Palazzo Caputi abbandonato

La campagna elettorale è ormai entrata nel vivo: i candidati sono stati presentati alla cittadinanza, entrambe le coalizioni organizzano comizi, manifestazioni, incontri. Molti di questi incontri si sono svolti in uno dei luoghi più rappresentativi della nostra città: Palazzo Caputi.
Si sa che in questi casi è inevitabile accumulare un po’ di ritardo, e cosi si coglie l’occasione per guardare con più attenzione tutto quello che ci circonda.. E su cosa si sofferma il nostro sguardo, mentre siamo tranquillamente appoggiati alla bellissima balaustra cinquecentesca che dà sull’androne?
Certamente sulle lesene a rilievo che decorano le colonnine, sul pozzo semicilndrico con la sua nicchia a forma di conchiglia, sulla volta a botta unghiata …ma poi il mio occhio è catturato da altri elementi non proprio caratteristici di un palazzo cinquecentesco: e quindi muri scrostati, efflorescenze sulle pareti, intonaco caduto, finestre senza imposte.
Beh quest’analisi non è proprio confortante, ma l’incontro sta per cominciare, ci accodiamo all’interno del Palazzo, nel Salone coperto da una bellissima volta a padiglione decorata con stucchi della Scuola Napoletana, ma purtroppo anche qui qualcosa non va: l’umidità ha macchiato in più zone la volta, provocando in alcuni punti la caduta degli stucchi…..
La manifestazione finisce, ci avviamo all’uscita e ognuno torna verso casa: un ultimo sguardo alla facciata, realizzata in candida pietra di Trani, che però ha ormai assunto il colore della pietra lavica, il nero.
In realtà c’è qualcosa che anima la facciata, si sono proprio mazzetti di margherite, sembrano quasi delle fioriere messe lì ad annunciare che la primavera è arrivata. In realtà è vegetazione spontanea che cresce e cresce e con le sue radici pian piano seri danni alle strutture.
Non resta che fare un’ultima riflessione: eravamo in molti affacciati alla balaustra, in molti nel salone, in molti avranno notato gli stessi “piccoli particolari” che ho notato io.
Uno dei punti che i candidati sindaco di tutti gli schieramenti hanno inserito nel loro programma, e che è considerato prioritario, è il recupero del centro storico, e io sono convinta che gli stessi abbiano la consapevolezza che un modo per far partire tale rilancio sarà proprio il restauro di una serie di edifici della città vecchia, a cominciare, magari proprio da Palazzo Caputi.
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