Stragapede vs Paparella: è ballottaggio
Il centro sinistra registra un vantaggio del 13 per cento sul centrosinistra, ma non raggiunge la maggioranza
Dopo tanti discorsi, proclami, polemiche e promesse elettorali, Ruvo chiedeva numeri ed ecco che le cifre sono arrivate. Circa il 46% dei 16.579 votanti (il 76,36% degli aventi diritto) ha scelto il centrosinistra e Michele Stragapede.
Il 4,5% e la presenza di candidati che non hanno raccolto voti sono dati che lasciano senza parole nella realtà ruvese e vanno probabilmente presi come un invito, da parte dell’elettorato, a rivedere alcune scelte fatte.
Fuori dai due blocchi gli altri quattro “battitori liberi” vivono situazioni contrastanti fra loro.
Francesco Paolo Paparella si ferma a circa 200 voti, mentre Bonadies e D’Ingeo superano entrambi le 500 preferenze. Due risultati positivi, questi, anche se con diverse connotazioni politiche.
Sarà forse il sindaco uscente a poter decidere la contesa e probabilmente il suo sogno era proprio questo. Fatone ha attirato voti sulla sua persona, tanto che le liste, messe insieme, si fermano a quota 1.700, mentre i voti disgiunti o le preferenze secche lo portano oltre i 2.000. Situazione che, a dire il vero, si verifica anche con i due principali candidati sindaco.
Paparella nei prossimi giorni incontrerà le segreterie dei partiti alleati e discuterà con i rappresentanti in merito alle strategie da seguire in questi quindici giorni. I tanti motivi che separano questo centrodestra da Fatone potrebbero essere nascosti dietro un patto sotterraneo, in cui non si nomini mai la parola apparentamento.
Parola agli elettori, che decideranno le sorti di questo reality paurosamente serio, in cui vince chi viene nominato e che ha come premio finale la poltrona di Sindaco della città.
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