Nuovo regolamento per la tassa rifiuti

La Redazione
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Dal primo gennaio è in vigore il nuovo regolamento sulla tassa smaltimento rifiuti solidi urbani (TARSU), Diciotto nuovi articoli che confermano le regole precedenti, combinate all’introduzione di alcune novità come per esempio la tassa Tarsu applicata alle scuole.

Il criterio di base resta immutato: “Si paga in base (art.6) alle quantità e qualità medie ordinarie dei rifiuti solidi urbani interni ed assimilabili per unità di superficie prodotti secondo la destinazione e tipologia d’immobili ed aree tassabili.” Le categorie rientranti nella classificazione dei locali ed aree tassabili sono 27, dalle abitazioni, ai box, negozi, attività artiginali e industriali, ristoranti, supermercati, scuole, uffici e così via.

Una legge che ha provocato non poche perplessità, giacché sono le persone a “produrre” i rifiuti e la tassa non prescinde dal considerare il reale numero delle persone presenti negli immobili. Sono esenti dal pagare la tassa le superfici degli edifici destinati all’esercizio di culti ammessi dallo Stato. Sono esenti dal pagamento, le superfici dei nuclei familiari che versano in condizioni di disagio socio-economico, gli uffici comunali e le sedi dei partiti politici. Inoltre, è prevista una riduzione del 15% per quelle superfici che “producono” rifiuti tossici.

La vera novità consiste nella riduzione del 50% della tariffa ordinaria nei confronti delle scuole primarie e secondarie, di primo e secondo grado, pubbliche e paritarie. E’ prevista poi una riduzione del 30% per abitazioni con unico occupante e per le sole abitazioni principali non classificate (A1, A2, A7, A8) occupate da nuclei familiari composti da massimo due soggetti legati da vincolo di parentela di un grado a condizione che il capo famiglia abbia età non superiore a 65 anni e con reddito complessivo annuo non superiore a 10.400 euro.

I cittadini potranno recarsi al Comune per avere ulteriori chiarimenti e richieste di esenzioni e riduzioni entro il 20 gennaio. Nello stesso tempo, l’ufficio tributi potrà richiedere accertamenti e richiedere dati della documentazione sugli immobili dell’utente.

 

 

 

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