Bilancio positivo per l’Isola Felice
Moltissime le possibilità offerte, tutte gratuite, che spaziano dalla ludoteca al ballo, ai corsi di cucina per grandi e piccoli, alle lezioni di alfabetizzazione informatica.
La festa di Halloween, svoltasi lo scorso 31 ottobre, è stata l’occasione per fare un bilancio sulle prime settimane di attività della neonata “Isola Felice” ruvese. Un bilancio assolutamente positivo. Fin dal giorno successivo alla sua apertura, avvenuta lo scorso 14 ottobre e seguita anche da Ruvolive, il Centro si è infatti popolato di bambini, genitori e intere famiglie interessate ad iscriversi ai numerosi laboratori e a partecipare alle attività.
Moltissime le possibilità offerte, tutte gratuite, che spaziano dalla ludoteca al ballo, ai corsi di cucina per grandi e piccoli, alle lezioni di alfabetizzazione informatica per insegnare a papà e mamme a essere al passo coi propri figli e all’educazione al riciclaggio attraverso la realizzazione di piccoli lavori con materiali di scarto.
Importante poi la sinergia con tutte le altre realtà cittadine, che permette di ampliare ulteriormente il raggio d’azione e l’offerta formativa. Ci sono, per esempio, gli anziani dell’associazione “Armonie di Vita” che hanno messo a disposizione la loro conoscenza e la loro tradizione contadina per il laboratorio di “Ricerca creativa sulla natura”, insegnando ai bambini come si coltivano verdure e ortaggi. «Venerdì piantiamo le cime di rapa!», dice orgoglioso Enzo Rutigliani, il coordinatore del Centro.
Grande collaborazione c’è anche da parte delle Parrocchie, della PGS Don Bosco e dell’Associazione Sportiva ACLI, grazie alle quali è possibile prendere lezioni di minibasket, minivolley, pattinaggio, danza moderna e calcio. «Tutte le attività –prosegue il Coordinatore- hanno come obiettivo primario l’integrazione tra bambini provenienti da situazioni socio-culturali molto diverse fra loro, cosa che avviene in maniera spontanea e naturale attraverso il gioco».
Otto le persone che formano lo staff fisso de “L’Isola Felice”; tra loro fondamentale è il ruolo della psicologa che, attraverso l’apposito sportello di sostegno, incontra e consiglia tutti coloro che abbiano necessità o voglia di consultarla.
Ma la vera sorpresa sono i volontari. Innanzitutto quelli della Caritas e della Banca del Tempo Giovani di S. Giacomo. «Il dato più interessante, però, è la notevole richiesta assolutamente gratuita e trasversale di fare volontariato. Ci è giunta quasi inaspettatamente da un gran numero di ragazze e ragazzi diciottenni, così come dalle mamme». Queste ultime sono state protagoniste già in occasione della succitata festa, realizzando tutti i vestiti indossati dai piccoli partecipanti.
Da lunedì scorso è anche cominciato il sostegno scolastico per 32 minori. Le richieste per usufruire del servizio sono state circa un centinaio, ma i Servizi Sociali, a cui è stata affidata la selezione, hanno privilegiato le situazioni di maggiore criticità dal punto di vista non solo culturale, ma anche affettivo.
In definitiva, “si respira un bel clima”, in cui ognuno dà il proprio contributo per il puro piacere di farlo, senza chiedere nulla in cambio, se non il sorriso di un bambino.
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