In tribunale un ricatto a luci rosse

L’ex fidanzato di una donna di Ruvo avrebbe messo in rete delle foto scattate all’insaputa della partner.
E’ stata accolta dalla dottoressa Volpe, G.U.P. del Tribunale di Trani, la richiesta avanzata dal pubblico ministero, dott. Luigi Scimè, in merito ad una vicenda a “luci rosse” che alcune settimane fa, è salita agli onori della cronaca, dopo la denuncia di una donna di Ruvo, la signora Felicia (nome di fantasia n.d.r.) e il suo “fidanzato” residente in una città della provincia di Bari, il sig. Enrico (anche qui usiamo un nome di fantasia).
A darne notizia è l’avvocato Michele Quinto, di Corato (nella foto), che difende la signora Felicia dopo la denuncia che quest’ultima ha sporto nei confronti del suo ex fidanzato.
«La mia assistita – dice l’avv. Quinto – nei mesi passati aveva iniziato un rapporto sentimentale con il signor Enrico, con quest’ultimo che durante i loro rapporti “intimi” provvedeva a scattare delle foto che ritraevano i due durante i loro incontri. Alcune di queste, sono state successivamente inserite nella rete telematica Internet, tramite un programma molto in voga tra i “navigatori” della rete: E Mule».
Naturalmente questo è avvenuto al termine della relazione, anche perché il sig. Enrico, secondo l’ex fidanzata, aveva messo in rete delle foto scattate senza il suo consenso.
A questo si aggiunge anche una tentata estorsione dell’uomo, nei confronti della signora ruvese, infatti i capi di imputazione sono quelli di violenza privata, di molestie e di diffamazione aggravata avendo l’uomo diffuso su E Mule le fotografie che riproducevano la donna in atteggiamenti osceni e nel mentre compiva atti sessuali, ledendone così l’onore e il decoro.
Oltre a questi capi d’accusa, al comma B della richiesta di rinvio a giudizio, viene elencato anche il reato descritto all’articolo 610 del codice penale, “per aver, con minacce mostrando una pistola, usato violenza nei confornti della donna, dicendole che l’avrebbe sparata se solo avesse provato a lasciarlo”.
Secondo la donna, il suo ex amante avrebbe chiesto ben 50 mila euro per evitare che le sue foto fossero finite nelle mani sbagliate.
La donna non accettò questo ricatto e da quel momento è partita l’intera vicenda che, dopo il rinvio a giudizio, sarà discussa nell’aula del tribunale di Ruvo il prossimo 19 giugno.
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