Soldi in cambio della terra. Arrestati padre e figlio

Aggredito il responsabile di una cooperativa colpito ripetutamente, minacciato e obbligato a consegnare la somma di 4.000 euro per la restituzione della terra in precedenza ceduta in prestito.

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Alla richiesta di restituzione di un terreno seminativo avuto precedentemente in prestito, a titolo gratuito, da una Cooperativa agricola, hanno aggredito il presidente costringendolo a versare a loro favore la somma di euro 4.000. È accaduto ieri mattina a Ruvo di Puglia, dove i Carabinieri della locale Stazione hanno tratto in arresto M.C., 48enne allevatore e N.C. 25enne operaio, entrambi del posto, rispettivamente padre e figlio, con l’accusa di “violenza privata”, “lesioni”, “tentata estorsione”, “minacce” ed “esercizio arbitrario delle proprie ragioni”.

La vicenda è cominciata qualche anno fa, quando il presidente di una cooperativa di Ruvo, cedette senza alcun compenso economico l’uso di 4 ettari di terreno seminativo all’allevatore 48enne che si era impegnato a restituirlo nel momento in cui la società di servizi avrebbe avuto l’O.K. alla coltivazione di ortaggi dalle autorità competenti.

Giunto il momento di restituire la terra il 48enne e il figlio, in escandescenza, hanno aggredito il responsabile della cooperativa colpendolo ripetutamente, lo hanno minacciato e obbligato a consegnare la somma di 4.000 euro per la restituzione della terra. A quel punto sono intervenuti i Carabinieri che a seguito di approfondite indagini, constatando che anche in loro presenza continuavano imperterrite le richieste estorsive degli agricoltori, li hanno tratti in arresto.

L’attività di indagine eseguita ha permesso infatti di accertare che i due non erano nuovi a tale genere di condotta. Infatti lunedì e ieri mattina, alla vista del trattorista che, per conto della cooperativa, si era portato sul fondo agricolo per arare il terreno, dapprima lo hanno ingiuriato e minacciato e successivamente gli hanno impedito con maniere violente di terminare il proprio compito.

I due, dopo le formalità di rito sono stati associati presso la casa circondariale di Trani a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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