I dialoghi con De André e la cittadinanza Europea
Mauro Ieva, hanno richiamato l’attenzione del pubblico sui temi cari al cantautore, libertà, solitudine e integrazione. Gli eroi nascosti di De André sono le persone sole , i barboni, le prostitute, i
L’ITC “TANNOIA”, ha confermato la voglia di armonizzare le conoscenze tecnico-professionali con la cultura umanistica e la voglia di promuovere uno spirito di multidisciplinarietà e di collaborazione. Venerdi 22 maggio, si è concluso il ciclo “ I giorni d’Europa”, con UN CONCERTO PER L’EUROPA Dialoghi con Fabrizio De André: musica, parole, poesia.
Il percorso, inserito nel progetto di Educazione alla Cittadinanza Europea, è stato realizzato dall’Istituto, diretto dalla Prof.ssa Caterina Montaruli, in collaborazione con le associazioni europeiste AEDE e MFE, l’Amministrazione Comunale di Ruvo e, per l’ultima serata, in collaborazione con .l’associazione PARTECIPARE- VIE DI FUGA e il Liceo Classico “ C. Sylos” Terlizzi.
Si è voluto creare un lungo ponte di collegamento tra le tematiche attuali e un personaggio apparentemente di “altri tempi”.
Come mai De Andrè, ricordato, spesso solo per le canzoni, in cui contrappone gli amori sacri e profani, parla di prostitute con parole dolci come fossero fiori, canta l’Europa? La serata ha risposto pienamente all’interrogativo.
È proprio De Andrè, straordinario cantautore e poeta, sempre disobbediente alle leggi del branco e sempre vicino a chi viaggia in direzione ostinata e contraria, il manifesto d’ umanità, di giustizia e di pietà, nel senso più autentico e profondo della parola. Nelle sue canzoni, senza retorica e senza compiacenti buonismi, vivono e ci parlano gli esclusi, gli emarginati, i diversi, le anime sofferenti e solitarie, e con loro, anzi, soprattutto grazie a loro, tutti quelli che continuano a volere un mondo giusto di liberi ed eguali.
La serata si è articolata in due parti. L’apertura è stata affidata ad un gruppo di ragazzi del Liceo Classico “C. Sylos” di Terlizzi, componenti della band Staezerid, che, coordinati dal prof. Alberto Altamura e con la collaborazione del prof. Brandi , autore della musica, hanno interpretato la poesia “Caleidoscopio”. Indescrivibili sono state le emozioni trasmesse dall’ esecuzione. Le parole, i suoni e la suggestiva atmosfera hanno entusiasmato, commosso e catturato tutti gli spettatori, anche i più distratti.
Il Prof Altamura, ha, poi, esposto gli obiettivi della ricerca- studio condotta dagli studenti del “ Sylos “, ponendo l’accento sulla sensibilità del cantautore genovese nei confronti delle minoranze . Fabrizio De André con la sua estrema umiltà non ha mai dimenticato chi è rimasto tagliato fuori, chi non si è voluto aggregare o chi semplicemente non ha neppure avuto la possibilità di scegliere. Ha denunciato l’ingiustizia, valorizzato le differenze e sostenuto la lotta all’esclusione e alla emarginazione.
L’intervento della prof.ssa Loredana Cialdella , docente dell’ITC e referente per l’AEDE, ha ulteriormente sottolineato il legame tra De André e l’Europa.
Gli studenti del “ Tannoia”, coordinati dalla Prof.ssa Giuseppina Olivieri, hanno presentato il percorso “ Biografia Di F. De André Liberamente tratta dal testo di Luigi Viva Non per un Dio ma nemmeno per gioco” .
E’ sembrato opportuno e utile, infatti, far conoscere il contesto familiare, la formazione, le frequentazioni, le influenze ( Brassens, Lee Masters), le scelte di vita che hanno caratterizzato la produzione del cantautore.
L’interessante presentazione multimediale, dal titolo: De Aandrè canta l’Europa, a cura dell’associazione Partecipare – Vie di fuga e l’intervento del referente, Mauro Ieva, hanno richiamato l’attenzione del pubblico sui temi cari al cantautore, libertà, solitudine e integrazione. Gli eroi nascosti di De André sono le persone sole , i barboni, le prostitute, i perdenti , i rom.
Davvero emozionante la seconda parte della serata animata dal cantautore Emilio Garofalo e dalla voce recitante di Cinzia Pagano. La bella interpretazione di Garofalo, che dal palco, ha dichiarato, con passione autentica, che De Andrè gli “ha cambiato la vita”, è stato un momento topico. De André incoraggia i giovani a riscoprire la forza delle parole in un momento in cui i canali mediatici sviliscono e svuotano le parole del loro significato, dunque un invito a riflettere, ad andare in profondità , a selezionare informazioni e contenuti. Alla fine del concerto ,i giovani presenti, oltre agli appassionati , hanno fatica ad abbandonare il chiostro dell’ex Convento dei Domenicani , affascinati dalle parole, rapiti dalla poesia e ancora prigionieri dei sogni.
Grazie all’omaggio a De André , noi giovani vogliamo credere che l’ Unione Europea è una realtà , impegnandoci a dar vita ad una comunità che affronta il tema delle nuove povertà, opponendosi con forza a chi rimarca, ancora oggi, le diversità e a chi difende i privilegi. Possiamo aprire,così, una nuova fase di sensibilità e d’ impegno per affermare i valori di sempre :
giustizia, pace, libertà, che sono i valori dell’Europa.
Silvia Piccolomini
studentessa della 5 A Igea ITC” Tannoia” sede di Ruvo
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