Natale 2008 e la crisi: parlano i commercianti

Grazia Ippedico

La commerciante ci racconta che le vendite sono sicuramente calate, anche a causa dell’allarmismo creato dai mass media. La gente teme che le cose possano peggiorare e si mantiene cauta nello spendere

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Passeggiando per il centro del paese, quest’anno, sembra ci siano meno persone. Il sospetto è che Ruvo stia subendo la crisi finanziaria in maniera veramente critica. Entriamo in qualche negozio e iniziamo a fare qualche domanda.
In libreria ci dicono che le vendite rispetto allo scorso anno sono calate di molto. In realtà si spera ancora che si venda qualcosa all’ultimo momento: il 23 e il 24 sono giorni clou, per coloro che hanno ancora delle compere da fare.

In una pelletteria lì vicino, invece troviamo la titolare furiosa e inviperita. <<Il rischio è quello di chiudere. Sono stati spesi 60.000 euro per un programma di Natale e l’amministrazione non ha i soldi per mettere due luci di Natale. E’ vergognoso. I commercianti in questo paese non vengono aiutati per niente. Il corso principale non ha una illuminazione o decorazione natalizia. E’ tutto assolutamente immerso nel buio. Io sto pensando di andare a Corato. C’è più concorrenza ma è vero pure che gli stessi ruvesi vanno a comprare nella città vicina. I clienti che ho sono per lo più di Terlizzi, Corato, Molfetta. Ma i ruvesi sono pochi e questo è assolutamente mortificante.>>

Le stesse critiche raccogliamo in una gioielleria del centro storico, dove i proprietari lamentano la pessima abitudine del ruvese di chiedere sconti enormi nel proprio paese, per poi spendere fior di quattrini in rinomate gioiellerie Baresi quale Mossa. Se c’è qualcosa nella quale una persona investe sono proprio i gioielli, che mantengono il loro valore, e sono sempre un regalo gradito, ma la qualità delle nostre gioiellerie non ha assolutamente nulla da invidiare a quelle della provincia.

L’informatica è forse il settore che ha subito meno cali nelle vendite. Ma anche in questo campo ci si rivolge ai maxi store che hanno prezzi decisamente più convenienti.
Si trovano, in effetti ruvesi nei paesi vicini, e negli ipermercati che offrono vasta scelta. A Ruvo non c’è per esempio un negozio di giocattoli. E questi sono i primi acquisti che vengono fatti a Natale.

 Anche esercizi commerciali che sono ormai istituzioni trentennali, quali Agata L, subiscono la crisi.
La commerciante ci racconta che le vendite sono sicuramente calate, anche a causa dell’allarmismo creato dai mass media. La gente teme che le cose possano peggiorare e si mantiene cauta nello spendere. Ciò non cambia l’opinione che a livello cittadino le cose sia peggiori. Il punto vendita aperto a Corato, Agata Contemporaneamente, nonostante sia aperto da poco tempo, riesce a vendere di più.
In effetti, nel tardo pomeriggio, non si vede tanta gente per le strade. Il vento e il freddo attanagliano, ma la gente non teme di prendere l’auto e di dirigersi a Molfetta, ad Andria o a Bari.

Certo, nel nostro paese forse non c’è ampia scelta, e il classico ruvese tende a tenere il denaro sotto il mattone, evocando scene dei film di Totò. L’unico consiglio, se è concesso, è questo: cerchiamo di comprare a Ruvo quello che è possibile trovare e comprare a Ruvo. Se il denaro resta nel nostro paese, si può aumentare la speranza che l’economia giri. Se così non fosse, vedremo spegnere ad uno ad uno ogni punto vendita della città, come fiamme di candele consunte che piano piano agonizzanti, si spengono.

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Commenti

  • ewawe (utente non verificato)

    giornalista berlusconiana docet

  • spatta (utente non verificato)

    Esatto rompico.Prima comprare un paio di scarpe,ordinarie, da 40.000£ significava portare a casa delle scarpe quantomeno di buona qualità.Ora con 20.00 euro si e no riesci a comprarti la suola.Però alla titolare su una cosa non posso darle torto, pur ritornando sull’argomento,è veramente triste passaggiare per il corso principale e non avere la benchè minima sensazione di atmosfera natalizia.

  • spatta (utente non verificato)

    Io per prima mi sono spostata a Bari, o nei centri commerciali,dove al contrario questo si avverte.E non xchè
    preferisco spendere fuori, qualche acquisto l’ho fatto anche qui,ma proprio xchè passeggiare tra luci colorate, addobbi di ogni tipo e via vai di gente è quasi terapeutico.E’ tutta un’altra cosa v’assicuro.Ti mette allegria, ti fa stare bene, e ti fa anche spendere più soldi 😀
    Buon Natale ruvolive! 😀

  • briscola (utente non verificato)

    Ma signori miei, forse vi sfugge che la crisi è a livello mondiale e non circoscritta a Ruvo soltanto. Mi meraviglio di questa presa di posizione dei commercianti che si lamentano che il comune non gli ha allestito le strade con delle luci, si devono solo vergognare di chiedere l’elemosina quando sanno benissimo che i bilanci, specie dopo l’abolizione dell’ICI,sono miseri.E poi si devono informare bene su Corato su quanti negizi chiudono ogni anno.

  • ronaldo1959 (utente non verificato)

    chi mi sa indicare un negozio a Ruvo nel quale un paio di scarpe costano 20 euro???.l proverbio non sbaglia mai:Chi negozia campa e chi lavora muore.W gli Ipermercati

  • baffodoro (utente non verificato)

    xronaldo se vai su corso cavour incrocio via cairoli c’è un negozio che vende anche scarpe a quel prezzo ma se vuoi risparmiare vai alla caritas che le regalano.con 20 euro che scarpe vuoi comprare?aspetto ancora un paragone credibile di altri paesi dove si risparmia.gli ipermercati andrebbero tutti chiusi.

  • ronaldo1959 (utente non verificato)

    come erano belli i Governi Craxi-Andreotti bis-bis,dove i commercianti dichiaravano,con placet delle istituzioni,3,4milioni all’erario anche se avevano 10 dipendenti.Mentre il ..milionario dipendente pubblico doveva x forza di cose dichiarare 10 milioni/anno.Che bei tempi,vero cari commercianti????Ora la camicia va un pochino stretta,poverini???

  • baffodoro (utente non verificato)

    a quanto pare la camicia va piu stretta a te sembra che tu sia un dipendente pubblico,hai mai sentito qualcosa come “studi di settore” tutti i commercianti stanno patendo la fame ma non è per i prezzi è perche la gente non può piu spendere,dopo l’euro il potere d’acquisto è stato azzerato e tutto grazie alla globalizzazione non certo alle pirlate che racconti

  • ronaldo1959 (utente non verificato)

    x baffodoro:una mezza pirlata l’hai detta tu, mi spieghi xche il ruvese emigra x comprarsi qualcosa?Forse colpa della globalizzazione…ruvese???W gli autlet,W gli ipermercati,W tutti quei negozi che ti vendono le scarpe a 20 euro.E se tu sei un commerciante credo che a breve farai tu visita alla caritas

  • rompico (utente non verificato)

    la titolare della pelletteria,non era inviperita quando dalla lira siamo passati all’ euro e sul cartellino della borsa che riportava £ 70.000 ha cancellato la £ e ci ha messo la € senza ritoccare il prezzo ?? tutta la categoria ha preso dai ns portafogli piu’ del dovuto e se adesso sono in crisi e sopratutto x colpa loro…
    ci dovevano pensare prima

  • piy79 (utente non verificato)

    Ma vi rendete conto che tristezza assoluta??? A Ruvo è sempre colpa di qualcun’altro.. ci sono sempre delle entità superiori che bloccano: il Comune, i consumatori, il Sindaco, l’opposizione… ma che ci si fa un esame di coscienza. Siccome siamo nel 2009 e c’è libertà di scegliere il consumatore va dove c’è più convenienza, rispetto, scelta. Ma i commercianti questi lo capiscono?? o credono che siamo negli anni 60?? ma vi volete svegliare una volta x tutte??

  • miky502 (utente non verificato)

    cari commercianti ruvesi…se voi da ogni cliente pretendete di guadagnare il 300% è normale che si compri altrove….

  • areyouready (utente non verificato)

    da ruvese sono contento della crisi dei commercianti di Ruvo…..
    Imparino ad abbassare i prezzi, la differenza con altri paese è molto evidente….

  • piy79 (utente non verificato)

    Ma questo non è lo stesso articolo dello scorso anno??? lo sanno i commercianti di Ruvo che a Corato i soldi per le luminarie li mettono loro?? e qui invece con quel campione di presidente ASCOM che ci ritrovianmo sono buoni solo a chiedere chiedere chiedere ed avere prezzi altissimi…
    Ben vi sta la crisi. Ben vi sta se arriva un iper anche a Ruvo a far chiudere chi gioca a fare il comemrciante. A Ruvo di commercianti se ne salvano 4/5. Aggiornatevi!!!!

  • baffodoro (utente non verificato)

    mi piacerebbe avere, dai commenti 2-3 di micky502 e areyouready dei paragoni in merito ai prezzi che applicano i commercianti di ruvo e quelli di altri paesi cosi almeno ci regoliamo dove andare a spendere visto che a ruvo guadagnano il 300% e l’altro dice che la differenza è evidente sarà molto semplice per voi dimostrare quello che dite

  • nicdom (utente non verificato)

    Infatti i prezzi a Ruvo non sono nella media….e poi cosa fanno per Ruvo…..non contribuiscono mai a niente…chiedere all’assessore alla cultura….

  • topogigio (utente non verificato)

    I commercianti di Ruvo, devono innanzitutto svecchiare il cervello ed imparare a mettere la mano in tasca invece di stenderla per chiedere sempre prebende dal Comune. I cittadini Ruvesi sono e rimarranno “esterofili”. E’ nel loro DNA e i commercianti non possono farci niente. Il mortorio di ruvo se lo meritano tutti! (i cani randagi ringraziano).

  • floyd (utente non verificato)

    CARI AMICI … POTETE SPIEGARMI COME MAI A RUVO DI PUGLIA, I NEGOZI SONO VUOTI, OPPURE CHIUDONO….INVECE, LE BANCHE SONO SEMPRE AFFOLLATE, NE APRONO UNA OGNI ANNO….BUON NATALE A TUTTI….

  • xevax (utente non verificato)

    A TUTTI VOI CHE AVETE COMMENTATO..DI COMMERCIO NON CAPITE UN TUBO.E NON FATE TUTTO UN ERBA UN FASCIO.TUTTI SANNO PARLARE VOGLIO VEDERE VOI FARE I COMMERCIANTI IN QUESTO PAESE DI M…..ANDATE A REGALARE I SOLDI FUORI PAESE LA LO SCONTO NEANCHE LO CHIEDETE.

  • baffodoro (utente non verificato)

    se la cosa ti consola non appartengo ai commercianti ma ho grande ammirazione per questi operatori che con sacrificio sono riusciti a mettersi in proprio, mi chiedi perche emigrano i ruvesi, allora scrivi cosi tanto per scrivere ,se non lo sai informati prima di scrivere stronzate tipo W gli autlet W gli ipermercati e cmq se invidi tanto i commercianti sei libero di diventarlo pure tu e ti auguro tanta fortuna.