Lina Lobascio, un sorriso che illumina

Antonio Visicchio

Consegnati i premi del concorso dedicato alla compianta docente di Ruvo

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Mi pervade un’emozione inaspettata quando, lo scorso 16 maggio, arrivato nell’Auditorium della Scuola Secondaria di I° grado Carducci-Giovanni XXIII per assistere alla premiazione del concorso dedicato alla compianta prof.ssa Lina Lobascio, vedo la sala gremita di ragazzi.

Quel palpitante senso di gioia aleggia indisturbato nella soave rievocazione della sua figura. Vivido il ricordo di quando la conobbi una decina d’anni fa. Sin da subito, colsi la profondità del suo animo. La tenerezza dello sguardo e la dolcezza del sorriso, trasparivano dal volto di quella donna dai tratti fini e gentili. Lina, non era solo una erudita intellettuale, ma anche una profonda conoscitrice della Storia dell’Arte. Amava la bellezza in tutte le sue forme.

Ecco perché il concorso a lei dedicato, giunto alla seconda edizione, è suddiviso in due sezioni, l’una grafico-pittorica e l’altra poetica. S’intitola: “Il Sorriso”. Già, il sorriso. Leggevo da qualche parte del valore del sorriso, che non costa nulla, non dura che un istante, ma rimane indelebile nella mente di chi lo riceve. Può essere di conforto come un raggio di luce in una giornata bigia. Il sorriso è dono di pochi. Non lo si eredita, né tantomeno lo si compera o lo si prende in prestito. E’ un arte da conquistare con pazienza, con grande equilibrio interiore, con la gioia nell’anima e con molto amore. Sì, chi ama sorride facilmente, perché l’amore è gioia. E Lina era questo.

Nella commossa presentazione, la dirigente prof.ssa Maria Chiapparino, ha delineato l’impegno e la professionalità di questa insegnate esemplare. Solenni ed eloquenti le parole tratte dalle “Confessioni” di S. Agostino: “non ti chiediamo perché ce l’hai tolta, ma ti ringraziamo per il privilegio di averla conosciuta”.

Sette i premiati, fra cui i ruvesi Ilaria Gadaleta (sezione poetica), Rossana Lobascio (sezione grafica) e Daniele Spinelli, quest’ultimo allievo della prof.ssa Lobascio. Suggestivi i brani di sottofondo eseguiti dall’orchestra della scuola diretta dal prof. Giuseppe Caldarola, che hanno accompagnato la recitazione dei componimenti poetici premiati.

Nella sua disarmante semplicità, Lina ha sempre amato i suoi allievi, gli ha aiutati in ogni modo a superare le difficoltà, gli ha incoraggiati a seguire le loro naturali inclinazioni, ha instillato nel profondo del loro temperamento perle di saggezza per affrontare le mille difficoltà della vita quotidiana e le rotte impervie di un futuro sempre più incerto. Questa dedizione assoluta e incondizionata fa di lei un’impareggiabile e imperitura “maestra di vita”. E come Dante disse di Virgilio: “Facesti come colui che cammina di notte e porta un lume dietro di sé, e con quel lume non aiuta se stesso. Egli cammina al buio, si apre la strada nel buio, ma dietro di sé illumina gli altri.”.

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Commenti

  • nokia59 (utente non verificato)

    Brava Iaia, conserva sempre il sorriso di Mamma perche’ e’ un dono infinito.