Emergenza rifiuti: la raccolta differenziata

Nonostante l’intensa campagna di sensibilizzazione in questo senso e la recente normativa che impone ai Comuni italiani l’obbligo di raccogliere in maniera differenziata il 65% dei rifiuti entro il 20
Ospitiamo le lamentele di un lettore che denuncia un problema a lungo discusso nel nostro paese e che non ha ancora trovato una soluzione: la spazzatura.
Gentile redazione di Ruvolive,
intendo sottoporre a voi, che siete ormai diventati per noi ruvesi uno strumento indispensabile di comunicazione, informazione, ma soprattutto di denuncia, una problematica che potrebbe sembrare irrilevante ma che in realtà necessita di essere analizzata attentamente e possibilmente risolta.
Sono un cittadino di Ruvo di Puglia e abito nei pressi della scuola materna comunale “Collodi”. Premetto che sono una persona attenta all’ambiente che mi circonda e ho a cuore la questione RACCOLTA DIFFERENZIATA perché, a differenza di altri, penso che sia un sistema di raccolta molto intelligente e diretto alla prevenzione di situazioni di inquinamento ambientale le cui conseguenze saranno ancor più visibili tra decine d’anni per i nostri figli.
Quindi non fare la raccolta differenziata vuol dire, non solo rovinare la nostra salute, ma rovinare il mondo di domani e la salute dei nostri figli e nipoti.
Nonostante l’intensa campagna di sensibilizzazione in questo senso e la recente normativa che impone ai Comuni italiani l’obbligo di raccogliere in maniera differenziata il 65% dei rifiuti entro il 2010, c’è qualcosa che nella Nostra Ruvo di Puglia, non va.
E’ ormai la decima volta che assisto all’incenerimento delle campane per la raccolta differenziata nel mio quartiere. Ogni volta i vandali riescono a scappare, lasciandosi alle spalle uno scempio. Per parecchi giorni gli abitanti del quartiere, anche quelli più anziani sono stati costretti a raggiungere le campane più vicine, che sono anche abbastanza lontane.
Poi, un giorno distante poche settimane, un magico folletto ci riporta le nostre adorate campane e fine dell’incubo… almeno per ancora un paio di mesi. Dopo la storia si ripete identica, con gli stessi personaggi e antefatti, con le lamentele senza fiato degli abitanti del quartiere, le tempistiche interminabili e la scena di qualcuno che, imboccata la via, con l’intento di raggiungere le campane più vicine (che sono abbastanza lontane), si ferma, si gira e raggiunge il cassonetto dei rifiuti solidi introducendo platica, vetro, indumenti, alluminio ecc…
Nella maggior parte dei casi, tutto si è concluso con il ripristino delle campane, là dove erano state ridotte a cenere e fumo. L’ultima volta, però, la "favola" non ha avuto un lieto fine, anzi noi del quartiere ancopra lo attendiamo, se ce ne potrà essere uno!
Dopo l’ennessimo atto vandalico, sono trascorsi quattro lunghi mesi e non c’è ombra delle campane per la raccolta differenziata e la gente, sempre più stufa e stanca preferisce introdurre tutto, indistintamente nei cassonetti o, al limite, lasciare sacchetti colmi di bottiglie di plastica o vetro o alluminio sul luogo del delitto aspettando che qualcuno si ricordi che c’è da ripristinare delle campane per la raccolta differenziata.
Per non parlare di chi, anche con l’auto arriva nel nostro quartiere, dove per anni le campane hanno funzionato bene per fare la raccolta differenziata e abbandona sacchetti o va via scocciata per abbandonarli da qualche altra parte.
Non possiamo andare avanti in questo modo. Le campane devono essere ripristinate e necessariamente lontano dagli alberi che dividono via Umberto Giordano poichè non possiamo attendere che il prossimo piromane provochi un vero e proprio incendio con danni irreparabili. Spero con la presente di aver evidenziato una problematica rilevante non solo per il mio quartiere ma per l’intera cittadinanza e confido in una risposta di autorità competenti che sappiano spiegare il perchè di tale ritardo e sa la risposta fosse che, non è più possibile avere le campane per la raccolta differenziata in via Umberto Giordano, almeno vorrei che mi fosse spiegata la motivazione.
Grazie per la cortese attenzione.
La lettera è stata firmata
Commenti
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chissà cosa ne pensa gulag in merito a quanto esposto dall’attento cittadino. purtroppo la civiltà è lontana anni luce da ruvo di puglia……………. noi ovinamente fiduciosi attendiamo
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x bruna11,premetto che concordo appieno con la tua tesi,ma qui la questione è un altra:parlando di differenziata,se da parte degli organi preposti non c’è adempienza rispetto un ordine dichiarato(ed aggiungerei pagato) è ovvio che conseguentemente si dia adito(e lecito) agli utenti del servizio un comportamento che può sfociare in atti di autentico vandalismo in fatto di rifiuti…
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FA BENE BOSSI A VOLER EMETTERE UNA LEGGE CHE I SOLDI AL DI SOTTO DELLA CAPITALE NON DEVONO ARRIVARE,SCOMPAIONO PRIMA CHE LE REGIONI DEL SUD LI VEDANO,QUESTA PREMESSA LO SCRITTA XE I PRIMI A FAR LA DIFFERENZIATA DEVONO ESSERE I NETURBINI CHE PORTATE DIETRO I CAMION DELLA NETTEZZA URBANA,MI E CAPITATO D VEDERE CHE I SOPRA CITATI SIG.RI IMMETTEVANO NEL CAMION TUTTO CIO CHE TROVAVANO…IO M CHIEDO MA CME FANNO A FARLA SE NN GLI DATE I MEZZI?
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Analogo problema in Via Iosca angolo Via Montale (zona floricoltori). La campana della carta manca ormai da anni. Per non parlare poi dei bidoni perennemente aperti, con contorno di mosche, zanzare, gatti e cani cercatori d’oro…! Sulla stessa strada ormai almeno dalla primavera 2008 non viene tagliata l’erba che nasce spontanea tra la strada e il marciapiede. E cmq è pur vero che in tutto il paese si vede gente che abbandona plastica, carta e vetro fuori dalle campane.
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Mi viene da ridere leggendo quanti si indignano per il problema della differenziata. Proporrei intanto una sana educazione alla civiltà per adulti e bambini. Mi disgusto ogni qual volta sono in auto e vedo gente di ogni specie ed età che getta ogni tipo di oggetto dal finestrino. Se potessero getterebbero anche le loro suocere in strada! Diamoci una regolata e iniziamo ad educarci!!!
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In effetti la mancata realizzazione dell’isola ecologica o meglio la mancata chiusura del contenzioso “isola ecologica” è davvero una tra le peggiori piaghe di questo paese.
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tengo a precisare che durante un incontro avvenuto qualche mese fa (26/03/09)e organizzato dall’AC,presso la sala conferenze dell’ex Convento dei Domenicani,il sign.Sindaco,a seguito di alcuni quesiti inerenti l’inadempienza della società preposta alla raccolta differenziata,si congedò frettolosamente con un:”SARA’ RISOLTO QUANTO PRIMA”….e sono trascorsi già sette mesi,la stessa società perpetua l’inadempienza,senza che nessuna autorità sia intervenuta….DI CHI SARA’ MAI LA COLPA???
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una provocazione:se pago un servizio (e profumatamente)è legittimo reclamare l’incompiuto?!?! PARAFRASANDO: alla luce di un problema collettivo, quanti sono disposti a relamare a forte voce al Comune???
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Ma quale raccolta differenziata!Siamo dei maleducatoni con l’auto di lusso, gli occhialoni firmati,i pantaloni a pinocchietto, certamente peggiori dei nostri genitori, che, con disinvoltura, imbrattiamo le strade di tutto, pensando, pure, di averne diritto. Fra 150 anni saremo migliori ed allora la potremo fare la differenziata. I fruttivendoli, gli alimentaristi, gli arghinari, e tutti gli altri, ammassano le loro risorse ai casonetti e…i vigili, purtroppo, sono solo tre.
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riapriamo una piaga che non sappiamo ancora come sanare,organizziamo la raccolta ,aumentiamo i cassonetti ma…..alla fin fine al centro storico si differenzia poi chi raccoglie mischia tutto,chi ha voglia didifferenziare deve fare il giro del paese per trovare i vari tipidi campane pero’…..L’ISOLA ECOLOGICA ALLA ZONA INDUSTRIALE NON SI REALIZZA ANCORA e per mw e’ piu’ semplice andare all’isola ecologica di corato …..SVEGLIATEVI!!!!!!!!
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…che tristezza!
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… miracolo a metà.
dopo il mio commento del 19 settembre (sarà ma era il giorno di San Gennaro), questa settimana su Via Iosca (zona floricoltori) sono state tagliate ed estirpate le erbe infestanti e spontanee che erano oramai diventati piccoli arbusti! Bene speriamo si completi il miracolo. Ora serve la campana della carta!








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