Le donne di An: «Facciamo funzionare la commissione pari opportunità»

Un invito rivolto al Sindaco, alla giunta comunale, a tutti i consiglieri e soprattutto alle donne che fanno parte dell’attuale amministrazione.
Riceviamo e volentieri pubblichiamo l’intervento di Bice Testini, del direttivo provinciale di Alleanza Nazionale.
In un percorso di vita che sta cambiando, in una società complessa come quella attuale, le donne sono le vere eroine dei nostri giorni, se si considera il fatto che la maggior parte di noi compie ogni giorno, vere e proprie acrobazie per riuscire a coniugare la necessità di lavorare con la scelta di essere non solo mogli ma soprattutto madri.
Ecco dunque da dove nasce la passione per la politica, che dovrebbe essere la spinta propulsiva per tentare di cambiare la nostra società, partendo dal nostro territorio.
Ed è per questo che la politica deve essere movimentismo, impegno, aggregazione, cultura, studio, iniziative, che ci permettano di dare un volto nuovo alla stessa. Non si comprende come ci si possa occupare di politica solo per tornaconto o per far emergere una realtà personale cupa, accidiosa e senza valori. Abbiamo uno strumento importante a Ruvo, che è stato individuato tempo fa e mai attuato: mi riferisco alla commissione pari opportunità, statutariamente prevista come commissione permanente, ma mai nei fatti istituita. E dire che nella bozza che venne predisposta all’epoca della amministrazione di centro-destra, veniva testualmente indicato che tale commissione ha l’obiettivo di “valorizzare il punto di vista femminile, dare poteri e responsabilità alle donne, potenziando le soggettività femminili; scambio di buone pratiche fra soggetti femminili rappresentanti le realtà politiche, culturali, associative e del mondo del lavoro” .
Dunque, ben vengano i percorsi formativi che consentano una preparazione alla politica attiva che altrimenti – a mio modesto avviso – non porterebbero ad alcun risultato.
L’invito che rivolgo al Sindaco, alla giunta comunale, a tutti i consiglieri e soprattutto alle donne che fanno parte dell’attuale amministrazione, è quello di far attuare nel più breve tempo possibile la commissione, recuperando quanto è stato predisposto per la nascita della commissione pari opportunità, consentendo alle donne “di buona volontà” di agire nell’interesse comune.
Che bello sarebbe se ognuna di noi, in un’ottica di più ampio respiro, contribuisse con la propria sensibilità e capacità intellettiva ad abbattere il muro di pregiudizi, abitudini e cattivi consigli che continuano a prosperare in una logica collettiva ormai logora…..
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