Incidente in piazza dell’orologio. Quando un rimprovero può scatenare una inaudita violenza

La Redazione

«Qui comandiamo noi, facciamo quello che vogliamo», avrebbero riferito ai presenti, invitando tutti in modo eloquente a non intromettersi.

2 commenta

Continua l’aggiornamento sui gravosi fatti accaduti venerdì 8 agosto in piazza Menotti Garbaldi. Si conosce adesso il movente.

La ricostruzione dei carabinieri si basa sulle testimonianze raccolte immediatamente dopo il loro intervento, a seguito di una telefonata anonima giunta al 112 e trasferita alla stazione di Ruvo di Puglia. L’uomo aggredito, Vincenzo Campanale, 39 anni, era come ogni sera con gli amici seduto ad un tavolo a bere una birra quando è stato avvicinato da alcuni ragazzi e più volte insultato. «Qui comandiamo noi, facciamo quello che vogliamo», avrebbero riferito ai presenti, invitando tutti in modo eloquente a non intromettersi.
Alcuni commercianti del posto, notata la scena, hanno chiamato i carabinieri. All´arrivo dei militari, che hanno impiegato del tempo per accedere alla zona a traffico limitato, i ragazzi erano già svaniti nel nulla, dileguati forse nel dedalo delle viuzze del centro storico.

Ma come sappiamo l’episodio non si è fermato qui. Dopo neanche mezz´ora, stando a quanto riferiscono gli investigatori, i componenti della banda sono tornati sul posto e hanno insultato Campanale, accusandolo anche di aver chiamato aiuto e di aver fatto intervenire i carabinieri. Quindi hanno iniziato a prenderlo a calci e pugni. Non contenti, riferiscono i militari, lo avrebbero travolto con la loro Mercedes, quando era ancora a terra tramortito.

La vittima del pestaggio, come ben sappiamo, è stata subito ricoverata all´ospedale di Andria grazie all´intervento di un´ambulanza del servizio di emergenza 118: i medici hanno sciolto solo il 13 agosto la prognosi, l´uomo è ora fuori pericolo. «Mi hanno picchiato, poi non ricordo più nulla», così ha detto Campanale ai carabinieri che lo hanno già ascoltato.

Adesso, davanti al gip del tribunale di Trani Roberto Oliveri Del Castillo, l´udienza di convalida dei fermi operati lunedì scorso dai carabinieri a Ruvo di Puglia nei confronti dei 4 giovani. Accusati di aver pestato a sangue un muratore e di averlo poi investito a bordo di un´auto, sono finiti in manette Luciano Stragapede, di 29 anni, suo nipote Gianluca, di 20 anni, Giuseppe Franco, di 21, e Giuseppe Tedone, di 20. Il magistrato Antonio Savasta, che ha richiesto la convalida del fermo di polizia giudiziaria e la contestuale applicazione della misura cautelare, li accusa di concorso in tentato omicidio e lesioni personali.

Sappiamo che i ragazzi si sono costituiti lunedì 11 agosto. C’è ancora qualcosa che agli investigatori non è ben chiaro, ma avremo di certo chiarimenti dopo gli interrogatori.

avatar

Commenti

  • caterina (utente non verificato)

    E’ una notizia vecchia di 5 giorni fa.

  • baffodoro (utente non verificato)

    avete tutti ragione l’unica soluzione a questi elementi è che all’aggressione ti devi difendere e rispondere al fuoco senza pietà dato che loro non ne hanno per nessuno,poi x ewawe sarei più per il contrario cioè
    menarne 100 per educarne 1

  • joe99 (utente non verificato)

    proprio ultimamente ho assistito caso molto simile sul corso principale,dove 1ventenne s’è scagliato con insulti e botte verso anziano reo di averlo “sfiorato” con l’auto,tutto dinanzi a moltitudine di persone che assistevano pure divertiti, al tentativo di dividere le parti m’hanno invitato pure di farmi i fatti propri….e poi ci lamentiamo di quanto succede e magari fare 1000km. x lavorare!!

  • bmwmingo (utente non verificato)

    Caro Caustico80, come te, per poter lavorare e guadagnare regolarmente e onestramente qualche centesimo, si è dovuto spostare a quasi 1000 km., lasciando la famiglia, gli amici e la città di Ruvo. Onestamente, quando sono a Ruvo e vedo sti personaggi che già hanno la casa e lavorano x il Comune, onestamente se potessi, . . . . . . . . . !!! Bisognerebbe fare come nell’antica Grecia… Non servono alla società… Giù dal monte…

  • caustico80 (utente non verificato)

    infatti bmwmingo…ma vedrai che li ritroveremo a tagliare le aiuole o a pulire le strade…tanto la casa ce l’hanno già mentre il sottoscritto deve spaccarsi il c.. x 25 anni con un mutuo da 700 euro al mese…grazie Stato assistenzialista grazie!

  • bmwmingo (utente non verificato)

    Non rimarranno più di tanto in carcere…I servizi sociali di Ruvo, cercheranno di recuperare l’irrecuperabile… Non servono a nulla, rompono e combinano solo casini, allora per la quiete pubblica, marcissero per sempre in carcere…

  • Peppexx88 (utente non verificato)

    ma dai ma state scherzando !!!!!!!!!!! sono stati accusati di tentato omicidio questi 4 rimarranno al fresco per un bel pò di annetti nel carcere di trani…

  • joe99 (utente non verificato)

    con l’auspicio che la redazione pubblichi quanto segue:NON SCOPRIAMO L’ACQUA CALDA!!!costoro erano già noti dalla platea ruvese,che puntualmente si trincea dietro l’omertà (direi anche scarso senso civico),ora che c’è scappatp il quasi-morto si scoprono moralisti nonchè povere vittime delle istituzioni…e sempre disse il saggio:il ladro ti entra in casa perchè sa di poterlo fare!!

  • Levantino (utente non verificato)

    Sono d’accordo con baffodoro…

  • amenduni (utente non verificato)

    ci vorrebbe la pubblica gogna per questi 4 depravati…purtroppo la madre dei co….e sempre gravida

  • kekko106 (utente non verificato)

    si si tentato omicidio tanto si sa che due o tre mesi e sono di nuovo fuori

  • generale (utente non verificato)

    Una sola parola per quei quattro “scalmanati”: VERGOGNATEVI!
    Fossi uno di voi non mi farei più sentire!

  • caustico80 (utente non verificato)

    avevo 16-17 anni e questi qua si comportavano così…ne ho 28 e SEMPRE GLI STESSI si comportano sempre peggio…che bel recupero che è stato fatto dai nostri servizi sociali (E IO PAGO!) e magari anche qualche posticino come LSU (E IO PAGO!) e magari anche una casettina popolare?? (E IO PAGO!) purtroppo non posso esprimere quello che penso…

  • ancampa (utente non verificato)

    e inutile parlarne, tanto troveranno il solito giudice dal cuore d’ore e dopo 1 mese saranno liberi, (per reintegrarli nella socetà)…. scandaloso…

  • ewawe (utente non verificato)

    menarne 1 per educarne 100

  • baffodoro (utente non verificato)

    vogliamo le foto di chi comanda e fà quello che vuole a ruvo…………… non si sà mai…..

  • Peppexx88 (utente non verificato)

    baffodoro se facciamo come la pensi tu trasformeremo ruvo in un far west xò è giusto che se vengono a dar fastidio e vogliono la lite a tutti i costi io sono il primo ad accontentarli….e come si dice in gergo “tand na ma avaj,tand na ma dò”