Due ore di emozioni con “Ti porto io… Francesca”
Spettacolo di danza realizzato da Angelo Pasculi e Rosamaria Valle
Il desiderio di una fanciulla, l’illusione vibrante e legittima e la speranza inesaudita, l’inganno famelico di uomini grandi come coriandoli, voraci di anime gentili, sciacalli di sogni.
Quella che nei tg viene apostrofata come “tratta di donne”, che alimenta quotidianamente il giro di prostituzione in Italia e che affolla le complanari e i cigli delle grandi strade a veloce percorrenza è una realtà molto più vicina di ciò che può apparire a prima vista.
Forse è da qui che Angelo Pasculli e Rosamaria Valle sono partiti per iniziare un lungo viaggio che li ha portati a realizzare lo Spettacolo di Danza “Ti ‘porto’ io.. Francesca”, con l’associazione “Club degli Amici” e con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale sabato 4 luglio nell’ex Convento dei Domenicani.
Due ore di spettacolo che hanno narrato la storia di una giovane ragazza – “Francesca” (Francesca Tambone) – che vincendo una gara di ballo viene selezionata per partire, lasciarsi tutto alle spalle e poter finalmente raggiungere il suo sogno. Purtroppo però è tutta un’illusione perché la piccola Francesca presto scoprirà con grande amarezza l’inganno che l’attende.
Tante le ragazze coinvolte, oltre ad alcune coppie di ballerini ‘senior’ che hanno colorato la serata di coreografie floreali e danze classiche.
Abbiamo intervistato Angelo Pasculli e Rosamaria Valle – ideatori dell’evento.
Perché avete scelto la prostituzione e la ‘vendita di ragazze’ come tema di questo spettacolo?
“Ci sono tante cose che non funzionano a questo mondo che dovrebbero finire: una di queste è proprio la prostituzione di giovani e inconsapevoli ragazze, vendute come schiave e utilizzate come oggetti”.
Quale messaggio hanno ricevuto secondo voi le protagoniste di questo saggio?
“Le ragazze hanno pianto in quanto hanno sentito molto questo tema e questo saggio più in generale”.
E il pubblico cosa ha recepito secondo voi?
“Il pubblico siamo noi e speriamo di essere capaci di svegliarci domattina e cercare di pensare non solo a noi stessi ma anche ad un mondo che vive che è appena fuori la nostra porta di casa e che è di tutti noi. Ciò che emerge dunque è che questo non è stato solo un semplice saggio di danza..
Certo, è stato uno spettacolo che ha voluto lasciare un messaggio: al posto di puntare solo ed esclusivamente sulla tecnica abbiamo preferito coinvolgere emozionalmente le nostre ballerine al fine di comunicare qualcosa al pubblico. L’emozione più grande è infatti proprio quando corpo, mente e anima si muovono all’unisono. Tutto questo che è servito loro a crescere e a capire che non è il telefonino o la futilità che ti arricchisce ma è qualcosa di più importante. In una sola parola queste ragazze sono riuscite ad essere un gruppo, aiutandosi l’un l’altra, confidandosi, commuovendosi, e imparando ad essere unite”.
Tre aggettivi per il mondo che vorreste.
“Pulito, onesto, sincero”.
“Come si fa a rimanere qui,
Immobili così
Indifferenti ormai
A tutti i bimbi che
Non cresceranno mai
Ma che senso ha ascoltare e non cambiare
Regaliamo al mondo quella pace
Che non può aspettare più
Nel mondo che vorrei” (Il Mondo che vorrei – Laura Pausini)
Interpreti:
Carmine Manzo, Maria Cesareo, Michele Ferrieri, Annamaria Mazzone, Arcangelo Padovano, Laura Berardi, Michele Rutigliani, Valeria Siciliani, Tommaso Lorenzini, Maria D’Elia, Alessandro Barile, Luciana Sorice, Francesca Tambone, Francesca De Chirico, Mariadomenica Gadaleta, Arianna Calò, Anna Gesmundo, Viviana Grieco, Maria Pia Marinelli, Menica Marinelli, Daniela Padovano, Serena Pellegrini, Sara Rotondo, Mariagrazia Schiavone, Elena Maggialetti, Sonia Bellarte, Federica Rutigliani.
Commenti
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Bello,veramente bello..Un connubio di emozioni forti e contrastanti,ottima espressione,tecnica non male
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Mi sono trovato per caso ad assistere allo spettacolo e, posso dire che è stata una emozione STUPENDA !! Complimenti a tutti i partecipanti.








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