Netturbini in rivolta: il 5 si sciopera

Grazia Ippedico

Ad un mese dalla convocazione delle parti davanti al sindaco

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Dell’incuria in cui versa il nostro paese se n’è parlato spesso, e spesso la gente si lamenta della sporcizia e della pessima manutenzione di quello che era un gioiello meraviglioso e riconosciuto. La cosa che ci consola è che le stesse autorità amministrative e sindacali sono conscie di questo e in qualche maniera, laboriosamente si sono messi all’opera.

La spinta (e l’occasione) è stata ricevuta proprio da coloro che lavorano per l’impresa Lombardi ecologia e R.u.t.a. ecologia. Nei primi giorni di marzo scorso infatti, l’assemblea dei lavoratori dell’Associazione Temporanea d’Impresa che gestisce proprio il servizio della raccolta dei rifiuti solidi urbani della nostra città, recatasi presso la CGIL ha presentato numerose lagnanze derivanti dal mancato rispetto delle obbligazioni, assunte dall’ATI nei confronti dell’Amministrazione Comunale di Ruvo di Puglia, con il contratto di appalto sottoscritto il 6/11/2006.

Le questioni sono tante ma principalmente alla R.U.T.A. ecologia, vengono addebitate  alcune questioni fondamentali: una ritardata e spesso mancata retribuzione; la “forzata” convinzione dei lavoratori all’accensione di un conto corrente presso una banca locale dal quale prelevare le somme non riscosse anche in assenza di provvista e successiva copertura da parte aziendale (esponendo i lavoratori a costi intollerabili e ingiustificati); le mancate retribuzione di alcune voci contrattuali; l’assenza di una fornitura di vestiario e ultimo certo non per importanza la mancata messa in sicurezza degli automezzi utilizzati per il servizio.

Oggi si festeggia il primo Maggio, festa dei lavoratori, ed è assolutamente penoso e scandaloso che nostri concittadini, che operano per il bene pubblico e per migliorare la qualità della nostra vita, debbano vivere in condizioni di assoluta incertezza. La sicurezza, e l’integrità fisica dei dipendenti, e qui si parla di una quarantina di uomini, non deve essere messa in discussione, come non è accettabile non pagare gli stipendi di quaranta uomini, mettendo in difficoltà ben quaranta famiglie!

Ovviamente tutto ciò è stato rappresentato si dal 25/03/2009 alla stessa ATI, al Sindaco del comune di Ruvo di Puglia, al Presidente della Provincia di Bari , all’Assessore all’ambiente della Regione Puglia , alla Procura della Repubblica di Bari ed ad altre Istituzioni interessate.
Il 06/04/2009 su convocazione del Sindaco si teneva un incontro presso la sala Giunta del Comune in cui si sottoscriveva un verbale d’accordo e di impegno da parte della ditta R.U.T.A comprendente ben 8 punti. Nessuno di questi è stato mantenuto.

Sebbene qualcuno possa dire che è una cosa che non serve a volte, è necessario far sentire la propria voce!! Ed è per questo che il sindacato ha indetto uno sciopero martedì 5 maggio. Dopo la convocazione del 6 aprile, ne sono seguiti altri, il 23 e il 29 aprile nei quali non si è arrivati ad un accorso. Nei tre verbali redatti dinanzi al primo cittadino di Ruvo di Puglia, si possono leggere i vari tentativi di riconciliazione
Ad oggi, gli impegni assunti dal rappresentante dell’ATI sono venuti meno, e sebbene la Cgil sia pronta a revocare lo sciopero, nel momento in cui almeno il primo punto della controversia (pagamento delle retribuzioni di marzo) sia risolto, non c’è stata alcuna risposta da parte della ditta appaltatrice.

Arrivare a scioperare per avere pochi ma sacrosanti diritti, sembra davvero una condizione d’altri tempi. Si sta parlando di persone che chiedono puntualità nei pagamenti, che vogliono i contributi sindacali che non ricevona da due anni, che i buoni pasto siano fuori busta paga, che gli siano dati gli indumenti per lavorare, che si lavori su mezzi assicurati, che gli si dia la possibilità di scegliere dove depositare il Tfr… insomma diritti garantiti dalla legge e che proprio perché infranti, fanno sì che l’appaltatore sia.. fuori legge!! 

Poi ci siamo noi, i cittadini, che subiamo un servizio pessimo, che viviamo in una città sporca pur pagando le nostre belle tasse. Continuare così significa non rispettare i lavoratori, ma anche i contribuenti e la città stessa di Ruvo di Puglia, che ha tanto da offrire e che tanto soffre. Significa non dare peso a tutte quelle persone che ogni giorno cercano di migliorare il loro piccolo angolo di mondo seguendo le regole, rispettando la natura e differenziando i rifiuti… sempre che poi tutto questo sia davvero utile a qualcosa…

( si ringrazia Biagio Fracchiolla, coordinatore Camera del Lavoro di Ruvo, per la preziosa collaborazione) 

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Commenti

  • Pierinik (utente non verificato)

    Vorrei ricordare che i netturbini in questione lavorano con un contratto di quattro ore giornaliere per circa 900 euro al mese.Se in situazioni normali non si arriva alla terza settimana figuriamoci cosa succede agli stessi, che per andare avanti si indebitano con la banca a cui hanno fatto il fido.

  • Gate21 (utente non verificato)

    LE STRADE CITTADINE SONO PULITE DALLA PIOGGIA E DAL VENTO FORTE,QUANDO LA NATURA NON CI AIUTA VIVIAMO TRA CARTACCE ED IMMONDIZIA.LA SPAZZATRICE SI FA IL SUO GIRO DI MATTINA SOLO DALLE STRADE PRINCIPALI E DA QUELLE “DEI PRINCIPALI”,IL RESTO DEL PAESE E’ ABBANDONATO.

  • Gate21 (utente non verificato)

    PERCHE’ NON CI FATE VEDERE IL CONTRATTO DI APPALTO,CHE SERVIZI CI DEVE OFFRIRE LA DITTA APPALTATRICE?PERCHE’ PER UNA SEGNALAZIONE DI DISSERVIZIO DEVO CHIAMARE LA DITTA,NON E’ IL COMUNE SEMPRE IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO?
    IN PRATICA I NOSTRI DIRITTI QUALI SONO!!!!
    I RESPONSABILI DEL COMUNE SONO INVITATI A RISPONDERE. GRAZIE

  • areyouready (utente non verificato)

    aaha perchè abbiamo i netturbini a ruvo?

  • briscola (utente non verificato)

    Gent.mo Direttore vorrei cortesemente sapere la motivazione per cui mi avete censurato due commenti che ho inviato su due argomenti che interessano la nostra città. Non voglio credere che in questa censura c’entri la politica, perchè se cosi fosse rimarrei veramente deluso e darei ragione a chi ci colloca nella graduatoria dei paesi più liberi al mondo per quanto riguarda l’informazione agli ultimi posti. Le sarei grato di una risposta e non di un’altra censura.

  • lecter (utente non verificato)

    stai fresco GATE21 che il comune si prende la briga di fare qualcosa.e non soltanto su questo serio argomento ma su tutto.ma non esce mai a ruvo una persona in gamba che faccia e non parli solamente?e poi vorrei sapere chi ha votato questo sindaco.ma lo vedete mai in giro nel paese a parlare con la gente dei piccoli o grossi problemi?o nei negozi e chiedere se cè qualcosa che possa aiutare la comunita’a crescere?ma cosa fai da quando sei sindaco?firmi solo il piccolo cabotaggio?

  • memoriastorica (utente non verificato)

    La C.G.I.L. che difende i lavoratori e che forse su questi motivi dovrebbe coinvolgere tutta la popolazione ouò rendere pubblico i verbali degli incontri avuti in Comune alla presenza della A.T.I.? Perchè su questo argomento che ormai è da sempre che si discute sulle inadempienze della ditta e del Comune non è mai intervenuto nessuno degli amministratori che all’epoca hanno formulato il capitolato d’appalto e bandito la gara? continua

  • piy79 (utente non verificato)

    Lecter hai perfettamente ragione! Sig. Sindaco cominci ad insegnare ad hannibal lecter a scrivere in italiano!