A Ruvo, cresce sempre di più il fenomeno del randagismo

Rosanna Ciliberti

Si assiste sempre di più e con molta frequenza a continue “passerelle”di cani randagi.

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Da sempre i cani sono stati considerati i migliori “amici” dell’uomo. In realtà, col passare del tempo questo vecchio detto sembra aver cambiato il suo significato!

In effetti, si assiste sempre di più e con molta frequenza a continue “passerelle”di cani randagi. Passerelle che il più delle volte, li vede protagonisti in lotte tra loro, contro i cassonetti e gare a chi abbaia di più (disturbando i cittadini che durante la notte riposano).

Inoltre, la presenza di cani per strada, non rende più sicuri i ragazzini, che temono di trovarsi a fare i conti con qualche cane pronto ad avventarsi e ringhiargli contro.

Una cosa è certa, che i cani continuano la loro marcia e il rischio d’aggressione per chi gli passa davanti non accenna a diminuire…Chissà, se qualcuno “dall’alto” sia pronto a muoversi per risolvere questa situazione, eliminando il timore di chi deve guardarsi attorno per fare una passeggiata senza il rischio di essere aggredito, e poter dire finalmente “Can che abbaia non morde”.

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