“Maestro Unico” possiamo ancora fermarli!!!”

Ordine del Giorno presentato dal gruppo consiliare di maggioranza al Consiglio Comunale contro la restaurazione dell’Organizzazione scolastica
Al Ministero della Pubblica Istruzione
On.le Ministro Maria Stella Gelmini
Roma
AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE DELLA PUGLIA
BARI
AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE DI BARI
BARI
Ai Consigli di Circolo
I^ C.D. “G. Bovio”
II^ C.D.“San. G.nni Bosco”
Consiglio d’Istituto
S.M.S. “Giovanni XXIII^-Carducci”
S.M.S. “Cotugno”
Liceo Scientifico “O. Tedone”
ITC “TANNOIA”
SEDE
SCUOLA PUBBLICA UN BENE COMUNE IN GRAVE PERICOLO
O.D.G. DEL C.C. DI RUVO DI PUGLIA
Con il Decreto Legge 1 settembre 2008, n. 137, il Governo ha riportato la scuola indietro di oltre 30 anni distruggendo una formidabile esperienza didattica e pedagogica.
E così alla scuola pubblica si sottraggono:
• ore di scuola, perché si riduce l’attuale orario di lezione settimanale (solo 24 ore);
• insegnanti specializzati, perché si torna alla figura del maestro unico (tuttologo?);
• le risorse per mantenere il tempo pieno;
• opportunità di stabilizzazione per i precari;
Tutto ciò, nella scuola primaria, insieme al ritorno al voto, cancella trent’anni di un’eccezionale esperienza didattica e pedagogica che ha fatto della nostra scuola elementare una delle più qualificate non solo a livello europeo, ma addirittura la quinta scuola per qualità al mondo.
Sono inoltre previsti tagli per 1.300 scuole, con 83.000 docenti e 43.000 ATA in meno che incideranno negativamente sulla qualità della scuola pubblica.
Nella sola Provincia di Bari gli effetti dei tagli colpiranno 1.800 docenti e 1.000 ATA con 70 scuole a rischio chiusura.
Pertanto il Consiglio Comunale del Comune di Ruvo di Puglia
esprime la propria netta contrarietà
all’articolo 4 del Decreto Legge n.137 del 01 settembre 2008 che prevede la costituzione di classi con orario di 24 ore settimanali affidate ad un unico insegnante.
La volontà del ministro Gelmini di reintrodurre il “maestro unico” nella scuola elementare è gravissima. Ormai sono vent’anni che questa figura è stata superata definitivamente, estendendo a tutta la scuola l’esperienza di collaborazione e condivisione di responsabilità tra docenti che era maturata nel Tempo Pieno e nell’organizzazione modulare. La pluralità docente ha permesso ai maestri e alle maestre di approfondire la conoscenza disciplinare e ha rafforzato lo spirito di collaborazione, rendendo la scuola elementare una comunità di conoscenze.
L’introduzione del “maestro unico” costituisce un ritorno al passato al solo fine di ottenere nuovi risparmi ai danni della già tartassata scuola pubblica, mortificando la complessità del sapere e dell’approccio didattico .
Questo Consiglio Comunale ritiene che affidare le classi ad un unico insegnante comporterà:
– la mancata suddivisione delle materie disciplinari tra diversi docenti: “il maestro unico” dovrà insegnare tutte le materie per tutto il programma previsto nei 5 anni con ripercussioni negative sulla didattica e sugli apprendimenti.
– l’impossibilità di programmare ed impostare il lavoro dei docenti in classe sulla collaborazione e sul confronto, specialmente in riferimento ai bambini con difficoltà, alle scelte didattiche, agli stili di apprendimento. Ogni insegnante tornerà ad essere solo di fronte alla classe, alla didattica, alla psicologia dei bambini e delle bambine.
– l’impossibilità ad effettuare le uscite didattiche nel territorio e di istruzione. Per evidenti questioni di sicurezza il singolo insegnante non potrà uscire dalla scuola con la classe. Fino ad oggi questa didattica era possibile per la presenza di più insegnanti e delle compresenze.
– l’impossibilità per i genitori a rapportarsi ad un team di insegnanti. Il riferimento diverrebbe unico, senza appello, senza possibilità di un confronto a più voci.
– l’impossibilità ad effettuare una didattica di recupero e di arricchimento dell’offerta formativa perché spariranno le compresenze e quindi la possibilità di organizzare percorsi specifici per alunni in difficoltà o attività di arricchimento che prevedano lavori di gruppo.
È evidente che la restaurazione del “maestro unico” annulla di fatto il Tempo Pieno. D’altronde l’esperienza del Tempo Pieno è stata il canale di pratiche e sperimentazioni attraverso cui la pluralità docente si è affermata per tutta la scuola italiana.
Per i suddetti motivi il Consiglio Comunale si dichiara fermamente contrario all’introduzione del “maestro unico”, si impegna a mettere in atto tutte le iniziative che potranno contrastarla e a sensibilizzare in tutti i modi l’opinione pubblica
INOLTRE IMPEGNA TUTTE LE ISTITUZIONI IN INDIRIZZO PER:
• La difesa del carattere statale della Scuola di tutte e di tutti, in modo che venga garantita l’esistenza delle scuole private, ma senza oneri per lo Stato, come prevede la Costituzione.
• L’opposizione al disegno di aziendalizzazione della Scuola e dell’ingresso dei privati nella gestione degli istituti.
• La difesa della libertà di insegnamento, baluardo costituzionale della laicità e della democrazia.
• La salvaguardia del contratto nazionale e il contemporaneo rifiuto della possibilità di assunzione da parte dei dirigenti scolastici, perché l’insegnante, nella sua libertà garantita dallo Stato democratico, non può dipendere della singola scuola ma dal sistema complessivo della pubblica istruzione.
• Il superamento del precariato, che colpisce il lavoratore come persona e non permette alla Scuola di funzionare con continuità garantendo l’attuazione dei progetti didattici e la crescita dei rapporti interpersonali allievi-insegnanti.
• Il rifiuto di una deriva regionalistica dell’istruzione, quale emerge dalle strampalate proposte della Lega, che vorrebbe affidare le cattedre ai docenti autoctoni.
• La difesa dei diritti e delle tutele dei lavoratori della Scuola.
• L’opposizione ai tagli di cattedre e di finanziamenti che rendono impossibile insegnare, perché in classi sovraffollate e senza finanziamenti viene reso vano ogni progetto didattico e reso impossibile l’apprendimento e la crescita educativa. Non c’è qualità senza i mezzi per fare buona scuola e questa, in nome del risparmio a senso unico, non può essere ridotta ad una caserma con docenti “militarizzati” e ridotti a “fustigatori” dei propri alunni.
• La difesa del tempo scuola, normale, pieno e prolungato con doppi insegnanti, perché l’apprendimento avviene solo con i tempi distesi e vanno rispettati i processi cognitivi di tutte e tutti.
• La difesa dell’obbligo scolastico e il rifiuto del doppio canale” morattiano”, che reintroduce l’inaccettabile divisione tra scuola di serie A e scuola di serie B.
• La salvaguardia dell’insegnamento di sostegno e del diritto all’istruzione per tutti, senza discriminazioni etniche e linguistiche e quindi difesa dell’insegnamento di sostegno in classe e per tutte le ore necessarie e garanzia dell’ausilio didattico dei mediatori linguistico-culturali per assicurare il diritto allo studio degli alunni stranieri.
Infine, il Consiglio Comunale di Ruvo di Puglia chiede che si proceda all’immediato ritiro del decreto come proposto.
Commenti
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la scuola della sinistra: assicurare solo gli stipendi. però mandono i loro figli a studiare nei college.
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Gulag ma che razza di discorsi sono??? e i figli di dx dove vengono mandati?? in quale college Berlusconi ha mandato i figli a studiare??
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Vorrei tanto conoscere personalmente il signor “gulag” per potergli esprimere di persona tutto lo sdegno verso una persona che liquida i precari con un “mi dispiace per loro ,si trovino un primo lavoro”.Spero con tutto il cuore che in futuro ci sia anche in casa sua un precario.Poi per quanto riguarda la frequenza nelle scuole private,guardi che ci vanno quelli di sx e sopratutto quelli di dx,e cmq.questo che cosa c’entra con il D.L. sul maestro unico?
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Guardi che qua si stà discutendo sulla preparazione scolastica che i nostri figli devono avere,sul futuro del sapere dei nostri figli,sull’acculturamento delle generazioni future.Vorrei conoscerla per poter discutere di questi argomenti di persona.
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corrono al risparmio i nostri ministri…perchè le scuole private da dove devono attingere per campare? ovviamente tutto nel pieno rispetto della libera concorrenza dell’offerta formativa che nelle più deformate delle idee liberali va a sovvenzionare principalmente scuole di natura religiosa, ovvero cattolica.
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nulla contro le scuole private e chi le frequenta, ma lo Stato deve garantire e tutti il diritto all’istruzione laica e gratuita per tutti. chi ritiene che altro tipo di profilo scolastico sia valido maggiormente per i propri figli, mettesse maini al PROPRIO portafogli.
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questa riforma è solo una gran confusione:intanto non si torna al “maestro unico” ma a quello “prevalente e coordinatore”,ovvero tra i tre maestri ne verrà scelto uno che si occuperà per un maggior numero di ore dei ragazzi, fungendo da raccorso con gli altri due che almeno nel primo biennio non saranno che figure accessorie.
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gulag il problema poi non è solo precariato:la presenza di più maestri permette innanzitutto uno specializzarsi di queste figure nelle proprie aree discipliari di competenza linguistica, matematico-scientifica…inoltre la valutazione della crescita dei bambini è monitorata da più figure che si confrontano e che insieme progettano percorsi più individualizzati, perchè non è vero che tutti impariamo allo stesso modo.
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una volta il maestro era tuttologo, adesso la complessità dei saperi è troppo vasta e mi dispiace pensare che le mie figlie debbano imparare alla mia maniera(di almeno trent’anni fa), quando il sapere era forse la metà di quello di oggi.
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…..DACCORDISSIMO con barbablu
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egr. barbablu: la confusione è la sua arma vincente. le origini cristiane fanno parte della storia e della tradizione. se poi vuole solidarizzare con i precari: mi dispiace per loro , si trovano un primo lavoro. ah dimenticavo: ci sarà una motivazione perchè i figli della NOMENCLATURA DI SINISTRA mandano i propri figli nei college? (scuola privata)
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E’ stato sempre nei programmi della dx di affossare sempre di più la scuola pubblica per far emergere alla grande la privata,bene ,con questo D.L. ci riusciranno .A questo punto che cosa si aspetta a promuovere un Referendum per cancellare del tutto questo D.L.?
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…w il maestro unico!!!come una volta…
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ma a cosa servono 4-5 maestri diversi per classe??solo a uno spreco di soldi evitabile….basta un maestro che insegni le basi di matematica, italiano, storia e geografia e uno più qualificato in lingue straniere…!!e poi si potrebbero utilizzare quei soldi risparmiati nelle scuole elementari, che devono essere ancora una transazione tra il gioco e la famiglia e il mondo esterno, per aumentare i servizi nelle scuole medie
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questo governo ci delizia continuamente con le sue nefandezze.tra le peggiori vi è questa che non solo protrarrà ulteriormente le piaga del precariato, quanto ha la pretesa di risparmiare sulla cultura e sulla formazione umana dei cittadini di domani.
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cosa pretendere di più da una persona che lamenta la mediocrità della scuola del Meridione ma sostiene l’esame di stato per diventare avvocato a Reggio Calabria?!
Quando la politica è anche coerenza di pensiero e intenti, vero Ministra? -
assurdo parlare di scuola di destra e di sinistra,non si è capaci di riflettere sul senso di quanto accade. Come mai affidare ad un decreto legge la complessità della riforma della scuola? La scelta è solo economica infatti il ministro evita confronti e dibattiti:non ha ragioni da offrire.Invito gulag a trascorre una giornata in una classe qualsiasi,non c’è stipendio che valga la fatica di seguire 29 ragazzi in piena crisi adolescenziale. Lo si fa solo perchè si crede nel valore della scuola!
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E’ una bellissima riforma della scuola!!! Viva il maestro unico!!! Cosa dite a riguardo di questa riforma!!! E’ una buona riforma.
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andate a lavorare parassiti unici
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Condivido quello che pensa caoscalmo!








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