L’AS Ruvo salta al quarto posto: la video-sintesi
L’AS Ruvo calcio a batte il Termoli e salta al quarto posto in classifica a quota 28, dietro all’US Polignano che rimane a quota 30 dopo la sconfitta di oggi in trasferta sul campo del Conversano per 8 reti a 4.
Seconda vittoria consecutiva del 2006 per gli uomini di mister Bellarte che meglio non potevano incominciare il nuovo anno andando oltre ogni umile aspettativa. Il primi 20 minuti di gioco presentano un ritmo di gioco molto basso senza azioni di grande rilievo. Gioca bene in difesa Thiago Bortoletto che non regala nulla, imponendosi puntualmente in ogni duello difensivo.
Verso la fine del primo tempo gli avversari tentano l’assalto e vanno vicino al gol in un paio di occasioni.Scavassa poi colpisce il palo e subito dopo i molisani passano in vantaggio con Coronato. Mister Bellarte detta alla squadra variazioni tattiche non certo casuali che permettono a Scavassa di bruciare tutta la metà campo del Termoli, compreso il portiere, trovando immediatamente il gol del pareggio per il Ruvo.
Nella ripresa i giocatori del Ruvo passano al Samba e nei primi minuti di gioco, sfiorano il gol del vantaggio in una serie di occasioni. Ci pensa Bortoletto, con un siluro dei suoi, a battere Madonna e a portare i rosanero finalmente in vantaggio per 2 a 1.
Gli ospiti subiscono la demotivazione psicologica della rimonta e il Ruvo continua l’assalto sprecando in più occasioni il gol del 3 a 1. Gumiero e Scavassa sbagliano incredibilmente contro Madonna senza avversari davanti. Wesley Ribeiro decide di chiudere prima il suo pomeriggio incolore, rimediando il secondo giallo e concedendo un tiro libero al Ruvo che Bucci sbaglia.
Subito dopo i rosanero rimediano un altro tiro libero. Questa volta tira Giovanni Rutigliani che sbaglia, imitando il compagno Bucci. Il Ruvo non riesce a chiudere la partita ed il Molise con un paio di azioni si avvicina al gol del pareggio.
Negli ultimi minuti di gioco, i rosanero di casa sfruttano al meglio la superiorità numerica e con “Tazmania” Moreira vanno sul 3-1, chiudendo praticamente la gara. L”S Ruvo è quinidi ora al quarto posto, a soli due punti di distanza dal Polignano e dalla zona play-off.
Intervista a coach Bellarte alla fine del match:
Quanto era importante questa vittoria?
“Era importante perchè, come pensavo fosse possibile, avremmo potuto guadagnare qualche punto sulle dirette inseguitrici per la lotta salvezza. Invece poi, si è dimostrata essere importantissima, poichè ci permette di respirare un pò d’aria d’alta quota, che non fa mai male, anzi ci permette di purificarci un tantino”.
Il secondo tempo è stato sicuramente molto positivo, ma forse nel primo tempo i ritmi sono stati un pò blandi da parte dei tuoi ragazzi. Come spieghi questo atteggiamento?
“Quello della prima frazione di gioco non è stato un atteggiamento dettato dalla volontà dei miei giocatori o di chicchessia. Ci siamo fatti portare per mano dove gli avversari volevano condurci. Loro volevano sfruttare qualche nostra disattenzione o qualche situazione non provocata che avrebbe potuto metterci in difficoltà e così è stato, perchè in fondo non abbiamo subito un tiro in porta goal a parte. E’ vero, altresì, che abbiamo creato poco, anche rispetto al nostro standard. Il tutto è cambiato, e di molto, nella seconda frazione, quando la difesa è stata più aggressiva, ma quest’ultima in fondo non è che la conseguenza della natura dell’attacco, che nel secondo tempo è stato molto più logico, rapido e incisivo”.
Cosa ti è piaciuto di più dei tuoi e cosa meno?
“Non mi è piaciuto tanto proprio il fatto di essere sembrati, ai miei occhi, alla mercè degli avversari, psicologicamente parlando e di conseguenza anche sotto l’aspetto tecnico-tattico. Mi è piaciuta, come è preventivabile, la reazione a tutto questo e la dimostrazione di poter imporre il nostro gioco”.
L’impressione che si ha da fuori è che da un pò di tempo la squadra sia diventata brava, grazie al tuo aiuto, a leggere meglio le partite e a comportarsi di volta in volta nel modo migliore nelle varie fasi. E’ solo una mia impressione?
“Stiamo migliorando in questo, e per forza di cose anch’io aiuto la squadra. Avrei potuto aiutare a peggiorare le cose se i miei consigli fossero stati sbagliati o nulli. La squadra sta migliorando anche nell’utilizzo di tutte le sue componenti, anche se questo significa mutare, per certi versi, modo di giocare: per buona parte del secondo tempo abbiamo utilizzato un uomo che andava ad occupare la posizione di pivot, in alcune fasi della manovra”.
…E’ chiaro che non bisogna mai entrare in campo con la sete di rivincita e che ogni partita ha una storia a sè, ma in fondo sei contento di ciò che i ragazzi son riusciti a fare contro questa avversaria in particolare?
“Non credo i ragazzi siano entrati in campo con sete di rivincita, nè tantomeno io ci ho mai pensato. Gli episodi dell’andata sarebbero da cancellare per il bene della disciplina, non dovrebbero intaccare il prosieguo di una stagione per una squadra. Non l’hanno intaccato, sia perchè non hanno influito nei risultati postumi della squadra, sia perchè nessuno dei miei giocatori ha fatto leva su quell’episodio, per caricarsi in maniera esagerata”.
La bella prestazione è stata di tutto il gruppo e si sa l’allenatore vuole e sottolinea soprattutto questo, ma ti posso chiedere quanto è importante il carattere e il modo di stare in campo di Bortoletto per tutta la squadra?
“Bortoletto è fondamentale per dare grinta alla squadra, per suggerire determinazione, per dare sicurezza a tutti quanti. Ma potrei stare qui a sottolineare quanto è importante Bucci, o quanto è importante il recupero di Giovanni Rutigliani, o quanto è importante Gumiero, o Piacenza, o Volpe. Ognuno dei ragazzi ha un’importanza tale in questa, come in qualsiasi squadra, tale da poterne esaltare o precludere i risultati”.
Adesso sarà un pò difficile continuare a dire ai tifosi che l’obiettivo resta la salvezza, quando si è a due punti dai play-off…
“Solo raggiunto questo obiettivo, potremo guardare oltre l’ostacolo superato e decidere quale strada prendere”.
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