A scuola con le stelle

Elena Albanese

nella cupola gonfiabile che ospita il planetario, all’interno del quale, tra gridolini d’entusiasmo, si sono immersi nella notte della volta celeste

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Dal 1° settembre la prof.ssa Maria Chiapparino è la nuova Dirigente Scolastica della SMS “Carducci – Giovanni XXIII” di Ruvo di Puglia. Nata a Terlizzi, dopo aver lavorato a San Severo (FG), è contenta di “essere tornata a casa”.
Ha le idee chiare e tanta voglia di fare bene, in una scuola che, “nonostante l’alternanza degli ultimi anni è riuscita a mantenersi salda. I docenti sono altamente professionalizzati”, dice, “hanno disponibilità e apertura alle novità. Il primo obiettivo per tutti è il successo formativo dei ragazzi”, nessuno escluso. In una società complessa come quella attuale, è infatti importante cercare di interpretare i bisogni degli alunni, anche di quelli con maggiori difficoltà, ragionare in un’ottica di rete e creare collaborazioni con l’ambiente circostante e gli enti locali.

Di una cosa è convinta la Preside, che “la scuola di base” non debba semplicemente inculcare nozioni fini a se stesse e di conseguenza facili da dimenticare, ma “stimolare la conoscenza e la curiosità”, in modo che poi siano gli studenti a volerne sapere di più e a sentire il desiderio di approfondire.
Intenzione programmatica già tradotta in realtà. Esempio emblematico è stato, sabato scorso, lo spettacolo interattivo “UN TUFFO NELL’UNIVERSO”, realizzato dall’Osservatorio Astronomico del Sannio di Benevento. Il 2009 sarà infatti l’Anno Internazionalmente dedicato alla materia. In attesa di un eventuale finanziamento del PON proposto dalla scuola, l’esperienza ha consentito da un lato di colmare alcune lacune nella conoscenza del cielo e dall’altro di testare quanto fascino potesse suscitare l’argomento.

In un Auditorium completamente buio, i ragazzi sono stati letteralmente catapultati nello spazio attraverso le immagini della NASA e le parole del dott. Antonio Pepe, Astronomo e direttore del Centro campano. Hanno potuto vedere pianeti e satelliti, costellazioni, asteroidi e comete. Hanno conosciuto le origini della Terra e “Ciro”, il primo dinosauro scoperto in Italia e unico al mondo come cucciolo di predatore carnivoro con presenze di organi interni. Il feedback è stato interessante: le conoscenze acquisite sono state rielaborate in maniera autonoma per rispondere alle domande che venivano poste di volta in volta.
La parte finale li ha portati, divisi in gruppi e sempre guidati dall’esperto, nella cupola gonfiabile che ospita il planetario, all’interno del quale, tra gridolini d’entusiasmo, si sono immersi nella notte della volta celeste. Un momento allo stesso tempo di divertimento e di conoscenza, che ha permesso loro di imparare a individuare le Costellazioni e i punti cardinali, ma anche di emozionarsi col naso all’insù, tornando poi alla luce della Terra stropicciandosi gli occhi e col sorriso sulle labbra.

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Commenti

  • stella2008 (utente non verificato)

    COSTELLAZIONI,PIANETI,SATELLITI, INCURIOSISCONO I RAGAZZI E BASTA.NELLA SCUOLA CI SONO GROSSE LACUNE, ALTRO CH E STELLE E PIANETI!! STIMOLARE I RAGAZZI?? PERCHE’ NON SI PENSA AI DOCENTI INCOMPETENTI CHE LA STESSA SCUOLA SFORNA,CHE NON SANNO INCULCARE NOZIONI DI BASE,CHE NON STIMOLANO AFFATTO I RAGAZZI? SE IL DOCENTE NON E’VALIDO,ALTRO CHE STIMOLO RICEVE IL RAGAZZO!!! SI RITIRA!!!

  • MULAN (utente non verificato)

    ma cosa dice Stella2008??? sarà stata un’esperienza bellissima per i ragazzi! ci fossero state lezioni di questo genere quand’ero piccola io!i ragazzi non sono solo teste vuote da riempire con le solite “lezioni”, sono menti da provocare, interessi da promuovere,attitudini da coltivare…

  • MULAN (utente non verificato)

    che poi signora Stella, cosa le fa pensare che le Scienze della terra e la Geografia astronomica siano discipline di serie B? Sarei curiosa di sapere quale per lei potrebbe essere un valido curriculum scolastico per ragazzi.

  • piy79 (utente non verificato)

    A stella interessano solo tubi ed idraulica, nonchè il canto. Perroniana doc.

  • stella2008 (utente non verificato)

    Di essere stata un’esperienza bellissima per i ragazzi,lo sarà stata di certo…

  • stella2008 (utente non verificato)

    Un valido curriculum scolastico? Le rispondo subito: un risveglio delle arti pratiche,che sono oramai in sordina,o meglio sono scomparse!! Non tutti sono portati per lo studio. Non crede?

  • MULAN (utente non verificato)

    la sua è una buona idea,sicuramente da considerare.è vero anche, che se non tutti sono interessati allo studio, ce ne sono altri motivati che riescono a fare meglio se invogliati da esperienze di questo tipo.

  • stella2008 (utente non verificato)

    Sig.ra Mulan, se ho detto questo un motivo c’è.Ho avuto validi insegnanti che mi hanno stimolata e trasmesso l’amore per lo studio fino al conseguimento della laurea. Non posso dire la stessa cosa sulla formazione di “alcuni”docenti di oggi… non condivide?