Saldi: 10 consigli per i consumatori

La Redazione

Mai come quest’anno, “in considerazione della crisi e dei pochi soldi a disposizione, l’Adoc chiede la massima trasparenza e serieta’ all’intera categoria dei commercianti

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Passeggiando per il centro di Ruvo, si nota subito che grandi e colorate scritte sulle vetrine hanno preso il posto degli addobbi natalizi. Sconti, saldi al 20%, 30%, 50%. Dopo aver ascoltato poche settimane fa i commercianti, facciamo qualche domanda a chi si appresta ad acquistare.

I nostri consumatori, lo sappiamo bene, sono molto attenti.Pochi seguono la moda. Fugace e leggera può essere seguita da pochi.
 Comprano soltanto se hanno necessità. Entrano nei negozi e studiano tutta la merce. Controllano i prezzi e gli sconti applicati. Molti acquistano capi d’abbigliamento per i propri figli, ma con una, due taglie in più, in modo da poter sfruttare un capo più di una stagione. Altri preferiscono guardare e aspettare qualche settimana ancora, quando le percentuali degli sconti aumenteranno ulteriormente. Si aspetta il “Tutto a metà prezzo” o sconti fino al 70%.
Alcuni negozianti, sapendo ciò hanno già scontati i loro prodotti del 40, 50%, senza aspettare la fine di gennaio, ed evitando inutili giochetti di marketing. La crisi si fa sentire e la gente è spaventata. Si spende in maniera cauta ed oculata, cercando comunque la qualità ad un prezzo minore

Certo è che quest’anno non sembra ci siano spese “folli” o “frenesia da saldo”, come per gli anni passati, i negozi non sono stati “svuotati” e si trova ancora vasto assortimento di taglie e colori.

Mai come quest’anno, “in considerazione della crisi e dei pochi soldi a disposizione, l’Adoc chiede la massima trasparenza e serieta’ all’intera categoria dei commercianti. In quanto, a fronte di un preventivato aumento del 3-5% dei consumatori che utilizzeranno il periodo dei saldi – afferma Valeria Massari – ci sara’ una riduzione della spesa pro capite, dovuta anche alla mancata detassazione della tredicesima che, laddove ancora a disposizione del cittadino, risulta davvero ridotta all’osso”.

Come per altre città, certi di fare cosa gradita, pubblichiamo il decalogo Adoc con i consigli anti-truffa

1) Conservate sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono sostituire. Il negoziante è obbligato a sostituire l’articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Ma la grande novità è che non c’è più bisogno, come stabilito dall’art. 1495 del cod. civ., di denunziare “i vizi al venditore entro otto giorni dalla scoperta”. Il D.lgs n. 24/2002 ha stabilito, infatti, che il consumatore deve denunciare “al venditore il difetto di conformità entro il termine di due mesi dalla data in cui ha scoperto il difetto”.

2) Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce “Saldo” deve essere l’avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. State alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli. E’ improbabile, per non dire impossibile, che a fine stagione il negozio sia provvisto, per ogni tipo di prodotto, di tutte le taglie e colori.

3) Girate. Non fermatevi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontate i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. Eviterete di mangiarvi le mani. A volte basta qualche giro in più per evitare l’acquisto sbagliato o per trovare prezzi più bassi.

4) Consigli per gli acquisti. Cercate di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: sarete meno influenzabili dal negoziante e correrete meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non avevate alcun bisogno e che non userete mai. Pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità. Diffidate dei marchi molto simili a quelli noti.

5) Diffidate degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi. Un commerciante non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto.

6) Servitevi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistate merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’acquisto.

7) Negozi e vetrine. Ricordate che sulla merce è obbligatorio il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto “in modo chiaro e ben leggibile” (Dlg n. 114/98). Controllate che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla “nuova”. Diffidate delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce.

8) Prova dei capi: non c’è l’obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante. Il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati.

9) Pagamenti. Nei negozi che espongono in vetrina l’adesivo della carta di credito (o bancomat), il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi.

10) Fregature. Se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi all’Adoc oppure all’Ufficio Comunale per il commercio o ai Vigili Urbani

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