Gran finale per il “Tatera Open Festival”

Roberto Campanale

Tra tutti i finalisti del Festival la spuntano i “Faraday’s Cage”.

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Nel magico tempio di una Piazzetta Le Monache gremita come mai si era vista in altri appuntamenti, il “Tatera Open Festival”, evento-novità di questa estate ruvese, è giunto al suo termine con il grande finale.

Tra tutti i finalisti, cioè coloro che durante tutto il Festival erano stati maggiormente apprezzati dalla giuria artistica, capeggiata dall’Assessore alla Cultura, Antonio Minafra, l’hanno “spuntata” i “Faraday’s Cage”.

Il gruppo, composto da Andreas Latrofa (Voce), Gianluca Damiani (Voce e chitarre ritmiche), Pietro Di Francesco (Basso e barzellette), Dario La Magna (Chitarra solista), Claudio Mazzarago (Batteria e percussioni), può vantare l’accesso alla seconda audizione del Concorso “Tour Music Fest” del 26 Settembre prossimo ed una partecipazione il 27 Ottobre al “Dream Theater European Fall Tour Chaos in motion World Tour 2007/2008”.

“L’unico punto negativo è stato il posto” – afferma Salvatore Catalano, titolare del bar Tatera ed organizzatore dell’evento – “Abbiamo sbagliato perché comunque Piazzetta Le Monache non era una zona di passaggio; se lo avessimo fatto in Piazza Dante, sono sicuro che avremmo avuto un maggiore seguito! Dal punto di vista artistico, non ho nulla di cui lamentarmi. Tutti i gruppi che hanno partecipato al “Tatera Open Festival” hanno alle loro spalle un curriculum non indifferente!”.

“Io comunque vorrei fare un particolare ringraziamento all’Assessore alla Cultura e all’Amministrazione Comunale che comunque hanno accettato la mia idea nonostante io sia un privato.”- continua Salvatore –“Soprattutto ringrazio l’imprenditoria giovanile che non solo ha contribuito alla mia iniziativa, ma anche a tutti gli eventi di questa estate ruvese, che dopo diversi anni finalmente è tornata “estate”. Studio Blu, Gruppo Campanale, Tiffany, Mondo Casa: sono stati loro coloro che insieme al mio bar hanno partecipato all’organizzazione dell’evento”.

È dello stesso avviso l’Assessore alla Cultura, dott. Antonio Minafra: “Io apprezzo l’iniziativa di un privato che ha avuto il sostegno e l’appoggio da parte dell’Amministrazione, ma che ahimè questo sostegno non l’ho visto nella comunità ruvese.

C’è stata una sorta di indifferenza di fronte a questo evento, per non dire quasi una certa invidia nei confronti di chi è riuscito a “metter su” una cosa del genere! Questo comportamento non fa altro che peggiorare la popolazione, restando vittime di questi pregiudizi ormai arcaici.

Quando un nostro concittadino si dà da fare, cerca di raggiungere determinati obiettivi, non è incoraggiato, è ostacolato, come se ci fosse un auspicio che la cosa non vada avanti. L’invito che vorrei fare è quello di cercare di incoraggiare le iniziative che ci sono. Questa di Salvatore Catalano è stata un’iniziativa lodevolissima e doveva essere la comunità stessa a coinvolgere ed incoraggiare Salvatore Catalano!”

“Cerchiamo di apprezzare quello che noi facciamo”- conclude il dott. Minafra – “Io mi rendo conto che erano cinque anni che non si faceva niente. Ormai l’abitudine del cittadino era quella di pensare che a Ruvo non si facesse nulla, però non è giusto non essere entusiasti quando un nostro concittadino raggiunge certi obiettivi”.

“Cambiamo mentalità!” è l’appello dell’Assessore alla Cultura ed al Turismo. E noi ruvesi certamente dimostreremo di farlo.

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