispettivo in danaro dietro, visto che muori di fame e sei disperato, perché c’è chi inneggia alla pulizia razziale e alla purezza della razza, perché c’è chi la pensa diversamente dai despoti che detengono il potere. Sccccccc! Non dire niente, non chiedermi niente di fronte a tanto orrore che vedi anche a Natale, non costringermi a dirti la verità, a dirti che tutto ciò che vedi e senti è vero, che non tutti i bambini sono come te, che sei un privilegiato, un figlio di papà, che hai la possibilità di sapere e scoprire cose fantastiche e magnifiche, che sei fortunato ad avere ciò che hai, ma soprattutto ad essere ciò che sei. Dormi e taci. Buon Anno.
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